La valutazione del muscolo o del movimento del giocatore dopo una operazione di menisco? (Fabio Esposito)

 

Oggi cambiamo argomento in attesa che Tabarelli e Tafani ci forniscano le loro attesissime seconde e terzi parti di audiovideo, e immergiamoci per un attimo nella riabilitazione o riatletizzazione, dove ancora imperano luoghi comuni e metodiche che risalgono alla notte dei tempi (cioè alla comparsa delle macchine isocinetiche negli anni '80). Per i più giovani ricordo (anche a quelli a cui piace il lavoro lento di 5") che tali macchine furono progettate da Pipes e Wilmore e lo stesso Wilmore dopo qualche anno si è dissociato dal loro utilizzo perché capì la cazzata che aveva fatto e ha ricominciato a scrivere libri di fisiologia.

Di Pipes non ho più sentito parlare, o è diventato miliardario oppure si è suicidato, non so, chi ha notizie...

E come si chiama la più grande catena di palestre di riabilitazione in Italia? Io non mi ricordo...
Qui Fabio vi dà un semplice esempio di come anche qui bisogna ricominciare a pensare in proprio avvalendosi di nuovi metodi per valutare, lontanissimi dagli attuali.

 

 

 

3 Responses to La valutazione del muscolo o del movimento del giocatore dopo una operazione di menisco? (Fabio Esposito)

  1. giuseppe 25 marzo 2014 at 09:33 #

    Complimenti per questa nuova proposta di valutazione post riabilitazione: molto pratica, semplice e logica….la mia domanda e se sono state esguite valutazioni sui cambi di direzione e di senso; per esperienza sono due problematiche che ho riscontrato nei soggetti operati non solo di meniscectomia ma soprattutto di ricostruzione lca. Grazie e complimenti ancora.

    • fabio esposito 25 marzo 2014 at 15:53 #

      Ciao giuseppe, grazie per i complimenti.
      Non ho valutato i CdD e i CdS principalmente perchè l’esame clinico fatto dai medici effettivamente era già esaustivo e perchè il calciatore nelle esercitazioni specifiche non lamentava nessuna problematica, ma sicuramente è giusto valutare anche quelli a mio avviso (avendo anche il riferimento di quando l’atleta era sano). Principalmente l’audio video era solo per illustrare una visione diversa riguardo valutazione.

  2. ArmandoFucci 25 marzo 2014 at 09:53 #

    Ottimo contributo di FAbio Esposito. Una visione molto più funzionale del post- operatorio. Già tempo fa io con un contributo su questo blog evidenziai come attraverso l’analisi video di una accelerazione e di un doppio jump monopodalico era possibile ” vedere” cose interessanti. Bene così.

s2Member®