Il Rubgy a 7 nuovo sport olimpico: analizziamo il modello prestativo con i GPS (di Maio)

Anzitutto si chiama Rugby Seven ed è un nuovo sport olimpico: in pratica si dimezzano i giocatori del rugby, si lascia lo stesso campo e la partita si gioca in due tempi da 7 minuti. Viene naturale pensare che cambi tutto o quasi, quindi Riccardo Di Maio, l'unico in Italia che ha analizzato da oltre due anni tutte le particolarità dello sport a 15 - ed ora è il preparatore fisico di questa nuova disciplina - ha pensato bene di partire con il piede giusto. Ha analizzato questo sport con l'uso dei GPS in alcuni tornei della nazionale, ed ecco bella pronta una prima infornata di dati che fa invidia a quei 2-3 studi da vomito che ci sono in letteratura internazionale su questo argomento.

Già le pubblicazioni, ormai vero e proprio business per le case editrici. Questi studi pubblicati a pagamento, va detto, forniscono sempre meno informazioni utilizzabili e valgono meno della carta straccia. Tra l'altro facendo una banale ricerca su Medline ho visto che un mio ex studente, il più deficiente che avevo (che proprio non capiva un cazzo), adesso è diventato uno scienziato da molte pubblicazioni. Ma se le analizzi, si vede che sono pubblicazioni "per pubblicare" e non perché ci sia qualcosa di utile o interessante. E quindi le informazioni per poter allenare le dobbiamo cercare anche e soprattutto nella rete, e dobbiamo essere referee di noi stessi, nel senso che dobbiamo avere molto spirito critico in quello che leggiamo per capire se è una bufala oppure i contenuti sono accettabili.

Intanto Riccardo vi pone qui delle basi inconfutabili, basate sulla potenza metabolica e sui derivati che nel tempo abbiamo messo a punto, mentre nel rugby a 15 sapete che mettono i GPS ma hanno dei report con velocità e accelerazioni? Anni luce avanti... ma lo siamo su tutto mi sembra, mentre gli altri arrancano e dopo anni ripropongono minestre riscaldate di quello che noi già abbiamo fatto, detto, spiegato e utilizzato e in più molto migliorato dalla pratica e dalle sue necessità. Anni luce avanti, anche troppo, ma come rosicano...

Non vi precoccupate, vi ho dato una settimana di respiro sul discorso delle fibre veloci che diventano lente perché lo digeriate, dalla prossima ricominciamo; ora godetevi questo semplice ma istruttivo audiovideo sul rugby seven e grazie a Riccardo.

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