Chiappero: monitoraggio tramite GPS di un metodo tecnico coordinativo nel calcio (1a parte)

Oggi vi presento un audiovideo elaborato per il blog da Emanuele Chiappero, che già si era cimentato in un altro audiovideo. È un'altra dimostrazione di come i GPS servano non solo a valutare la potenza metabolica espressa, ma anche come mi muovo in campo. Alla faccia dei dinosauri che adesso dicono che il GPS è solo una moda (tanto a loro non li prende più nessuno ormai), qui trovate come si coniugano delle esigenze di un metodo di lavoro con il controllo di ciò che succede motoriamente, non solo fisiologicamente.
Debbo chiedere scusa all'autore che me lo aveva spedito già un mese fa, ma per mia negligenza l'ho fatto saltare a dopo le ferie. Complimenti ad Emanuele ed al tecnico che con cui lavora e collabora proficuamente.
L'abbinamento di esercizi filmati, descrizione e risultati GPS con il parlato sotto credo sia didatticamente perfetto per chi ascolta; esattamente l'opposto degli ormai noiosi articoli scritti, inzeppati di citazioni di loro stessi, che nessuno legge o anche provandoci non si riesce ad arrivare in fondo per le enormi vanità iniziali e le scarse descrizioni del progetto... poveracci...

3 Responses to Chiappero: monitoraggio tramite GPS di un metodo tecnico coordinativo nel calcio (1a parte)

  1. Armandofucci 5 settembre 2013 at 11:51 #

    Bel lavoro. Complimenti. Ancora una volta emerge come può essere utilizzato il software per analizzare situazioni specifiche al calcio. Nel caso specifico è evidente la grossa produzione di forza specifica, e non si può non tener conto per programmare il lavoro anche in relazione ad eventuali interventi di forza. Quindi ottimo contributo al blog , secondo la mia opinione. Spero di poter elaborare quanto prima un file avideo dove espongo la mia programmazione del precampionato, che è stata fatta attraverso l’osservazione solo di valori emergenti dal software: volume metabolico, potenza metabolica, c.d.> 30^. A presto.

  2. emanuele chiappero 5 settembre 2013 at 22:41 #

    Grazie mille per l’apprezzamento. Ha colto nel segno l’obiettivo del lavoro di questa prima parte, cioè cercare di quantificare attraverso lo strumento, come e in che maniera fossero presenti degli elementi di forza specifica all’interno di esercitazioni dove la priorità era piu orientata ad aspetti tecnici e coordinativi.
    Buon lavoro!

  3. Marco Bertacchi 17 settembre 2013 at 12:00 #

    Molto bello !!!! Complimenti!!!

s2Member®