Ruoli e moduli nel calcio: quali rapporti?

 

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Irrompono i moduli di gioco, grande contraddizione. Riprendiamo un discorso fatto lo scorso anno sull'inconsistenza di questo approccio (almeno per me) e i dati che inizio a riportarvi dalla videoanalisi secondo il mio parere confermano la loro inutilità nella classificazione della gara. Ma ciascuno si può fare un'idea leggendo questo e il prossimo audiovideo, rigorosamente solo per i sottoscrittori.

2 Responses to Ruoli e moduli nel calcio: quali rapporti?

  1. gianpiero d'angelo 15 settembre 2014 at 10:46 #

    Buongiorno, é curioso come, pur sviluppando meno potenza, l’attaccante esterno del 4-3-3 giochi su un area di 200mq più grande rispetto all’esterno di centrocampo del 3-5-2. Vedremo se i dati ci diranno che la potenza mancante a questo giocatore é recuperata dal centrocampista del 4-3-3 che potrebbe allargarsi più della mezz’ala del 3-5-2?! Comunque io personalmente non andrò ad integrare il lavoro ma andrò a modificare le dimensioni dei campi delle partitine in base ai ruoli che vorrò privilegiare o modificherò le distanze dei lavori da fare a navetta per i lavori a secco. Ciao a tutti e grazie al prof. Colli per il suo immenso lavoro che ci mette a disposizione.

  2. yuri fabbrizzi 16 settembre 2014 at 07:50 #

    buon giorno
    interpreto questi dati, come già detto nei precedenti commenti come una questione di atteggiamento più che di modulo,il 433 zemaniano è sicuramente diverso dal 433 mouriniano del triplete, dove eto’o era costretto a fare il terzino fluidificante anche se era esterno di attacco,
    quindi ogni squadra o cmq solo gruppetti di poche squadre avranno potenze in comune credo, ed ogni nostro giocatore ha di sicuro le proprie qualità(e questo con il gps si vede bene)(quando usavo il cardiofrequenzimetro mi è capitato di avere due esterni, uno bradi e uno tachi, ma con caratteristiche uguali, come li allenavo,se avessi guardato il battito di sicuro in modo diverso, ma se guardavo lo sforzo domenicale e l interpretazione del ruolo…credo che ora questo problema sia escluso)ora possiamo allenare ancora meglio, con meno approssimazione le caratteristiche, dopo di che ognuno decide se allenare le carenze o le eccellenze, secondo me se tutti fanno sempre le stesse cose dei compagni, per alcuni si lavora sulle eccellenze ma per altri sulle carenze,e poi alla fine non si sa perchè si fa un certo tipo di allenamento non si sa a chi ed a cosa serve.
    c’è una differenza nel calo di potenza tra primi e secondi tempi delle partite dove si sta pareggiando?rispetto chiaramente alle altre partite, la squadra che perde cala lo stesso di potenza?
    si sente sempre dire che il calo di potenza sia dovuto solo alla stanchezza, io non ne sono mai stato convinto, ma dopo questi audiovideo lo sono ancora meno
    perchè aumentano i recuperi passivi, perchè sono stanchi o perchè perdono più tempo?
    sicuramente saranno più stanchi, ma tanto stanchi da non poter giocare a potenze importanti o da non sviluppare azioni intense per altri 10-15′ dopo il 90°?visti anche i tempi effettivi…
    ciao a tutti
    yuri

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