Il GPS ci fornisce un dato oggettivo sulla potenza erogata dal calciatore: la soggettività è data dal costo energetico specifico

I sottoscrittori non se ne abbiano a male, ma lascio libero anche questo audiovideo perché credo ancora che qualcuno dei nostri detrattori ci legga di nascosto e magari in un impeto di lealtà verso la verità si renda conto delle cazzate che continuano ad inseguire e si ravveda, naturalmente senza riconoscerci che avevamo ragione da un pezzo figuriamoci: di questo non me ne frega un cazzo, penso che parecchia gente se ne stia rendendo conto della inadeguatezza di chi dirige centri studi di federazioni o ha cattedere all'università di metodologia dell'allenamento (ma di quale sport, vogliamo piantarla - io per primo - di parlare di metodologia in termini assoluti??).
Debbo dire che accade una cosa strana al blog: infatti le visite sono sempre altissime (da 800 a 1000 giornaliere con scarichi) ma nessuno commenta più, forse c'è poco tempo visto che si sta in ritiro. Io proseguo senza feedback reputando che gli argomenti trattati con questi ultimi 4 audiovideo abbiano un grande riscontro pratico e non solo teorico. Non me ne frega niente di scrivere per gli sport scientists, mi interessa che chi usa il GPS sia sempre più consapevole dei vantaggi e dei limiti di questo strumento. Il GPS ci dà parametri che si riferiscono alla cinematica e quindi sono "oggettivi", non sono quindi applicabili al singolo giocatore che mantiene di conseguenza le sue prerogative.
Da questi audiovideo sappiamo che c'è una possibile variabilità individuale. Quindi non possiamo fare nessun paragone tra giocatori, perché faremmo un paragone fra i loro dati cinematici e non fra i loro dati veri di impegno metabolici, che vengono mediati appunto dal costo energetico e dalla loro coordinazione.
Possiamo solo fare controlli su loro stessi, quindi niente classifiche e lavori differenziati che ci hanno portato metabolicamente fuori strada. Altra cosa interessante che viene fuori da questo nostro studio, è che proprio i soggetti più dotati di max potenza aerobica siano quelli che spendono di più a parità di potenza; questo annulla del tutto il vantaggio di avere una potenza metabolica più alta (e la cosa bella, è che questo succede anche negli sport ciclici - chiaramente con dei margini di differenza di max potenza aerobica; sembra che tutta 'sta gente che sa fare solo test e il campo non sa cos'è, non se ne sia mai accorta e non sappia neanche come si calcola il costo energetico... e questo accade anche nelle rinomate università straniere).
Ma ancora una volta risuona alta l'imbecillità: ma se io potessi - e non succede - migliorare la max potenza aerobica di un calciatore adulto con i metodi classici delle ripetute di corsa continua, ma mi rendo conto che peggiorerei il suo costo energetico specifico fatto di frenate, accelerazioni, CdD e menate varie, lo farei? Veramente continuo a non credere che la gente sia così ottusa...

7 Responses to Il GPS ci fornisce un dato oggettivo sulla potenza erogata dal calciatore: la soggettività è data dal costo energetico specifico

  1. Generoso 8 agosto 2014 at 16:09 #

    Io mi meraviglio di come si possa parlare ancora di test a navetta!!!!! Ma mi spiegate a cosa serve un test senza cambi di direzione? Non mi sembra un test attinente al gioco del calcio!

  2. yuri fabbrizzi 8 agosto 2014 at 22:31 #

    buona sera prof
    una domanda parallela
    ma il test quanto dura? li ho visto 8 s e saranno quindi 8′, ma si sono fermati i giocatori o sono stati fermati?
    il resto è tutto molto chiaro e ben spiegato, devo dire che in effetti si sente poco parlare di economia del gesto, della corsa, dell’economia specifica per un certo tipo di sport etc
    e come fa lei notare ancor di più con dei dati, è una cosa fondamentale
    credo che spesso certi argomenti siano spiegati molto dettagliatamente e magari ci sono poche domande da fare o magari come capita a me non domando perchè penso di aver capito e poi invece ho capito poco…!!!

    • laltrametodologia 9 agosto 2014 at 07:45 #

      ciao Yuri no le serie sono 8 o 10 e poi vengono fermati i giocatori NON è un test ad esaurimento . Come dicevo nell’audiovideo adesso se dovessi farlo ne farei 3 simili a distanza di 2 minuti ( anche se penso che non sia logico farlo cosi una valutazione che preferirei con il pallone con modalità che ho indicato a Ostia ) .Proprio per questo che bisogna discutere su queste cose perche finchè parliamo in astratto di coordinazione , economia del gesto siamo comunque criticabili, questi dati inchiodano tutti alle responsabilità ed alla realtà che invece viene distorta da chi vuole la supremazia dei medici e della fisiologia metabolica rispetto a chi allena sul campo . Senza voler fare atti di presunzione non credo che in Italia ( escluso di Prampero che l ho ha insegnato a tutti e molto pochi l’hanno capito ) ci sia qualcuno che abbia studiato questo aspetto specifico e poi sia in grado di ripotarlo in ambiti metodologici specifici , invece continuano tutti a fare gli studi idioti sul Vo2max ,soglia e altre menate del genere che ormai sono datati . La scienza si muove nel mondo dello sport peggio che da altre parti : tutti devono scrivere in rapporto ai maestri ( tanti somari) citarli in bibliografia , citare solo l’esistente in letteratura , sono diventati tutti dei burocrati della ricerca , nessuno che abbia un idea o la voglia di ribaltare queste nullità e sono nullità anch’essi anche se pubblicano 10 lavori l’anno ma senza un briciolo di genialità , che non possono avere visto la faccia che hanno !! Quello che tu dici è vedere se sono riuscito a spiegare bene le cose in funzione della possibilità vostra di poter spiegarlo a vostra volta a quei coglioni che si atteggiano a scienziati e non sanno neanche come si sta sul campo e se ci sono delle cose non chiare o da approfondire o da spiegare meglio i commenti mi aiuterebbero certamente

  3. yuri fabbrizzi 9 agosto 2014 at 17:01 #

    a ostia c ero solo il secondo giorno quindi non ho seguito quel discorso sul navetta calcio
    a questo punto credo che sia opportuno fare una valutazione del test anche con una modifica, ma per 3 simili a distanza di 2′ che intende ‘
    3 x 8 rip?

  4. Niccolo' Polesello 18 settembre 2014 at 19:14 #

    Sono totalmente ignorante di metodologie d’allenamento del calcio, e mi sembra d’aver capito che “alcuni” preparatori/allenatori utilizzano le ripetute per migliorare la potenza aerobica max dei giocatori nella corsa. la similitudine metodologica delle ripetute con la canoa (mio sport) , è molto simile se non identica. Nella canoa sono ancora diffusi concettualmente i 10 da 1000 metri “tirati” al max, per qualsiasi atleta indipendemente dalla distanza gara (200,500,1000 metri) ed o equipaggio (k1,k2,k4). In genere queste ripetute nel calcio su quanti metri vengono eseguite x quante volte e con che recuperi?

    • laltrametodologia 19 settembre 2014 at 15:47 #

      dunque facciamo un po di pulizia se nel kayak faccio 10 x 1000 ” al massimo ” si deve intendere che rispetto ad un mio tempo massimale su 1000 metri poniamo 3’40” faccio le 10 ripetizioni intorno a 4’10” . Se la media è questa diciamo che mi sono abbastanza impegnato , ma il lavoro non è mirato alla potenza aerobica quanto maggiormente ad una % del Vo2max che corrisponde alla velocità di 3-4 mM sul test di Mader quindi circa l’80%-85% del vo2max . Dal mio punto di vista questo lavoro non ha molto senso su una distanza cosi breve se stiamo lavorando sulla componente aerobica non massimale penso sia piu logico fare per esempio 5 x 2000 a 8’30-8″40 .
      Il calcolo del Vo2max in termini di tempo lo facciamo con il 2000 max ( per la precisione circa il 97% della potenza sul 2000 è la VAM ). Un soggetto che fa 3’40” sul 1000 fa diciamo 7’50” circa sul 2000 max (in linea )quindi la sua VAM si aggira intorno ai 3’57 -4’00 .
      Se vuoi allenare la VAM o la vo2max è quindi logico che io scelga di allenare su tratti da 1000 metri facendo 4′ ogni 1000 con rec di 3-4′ e di questo tipo fai difficolta a farne 5 max 6 , mantenendo questa qualità di velocità . Anche qui bisogna sempre ragionare in termini di potenza durata
      il lavoro di 10 da 1000 lo fai e dura 45′ effettivi circa e le pause sono max di 2′ ,l’obbiettivo ( non troppo corretto su questa distanza ) è la quantita ma viene sviluppata ad un hpg ( frequenza di pagaiata) anche inferiore a 90 stimolando poco la qualità tecnica specifica
      i 5 x 1000 a 4′ vengono fatti intorno ai 90-95 hpg e quindi gia si avvicinano maggiormente ad una specificità per il millista
      il lavoro 5 x 1000 lo fai di 20 minuti e le pause sono di 3-4′
      Se vuoi allenare la VAM o la vo2max esiste poi ,molto sommariamente , anche un altro metodo : ad esempio 4-6 x 250 metri a ritmo gara cioe’ 3’40” ( 55″ ogni 250 metri ) con recupero di 20″ , 4-6′ di recupero attivo a 4’30”-4’40” e ripetere il tutto per 5-6 volte : alleni le stesse qualità metaboliche , produci poco lattato 5-7 mMoli) ma guardacaso lavorando alla velocità e alla hpg gara la tecnica viene allenata molto meglio .
      La giusta alternanza tra i metodi mettendo sempre in risalto il problema della tecnica fa parte degli allenatori moderni , quelli antichi cercano sempre e solo la quantità e della tecnica non gliene frega niente sperano in dio che poi all’avvicinarsi della gara poi l’atleta si rimetta a posto .
      Spero di essermi ben spiegato che troppa confusione c’è nel kayak sui metodi di allenamento . Naturlamente questi sono i capisaldi poi l’allenatore intelligente è in grado di modificare in funzione dell’organizzazione annuale e dello stato di fatica dell’atleta i carichi ed i metodi variando un po le distane

      nel calcio per rispondere alla tua domanda vengono maldestramente proposti senza avere alcuna finalità di specificità ma per una generica fitness atta a milgiorare la potenza aerobica ?? 4 ripetute da 1000 metri al 90-95% della VAM del calciatore ( che non si conosce bene ma viene maldestramente estrapolata da altre prove con margini di errore notevoli ) con recuperi che dovrebbero essere attivi di 4′ ( vai a vedere quelli che le fanno come lo fanno i calciatori il recupero attivo !!!!). Non basta che qualcuno le indichi nel periodo preparatorio , alcuni le suggeriscono anche durante il campionato , pensa un po !!!!!!

  5. Niccolo' Polesello 25 settembre 2014 at 20:28 #

    Salve Prof.

    poiche’ la vecchia scuola della canoa mi”imponeva” questi 10 x1000 max o similari tutto l’anno che mi facevano stare tanto in canoa, causa lavoro ,ho dovuto ragionare ed ottimizzare (con qualita’) tempi di lavoro specifici e durata delle sedute: ho max 50 minuti al giorno per allenarmi, quindi ho optato da un po’ di anni per I suoi consigli , scaricando tramite canoalazionel 2007-2008 le pagine dei suoi lavori dell’88-90 su SdS.

    Con gli allenamenti federcanoa I mille in gara li facevo per ben 10 anni in 3’52-3-53″e I 500 in 1’50″. dal 1998 al 2008.

    Nel 2009 ho applicato I suoi metodi studiati attraverso le Vostre pubblicazioni su SdS (scoperte per caso sul blog di CanoaLazio attraverso gli interventi di Betta)

    con le sue letture e la possibilita’ di avere un campo di allenamento cava di Mosole in Treviso con condizioni standard(tutto l’anno!), campo gara da 500 metri e spiga da 1000 con boe ogni 25 metri ho potutto elevare la qualita’ dei miei allenamenti con monitoraggio costante (nei limiti del mio gps)…prima mi allenavano in piena laguna a Venezia!!

    il risultato e’ stato un 3’47” sui 1000 e 1″47″ sui 500.a Milano c.ti Italiani e anche alla regionale Veneta nella cava dove mi alleno regolarmente.Migliorare |rispettivamente 5-6″ secondi sui 1000 e ben 3 sui 500 alla tenera eta’ di 30 anni, e’ stata la mia piccola grande vittoria ottenuta dalle letture/studio dei Vostri studi, il cui materiale lo scoprii per caso sul blog di CanoaLazio …perche”da Federcanoa ben poco.

    Questo facendo da 4-5anni , quanto da lei suggerito:

    i 5 x 1000 a 4′ vengono fatti intorno ai 90-95 hpg e quindi gia si avvicinano maggiormente ad una specificità per il millista il lavoro 5 x 1000 lo fai di 20 minuti e le pause sono di 3-4′ Se vuoi allenare la VAM o la vo2max esiste poi ,molto sommariamente , anche un altro metodo : ad esempio 4-6 x 250 metri a ritmo gara cioe’ 3’40″ ( 55″ ogni 250 metri ) con recupero di 20″ , 4-6′ di recupero attivo a 4’30″-4’40″ e ripetere il tutto per 5-6 volte : alleni le stesse qualità metaboliche , produci poco lattato 5-7 mMoli) ma guardacaso lavorando alla velocità e alla hpg gara la tecnica viene allenata molto meglio . – See more at: http://laltrametodologia.com/2014/08/04/il-gps-ci-fornisce-un-dato-oggettivo-sulla-potenza-erogata-dal-calciatore-la-soggettivita-e-data-dal-costo-energetico-specifico/#sthash.Hd1N4Mx4.dpuf

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