(Savoia 2a parte): Il costo energetico della corsa del calciatore non ha nulla a che vedere con il costo energetico della corsa in linea a velocità costante


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Oggi solo per i sottoscrittori mettiamo la vera essenza degli ultimi studi svolti con Savoia e Marra su come la potenza aerobica cresce con il lavoro da noi proposto in misura identica rispetto agli stessi giocatori che negli anni precedenti hanno svolto il lavoro analitico su ripetute sui 1000m, così la smettiamo una volta per tutte di dedicarci alle singole capacità condizionali, non inserite in un contesto del modello.
Il grafico che si vede in copertina è l'essenza della stupidaggine fisiologica che tratta tutti i gesti tecnici alla stessa maniera e non considera che ciascun tipo di movimento ha il suo costo energetico specifico che come tale va allenato. (Così lo vedono anche i non sottoscrittori).
Un'altra chicca viene data ai rosiconi che cercano ancora disperatamente di provare a dire che il GPS non funziona, con uno studio su 20 persone che hanno svolto un test navetta calcio con il metabolimetro e con il GPS addosso, e si compara il dato della potenza metabolica ottenuto direttamente dal K4 e dal GPS Qstarz a 10-Hz, trattati con i nostri algoritmi.
Come ci si poteva aspettare la differenza è intorno al 3%
, e dobbiamo considerare sempre la variabilità del costo energetico della corsa a navetta (circa il 6-8%) che incide più lui sulla variabilità rispetto al GPS stesso. Quindi se non gli basta pazienza: dopo aver dimostrato che con 10 persone il laser ci dice che l'errore sulla velocità non supera il 3%, con 11 persone la comparazione GPS-Videoanalisi ci dà sempre lo stesso errore del 3%, e ci ha fatto capire che gli stadi grandi qualche problema al GPS lo possono dare; se vi serve qualche altra prova fatevela da voi, noi abbiamo la coscienza a posto e siamo tranquillissimi. Anche perché dopo che capiranno (se ci arrivano e la loro tracotanza mi fa pensare che volevano prima far finta di niente ma l'interesse popolare li ha obbligati a doversene occupare con scarsa competenza) l'importanza della potenza metabolica, si accorgeranno che abbiamo già di netto superato questa poszione per tuffarci nella multivariabilità dei parametri del calcio e oramai siamo in grado di manipolarli per poter ottenere un allenamento migliore.

10 Responses to (Savoia 2a parte): Il costo energetico della corsa del calciatore non ha nulla a che vedere con il costo energetico della corsa in linea a velocità costante

  1. army fucci 28 giugno 2013 at 11:51 #

    Il contributo di Savoia , insieme a COlli e MArra, rimarrà nella storia del nostro giovane blog. Di questo ne sono certo. Tanto di cappello a voi. Grazie di tutto. Come si dice dalle nostre parti :” a class non è acqua”. Ad maiora.

    • laltrametodologia 28 giugno 2013 at 12:24 #

      ciao Armando io direi che tutti stiamo portando il proprio mattone di esperienze per metterle a disposizione degli altri e capire quanto ci hanno ingannati fino ad oggi i sacerdoti del Vo2max . La loro moneta è ormai svalutata perche se ne stanno accorgendo tutti , mi stanno scrivendo tantissime persone per avere informazioni , per iscriversi al blog , per farci i complimenti vi allego l’ultima anonima : buon giorno professor colli, in primis volevo fargli i complimenti per il blog perchè è davvero interessante e sopratutto molto attuale.mi stò per laureare alla magistrale in scienze motorie.in verità non è da tanto che seguo il blog poichè pensavo che le cose si imparassero sul campo e sui libri ma se i libri che noi studiamo sono ormai di 20 anni fà e quindi non attuali si finisce per portare delle esercitazioni non consoni alla funzionalità dello sport interessato (CALCIO).con questo ragionamento voglio solo dirle che mi ha aperto gli occhi su molti aspetti (POTENZA METABOLICA, YO YO TEST ,CDS CDD,ESERCIZI AD ALTA INTENSITA’) che la fisiologia e i grandi scienziati ancora non avevano fatto.sono 4 anni che faccio il preparatore fisico motorio ,ho iniziato con una prima squadra nel mio piccolo paese ……. etc . Credo che tante lettere come queste testimoniano della cultura paesana spacciata per internazionale delle nostre università e federazioni . Ma basta vedere i nomi che si capisce tutto e perchè. Grazie a tutti per la grande divulgazione che state facendo in tutta Italia e vi assicuro anche in Europa , continuiamo cosi che gli psedudo scienziati sono semrpe piu sgomenti e non sanno piu che pesci prendere , se andassero a casa a pescare appunto sarebbe meglio . Una proposta per loro 8 x 1000 alla chiesa cattolica , se Papa Francesco fa quello che dice ci sarà da ridere ,oppure 5 x 1000 alle ONLUS sono le uniche cose x 1000 che andrebbero fatte !!!!

  2. pietro la porta 28 giugno 2013 at 14:59 #

    LA RECENZIONE FATTO DA CRISTIAN SAVOIA E DI UNA SEMPLICITA’ ESPOSITIVA DISARMANTE INOLTRE DENOTA UNA PASSIONE VERA PER TUTTO QUELLO CHE SI FA.
    IL SOLCO E’ TRACCIATO DA DI PRAMPERO, COLLI A TUTTI NOI GIOVANI OPERATORI DEL SETTORE .
    BASTA ASPETTARE SOLO UN PO’ IN MODO CHE UN PO’ TUTTI I SPORT SCIENTISTS SE NE RENDANO CONTO E CONSACRINO DEFINITIVAMENTE UN NUOVO APPROCCIO AL LAVORO QUOTIDIANO .
    GRAZIE ANCORA A TUTTI VOI.
    PIETRO LA PORTA

    • laltrametodologia 28 giugno 2013 at 16:05 #

      se proprio ti debbo dire Pietro , oltre a ringraziarti , a me che se ne rendano conto quei 4 imbecilli non mi interessa proprio !! Una valanga di merda li sta seppellendo e sono tantissime le persone che si stanno avvicinando in questi giorni all’uso del gps per la prossima stagione , con tutto quello che ne comporta . Cambiare prospettiva e buttare a mare tutte le anticaglie del passato che ci hanno portato fuori strada ( voglio solo ricordare che io la storia della preparazione fisica in iTalia la conosco e bene , non è certo Sassi l’unico testimone e so quello che dico ai presuntuosetti senza motivo ) . Se continuate cosi creerete presupposti migliori al vostro lavoro , partendo da quelli che lavorano in basso con le giovanili e le squadre non blasonate . ANDIAMO AVANTI COSI !!!

  3. Giorgio Zito 28 giugno 2013 at 22:05 #

    Mi associo ai complimenti di tutti per l’ottimo lavoro esposto con molta chiarezza e semplicità.
    Devo dire con sincerità che non immaginavo proprio quando mi sono iscritto al Blog di imparare così tante cose. Questo Blog mi ha ridato l’entusiasmo e stimolato la curiosità di uno studente.
    Grazie ancora al Prof. e tutti i collaboratori che con tanta professionalità e umiltà si prestano al Blog.
    Avanti Tutta !!! Naturalmente aspetto la seconda parte !!!!
    Un saluto giorgio

  4. Fabio Esposito 28 giugno 2013 at 23:04 #

    Non so come fare ad esprimere il mio stato d’animo dopo aver ascoltato l’audio video…dico solamente che ad un certo punto mi stavo commuovendo!!!
    GRAZIE!!!

  5. Alfredo Genco 29 giugno 2013 at 10:47 #

    Complimenti a tutti. La chiarezza estrema con la quale Cristian Savoia ha sviluppato i concetti che ogni giorno si discutono sul blog è sconvolgente. Ora non ci resta che andare avanti così alla grande….come dice il prof Colli allargare il nostro movimento…soprattutto partendo da quelle che sono le realtà meno blasonate… portando avanti una progressiva educazione degli addetti ai lavori a questo approccio metodologico.
    CONTINUIAMO COSI’… solo con questo confronto costante e senza sosta si può migliorare la lettura dell’arte di allenare…concetto oscuro a chi pensa che si migliori quest’arte con l’impact factor.

    GRAZIE AL PROF e A TUTTI VOI!!!!

  6. salvatore varracchio 29 giugno 2013 at 16:10 #

    Non posso che complimentarmi e ringraziare Cristian Savoia per questo contributo , ennesimo lavoro che dimostra l’attendibilita’ e le ragioni di questo metodo di lavoro .
    D’avvero bello e azzeccato in confronto dei due passaggi storici del prof. Bosco e Prof. Colli .
    Galileo Galilei disse “Non ho mai incontrato una persona cosi’ ignorante da non poter imparare niente da lui ”

    Ma mi permetto di aggiungere che poche persone hanno la virtu di insegnarti cose cosi rivoluzionari da emozionarti. Grazie

  7. Francesco Veltri 29 giugno 2013 at 19:54 #

    Complimenti Cristian!Una stupenda analisi e,soprattutto, una dimostrazione di tanto lavoro e studio.
    L’ultima parte del video poi è da applausi e condivido pienamente il tuo pensiero sul ruolo del prof. Di Prampero e del prof.Colli.
    Ora però passo all’analisi del tuo lavoro…
    I dati che provengono dal gps e dal software,ricordando che i gps ci danno solo delle coordinate il tutto ci viene dal software LagalaColli, sottostimano la potenza metabolica.
    Questa sottostima a cosa è dovuta?
    Provo a fare un’ipotesi di una parte della sottostima….l’analisi del costo energetico e della potenza metabolica mediante il metabolimetro e il lattacidometro attraverso il metodo di Di Prampero ci dà una misura diretta…e in quella misura diretta sono compresi anche i momenti in cui il soggetto sta fermo,mentre con il gps questo risulta impossibile e non calcolando quella fase il risultato è sottostimato…cosa ne pensi?

    • Cristian Savoia 2 luglio 2013 at 15:01 #

      Ringrazio innanzitutto tutti quelli che hanno apprezzato l’audiovideo, è solo il frutto del lavoro che stiamo portando avanti tutti insieme attraverso lo studio e il lavoro quotidiano sul campo. Ogni tanto, mettere insieme qualche dato su un power point rende i concetti teorici più chiari e risulta un ulteriore momento di approfondimento.
      Riguardo la tua domanda Francesco, non so dare una risposta definitiva. Sicuramente l’ipotesi che hai fatto è una delle possibili cause della sottostima. Ti ricordo però che la sottostima del 4% è la media su 20 calciatori d’elite.
      In questa media ad esempio c’è un soggetto che ha sviluppato il test navetta calcio con una potenza met media di circa 15,7 W/kg (GPS) mentre direttamente (K4) con tutti i calcoli – considerando la componente alattacida, lattacida e il consumo d’ossigeno esercizio – ha espresso 18,5 W/kg, mostrando un costo energetico totale di 7,50 j/m/kg: il valore più scadente che ho potuto osservare. Quindi, nonostante il soggetto avesse grandi doti aerobiche (53 ml/min/kg nella prova!!!) ha mostrato una scarsissima efficienza specifica.
      In questo specifico esempio la sottostima del GPS è del 15%! (per fortuna solo uno).
      Al contrario, un altro soggetto ha espresso 14,4 (GPS) e 13,8 (K4) W/kg nella nav calcio mostrando una sovrastima rispetto alla misura diretta del 3,8%.
      Ti ho mostrato questi due casi opposti solo per chiarire che nonostante il GPS non calcoli l’inattività dovuta alle pause passive della navetta calcio (mentre la media del consumo d’ossigeno che misura il metabolimetro in 5-10″ rimane pressoché invariata), la grande variabilità inter-individuale sull’economia di corsa specifica e quindi l’utilizzo diverso di frazioni del VO2max comporta risultati lontani da un’affidabilità certa. Inoltre, sappiamo chiaramente che il modo di accelerare e decelerare è molto differente tra soggetti, quindi, nonostante la stessa equazione e gli stessi CE (acc e dec), possiamo riscontrare anche casi (esempio precedente) in cui sia il K4 a sottostimare la potenza metabolica calcolata. Non so se sono riuscito ad essere esplicativo in poche righe. Ciao

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