Andamento della prestazione fisica e dei suoi parametri di squadra ed individuale durante l’anno di campionato (1a parte)

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Oggi iniziamo un altro grande argomento, in parte trattato lo scorso anno, ma con dati del vecchio campionato. Qui abbiamo la possibilità di vedere l'andamento dei parametri di prestazione fisica (e qualcuno anche tecnico-tattico) distribuiti in 4 intervalli da circa 2 mesi, e si vedono tante cose interessanti che hanno un riscontro pratico poi nella gestione dell'allenamento. Attenzione, io segnalo solo alcune scelte, perché poi ciascuno di voi deve trarre le sue conclusioni operative, non è detto che quello che dica io sia totalmente condivisibile, ma è proprio questo il bello dell'arte di allenare che ci vorrebbero castrare i soliti noti che sono incollati alla poltrona e sembra non schiodarli nessuno nonostante sia palese che non ci hanno capito un cazzo per anni ma hanno preteso di dettarvi la linea dalla loro presunta superiorità culturale (autoreferenziata naturalmente dal gruppetto di potere, io ti dico che sei bravo e ti cito, tu fai lo stesso con me e l'impact factor sale...).

Ho diviso in due questo audiovideo che è libero per i primi 20 minuti e poi solo per i sottoscrittori.

Controllate, che se non vedete la seconda parte dipende dal fatto che ho finalmente fatto pulizia di tanti sottoscrittori scaduti anche da quasi un anno. Se vi siete dimenticati ricordatevi che non abbiamo i soldi di federazioni ed università, ma per fare un po' di controinformazione ci serve il sostegno di tutti quelli che ci credono e che magari hanno la memoria corta... grazie.

3 Responses to Andamento della prestazione fisica e dei suoi parametri di squadra ed individuale durante l’anno di campionato (1a parte)

  1. armando fucci 24 settembre 2014 at 07:44 #

    Non vorrei essere ripetitivo, ma come non farla questa osservazione: non si può non parlare di queste cose a Coverciano ed ai corsi fatti nelle sedi regionali per allenatori UEFA B.
    Signori, Roberto Colli sta estrapolando un serie di dati riferita alla gara , che dovrebbe essere il pane quotidiano di tutti quelli che operano in questo settore: allenatori, preparatori fisici, ed anche direttori sportivi e dirigenti.
    Ma ancor di più sarebbe opportuno educcare i giornalisti , attraverso incontri specifici indetti dalla stessa Federazione.
    Naturalmente io rimango un sognatore, ma per piacere non mi togliete anche questo!

  2. francesco de grazia 29 settembre 2014 at 16:45 #

    vedendo e rivedendo questi esplicativi ed esaustivi audiovideo (ogni tanto mi rivedo anche quelli di molti mesi fa…. così tanto per ripassare), dove il Prof. Colli ci espone, attraverso una serie di numeri e statistiche, la qualità della performance del calciatore, ed operando io stesso con l’aiuto dei gps Qstarz, ho più volte soffermato il mio pensiero se esistesse un modo attraverso il quale si potesse sintetizzare l’enorme quantità di dati provenienti dagli stessi gps. Semplificando, diciamo attraverso un indice di performance…… . Che ne dite… ho detto una cazzata?

  3. yuri fabbrizzi 30 settembre 2014 at 16:57 #

    CIAO a tutti
    intanto per me è stata molto chiarala spiegazione della terminologia usata e molto utile in quanto pensavo che per recupero passivo s’intendesse anche quel recupero nelle pause di gioco tipo entrata del massaggiatore etc…
    dico anche che è molto interessante questo discorso sulle pause di gioco e sui recuperi passivi del giocatore in quanto saremo costretti a capire perchè di queste pause, spesso si vedono giocatori che danno la palla e si fermano senza tornare a riproporsi e forse ci può essere utile anche per migliorarli facendogliele notare
    tornando al discorso dell’acqua calda, riassumo in questa frase quello che volevo dire dicendo acqua calda
    il dato serve per confermare o per screditare quello che l’occhio vede, è chiaro che l’occhio è sensibile ai nostri stati d’animo mentre il dato è imparziale,
    spesso però capita di vedere una partita dal vivo ed avere delle impressioni che poi rivedendola non abbiamo, forse perchè sarebbe bello poter misurare il fattore mentale che l’occhio riesce un po’ a misurare e la macchina n0
    detto questo dico anche che il nostro gps è diventato molto indispensabile proprio per questo
    spero di aver chiarito l’acqua calda
    buon lavoro a tutti

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