Ancora su errori di posizione e precisione della velocità del GPS: una prova massimale di confronto con CdD tra LaserScanner e GPS Qstarz

Oggi terminiamo il confronto inedito tra LaserScanner e GPS con il calcolo della potenza nei movimenti di un soggetto a un percorso di 40 metri (4 tratti da 10 metri) con 3 CdD superiori a 60° alla massima intensità possibile.

Credo che questo concluda il ragionamento iniziato in via teorico-pratica negli audiovideo dell'Ing. La Gala (a proposito ho migliorato l'audio dei suoi video, ora si dovrebbe sentire meglio), sviluppato in via pratica sul quadrato fatto da 8 soggetti che metteva a confronto due situazioni di bassa e media intensità.

Oggi infatti sviluppiamo un'azione massimale su 10 metri di lato e con angoli di CdD variabili da 60 a 120° e la monitoriamo con i due strumenti a confronto LaserScanner e GPS.

Penso che comunque l'audiovideo contenga anche semplici elementi di analisi sui parametri che vengono indotti dai CdD, come l'abbassamento di velocità e la riduzione di potenza sviluppata nella fase decelerativa. Vi è anche un'interpretazione credo originale del perché osserviamo sempre su distanze molto brevi una potenza metabolica non molto alta dipendente dal rapporto 1:1 della fase decelerativa rispetto a quella accelerativa.

Vi preannuncio anche nei prossimi audiovideo un approfondimento ulteriore del perché la teoria del prof. di Prampero viene confermata da un dato metabolico sperimentale svolto su 13 soggetti da cui sono derivati i nostri algoritmi di calcolo ricampionati a 5-Hz e con un'equazione di grado più basso rispetto a quella del prof. Minetti.

E poi ci saranno sempre su questo altri approfondimenti e spiegazioni anche sofisticate del perché la frequenza cardiaca è infedele nei lavori intermittenti e più numerose sono le pause brevi maggiore è l'infedeltà.

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