Riflessioni di Alfredo Genco su come utilizzare il modello specifico della propria squadra come indicatore dei parametri di allenamento

Anzitutto grazie a tutti quelli che mi hanno inviato gli auguri per i miei 60 anni scrivendomi qualcosa di originale. Ho cercato di rispondere a quasi tutti se avevo qualche battuta da fare o qualcosa da dire.
Mi è capitato di leggere l'articolo di Rampinini sull'allenamento intermittente sull'ultima rivista SeS: anche se è solo la prima parte (e sono pronto a fare ammenda se nella seconda parte si raddrizza), a parte le confusioni, la base è proprio sbagliata; la partenza per l'autore è allenare la potenza aerobica, mentre per l'allenatore vero - quello che sta sul campo - l'intermittente consente l'allenamento tecnico a ritmi molto più vicini alla gara. Ma poi si può citare in un argomento come questo Marcora e l'RPE e non mettere ad esempio Counsilman e Castagnetti? E si può equiparare il nuoto al ciclismo o al calcio?? No, siamo lontani anni luce. Denota come ormai tutti possono scrivere su un argomento che non conoscono o su cui hanno veramente poca esperienza, tra l'altro articoli che risultano senz'anima, al contrario di quello che deve avere un allenatore.
La prossima settimana - ho impiegato di più ma perché ho dovuto rovistare in alcuni vecchi dati - porterò la mia spiegazione pratica al perché la FC è inaffidabile, e come questo risulta negli allenamenti con pause e azioni di alta e media intensità. Spiegherò dove si perde la linearità dal V'O2, tra l'altro posso dire che era sotto gli occhi di tutti, bastava guardare i dati del metabolimetro e confrontare un paio di parametri.
Anzi negli anni '90 debbo dire che quando con l'Istituto di Scienza dello Sport facevamo qualche rilevazione durante partite di calcio con il metabolimetro, questo ci saltava agli occhi ma spesso pensavamo più a qualche errore tecnico dovuto alla perdita della maschera. Infatti abbandonammo molto presto questa pratica temendo errori dovuti alla variabile situazione di gioco che invece erano realtà.
Intanto oggi pubblico un audiovideo di Alfredo Genco che porta il suo contributo sull'identificazione non del modello generale del calcio, ma di quello specifico della propria squadra come elemento per fissare gli elementi dell'allenamento... va ascoltato con attenzione.

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