Le differenze di ruoli nel calcio (3a parte)


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Oggi terminiamo almeno momentaneamente l'analisi dei dati delle differenze di ruoli nei calciatori di serie A. Vedo una grande difficoltà nel dibattito e invito ancora una volta ad inviarmi i vostri lavori personali altrimenti io non ho troppo la sensazione se quello che diciamo ormai vi annoia o sembra scontato (invero non lo è perché si tratta di dati totalmente originali ma forse la sensazione è quella). Vi avviso comunque che la prossima settimana ci sarà un altro audiovideo di Fucci, molto pratico, che è la prosecuzione di quello messo martedì scorso.
Vi invito anche ad identificare qualche argomento anche passato da rinfrescare (ad esempio alcuni mi hanno chiesto un nuovo approfondimento sulla curva potenza-durata applicato nei vari sport) in modo da discutere un po' di più. Vi invito anche a fornire a Varracchio per l'AIPAC campano degli spunti riguardanti la programmazione con la potenza metabolica che sarà oggetto di un seminario regionale a novembre a Torre Annunziata (lo dico a scanso di equivoci, l'ho solo letto su Facebook e mi sembra una bella idea, non ho neanche parlato con Salvatore e spero che questa mia pubblicità non richiesta non danneggi il seminario!).

3 Responses to Le differenze di ruoli nel calcio (3a parte)

  1. roberto masiello 27 settembre 2013 at 09:43 #

    Presupponendo che tutto cio’ rappresenta l’essenza del nostro lavoro , e’ altrettanto vero che contributi del genere ci spingono ad “inventare”, “sperimentare” e di conseguenza “monitorare” attraverso i nostri gps esercitazioni (rigorosamente) con l’utilizzo del pallone e che tengano inevitabilmente conto di tutti i parametri espressi in questo audiovideo…con particolare riferimento alle reiterazioni globali. Abbiamo , quindi, un DOPPIO ausilio e una doppia opportunita’ : creare nel rispetto di parametri inequivocabili. solo un modo per dire di non essere dei caproni e schiavi di una didattica obsoleta fin qui giunta nelle librerie di ognuno di noi.

  2. army fucci 27 settembre 2013 at 18:46 #

    Certamente questo ulteriore contributo del grande Colli andrebbe visto insieme agli allenatori. Infatti insieme si riuscirebbe ad elaborare ancora meglio. Credo che l’unico errore da evitare sia quello di credere di fare lavori differenziati. Le eccezionali differenze emerse da questo studio sono estrapolate dalla gara, non dimentichiamolo. Tuttavia alcuni spunti x eventuali lavori integrativi , sia con palla che a secco, possono essere individuati x alcuni ruoli, tipo esterni. Naturalmente sono mie impressioni. Comunque come sempre grazie a Colli abbiamo sempre più frecce nell’arco per una migliore organizzazione del lavoro.

  3. gabriele toschi 28 settembre 2013 at 07:20 #

    Ciao a tutti, questi ultimi audiovideo sono stati veramente molto interessanti, le differenze di ruolo e direi ancora di più di giocatore sono importantissime nella valutazione e monitoraggio dell’allenamento. Le analisi del prof Colli sono come sempre illuminanti, ogni angolazione di osservazione nuova che introduce spalanca un mondo nuovo. Nell’ultimo periodo la maggior attenzione alle pause mi ha portato ad analizzare e di conseguenza “maneggiare” in allenamento anche le interruzioni (mister che corregge, il bere, la transizione da un esercizio all’altro). Il tutto richiede una gran organizzazione ed una completa condivisione del mister, ma i risultati sul ritmo di allenamento si vedono. Inoltre le pause molto lunghe non sono nemmeno troppo gradite ai giocatori.
    Ritornando sulla valutazione individuale io utilizzo un database di access per registrare i dati, la mia scelta è dovuta al fatto che da anni utilizzo tale mezzo per gestire i dati di test ed allenamenti per cui la mia scelta è stata forzata, richiede più tempo che il foglio excel ma da una “maneggevolezza” maggiore dei dati. Comunque concordo con il prof Colli che le funzioni database di excel sono ampiamente sufficienti per gestire uno storico che riguarda solo i dati del Lagalacolli. In particolare mi sono creato dei riferimenti individuali di media-partita dei dati della sinottica (che con access gestisco in automatico) ma che volendo in excel basta ricopiare nelle prime 2 righe della sinottica ed in automatico si rispecchiano sui dati dell’allenamento.
    In pratica si tratta di avere salvati in un foglio di excel le medie in partita e le relative ds di ogni valore della sinottica, dopodichè quando analizzo i dati di quel giocatore, basta un semplice copia-incolla delle 2 righe relative a quel giocatore (o anche ruolo), ed il gioco è fatto.
    Rinnovo ancora i complimenti al prof. Colli e aggiungo anchei proff. Chiappero e Fucci per gli interessantissimi contributi di questi ultimi giorni.

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