FUCCI: preparazione precampionato, forza e valutazione metabolica (2a parte)

 

Seconda parte dell'audiovideo di Armando Fucci dove si trattano in maniera originale i criteri e i test submassimali per valutare la condizione del giocatore tramite il doppio rombo ed un test di gioco. Nell'ultima parte troverete le indicazioni per alcune scelte sul lavoro di forza nel calcio che sono fatte da chi per oltre 20 anni ha avuto esperienza in questo settore e per le conclusioni a cui arriva, e che ha avuto il grande coraggio di modificare il proprio pensiero, anche criticando sistemi da lui usati o padri nobili.

Credo che sia necessario che tutti quanti ripensiamo a ciò che è stato fatto fino ad oggi come figlio di una cultura dove l'atletica leggera l'ha fatta da padrone sbagliando totalmente il target del modello e dove molti falsi maestri e scienziati hanno cannato totalmente dimenticandosi come è fatto il calcio, soprattutto perché non lo hanno studiato intimamente nel suo modello.

Ci troviamo ancora oggi di fronte a parcellizzazioni di allenamento (resistenza alla forza veloce, capacità lattacida, massima potenza aerobica e altre cazzate del genere) che non hanno alcun senso, ma che che continuano anche in siti non istituzionali ad essere propagandati: ditegli di smettere, le cazzate ci avvelenano.

Ieri ho condiviso su Facebook un audiovideo di 3 minuti anche troppo parlato di Andrea Biasci (è stato postato da un nostro sottoscrittore Antonio Di Vicino), dove in sintesi viene detto tutto quello che non va e perché nell'attuale idea di allenamento che non risulta finalizzato. Vi consiglio di vederlo.

11 Responses to FUCCI: preparazione precampionato, forza e valutazione metabolica (2a parte)

  1. Davide Sganzerla 1 ottobre 2013 at 18:42 #

    Complimenti Prof!!
    volevo chiederti se potresti fare un audiovideo con i dati dei successivi test del doppio rombo, dove confronti le varie prove spiegandone come leggere i miglioramenti o i peggioramenti.
    Grazie Davide

  2. salvatore varracchio 2 ottobre 2013 at 14:32 #

    Ciao Armando , mi permetto solo di dire che sei stato superlativo in quanto oltre ad offrire un contributo con dati ed esempi pratici , hai dato presupposti didattici e pedagogici che confermano ancora di più quando sia importante l’uso di mezzi specifici e funzionali .
    La disquisizione che hai fatto ,tra lavoro strutturale e funzionale , ti riconosce la competenza, la passione e la tua propensione a mettere a disposizione di tutti quello che molti cercano ti tenere con se ,per paura di essere sopraffatti , sancendo così la loro impossibilità’ di crescere .
    Complimenti

  3. Armando Fucci 2 ottobre 2013 at 20:49 #

    Grazie di cuore Salvatore.
    Davide , appena regolarizziamo la settimana senza impegni infrasettimanali cerco di organizzare il lavoro test. Dato che per effettuarli utilizzo due giorni: il martedì x chi non ha giocato ed il mercoledì x che ha giocato la domenica.

  4. francesco 3 ottobre 2013 at 10:50 #

    Grazie per i contributi che offri, davvero un lusso per noi che seguiamo il blog. Volevo chiedere qualche suggerimento per completare una seduta allenante nel secondo giorno (di solito mercoledi). Il test doppio rombo nella seduta viene svolto abbinato a esercitazioni metaboliche con palla oppure vengono proposte piu’ di una serie nella stessa seduta? nella prima fase della stessa seduta pensa che sia opportuno far svolgere dei lavori di forza funzionale?
    grazie ancora per i contributi

  5. Armando Fucci 5 ottobre 2013 at 17:01 #

    Fa piacere che il nostro contributo sia stimolante.
    In relazione a lavori per il secondo giorno, non si può indicare cosi su due piedi se non si sa la programmazione tecnico-tattica della settimana richiesta dal mister. Cioè il tema che vuole seguire l’allenatore .
    Quando facciamo il test doppio rombo dopo continuiamo con lavori con palla.
    Se decide di fare il tet non fare niente prima, solo il riscladamento .

  6. Giorgio Zito 6 ottobre 2013 at 16:17 #

    Ciao Armando, complimenti per questi ultimi audiovideo che indicano come sia possibile programmare in maniera efficace utilizzando i dati che ci fornisce il gps. Ritengo molto interessanti e valide le scelte metodologiche che hai illustrato. Comunque ti voglio chiedere un paio di cose se posso.
    La prima riguarda il test a Rombo, secondo te si potrebbe ridurre la distanza dei lati in modo da determinare un lavoro intermittente 15″/15″ 0 10″/10″ ? oppure che opinione hai al riguardo ?
    La seconda riguarda l’ottimo riferimento fatto sul lavoro strutturale e funzionale. Quando ci siamo visti ad Ostia nella tua esposizione hai detto che lavorando con la palla si fanno tante acc. cdd etc. che sono espressioni di forza la domanda è quanta forza implementare e come secondo te? Io per adesso mi sto regolando con un circuito di 8 stazioni della durata 20/30 min variando gli stimoli funzionali per quanto riguarda gli arti inf e alternando questi con es. di stabilizzazione per l’addome.
    Un saluto e ancora complimenti
    Giorgio

  7. francesco 7 ottobre 2013 at 17:41 #

    ok grande prof. il doppio rombo lo consideravo principalmente come mezzo allenante intermittente ad alta intensita’ logicamente in una seduta dove il mister ci chiede di lavorare a certe intensita’. per quel che riguada far svolgere nella prima parte della seduta dei lavori di forza funzionale, era una domanda riferita a come meglio poter collocare nella seduta (non in maniera predominante ma come mantenimento) la forza funzionale, in base anche al numero di allenamenti che si svolgono settimanalmente (4). Grazie e buon lavoro

  8. Armando Fucci 8 ottobre 2013 at 06:58 #

    Giorgio, grazie per i complimenti.
    In relazione alla lunghezza dei lati del rombo , non la modificherei per non avere una durata dello stimolo inferiore ai 20″.
    Rispetto a quanta forza implementare: non si può stabilire a priori senza calcolare anche la sollecitazione di forza che verrà fatta attraverso lei blocchi di lavoro fatti con le esercitazioni a dominanza tecnico tattica.
    Credo sia importante riuscire a ” pesare ” le esercitazioni utilizzate nel tempo, in modo da poter avere un peso totale. Questo noi lo stiamo facendo da 2 anni. Naturalmente quando cambi allenatore, bisogna pesare, aggiustando il tutto, le esercitazioni da lui proposte.

  9. maranza ugo 8 ottobre 2013 at 20:51 #

    Bravissimo nella esposizione e nel contenuto…ma il problema del test sono le tempistiche…come ti organizzi con 25 giocatori ? grazie e complimenti ancora

  10. ArmandoFucci 9 ottobre 2013 at 18:25 #

    ciao ugo, fa piacere leggerti sul blog.
    Io organizzo il test doppio rombo in questo modo:
    il martedì pomeriggio effettua il test il gruppo che non ha giocato, o al massimo ha giocato 30′.
    mentre gli altri che hanno giocato la domenica, il martedì non fanno nessun lavoro metabolico.
    il mercoledì mattina il gruppo che ha giocato la domenica , effettua il test doppio rombo, mentre gli altri efffettuano un altro lavoro.

    • ugo 22 gennaio 2014 at 21:31 #

      comunque bravo Armando…stai facendo delle ottime cose….pure io dopo 20 e passa anni continuo giornalmente a pormi delle domande e dubbi come sempre sono li che mi circondano

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