Struttura della settimana di allenamento in serie A e GPS: il punto di vista di Fabrizio Tafani (1a parte)

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Anzitutto un grande ringraziamento a Fabrizio Tafani che si è dimostrato un vero amico (d'altro canto lui è della vecchia guardia!), oltre che un grande professionista e mi ha confezionato questi due audiovideo di grande qualità in poco tempo riguardanti la strutturazione della settimana nella sua squadra in Serie A e come il GPS contribuisce a fargli identificare la coerenza o meno delle esercitazioni con il modello prestativo.

Due semplici parole anche sul seminario organizzato da Gianvito Piglionica di allenatoreclinic.net a cui abbiamo avuto l'onore di essere invitati come relatori (Dario Pompa, Matteo Basile ed il sottoscritt): gradevolissimo e di grande impatto emotivo, con una platea qualificatissima di preparatori che hanno voluto approfondire il nostro messaggio con domande e critiche molto ben strutturate. Come ho detto anche su facebook, mi ha fatto anche molto piacere aver potuto chiarire qualche concetto di metodologia dell'allenamento (quella vera, non quella dei fantocci da laboratorio) che a volte sfugge ai più giovani. Penso che tutti abbiano compreso che nessuno può fornire risposte preconfezionate sull'allenamento, non conoscendo la realtà personale, ma che avere delle informazioni più dettagliate su quello che si fa - ed il GPS con tutte le sue variabili le dà - contribuisce in maniera determinante a capire dove stiamo andando, dove dobbiamo intervenire intensificando o rallentando. Ciascuno deve essere in grado di fare le sue scelte metodologiche sulla base di dati oggettivi e proprie intuizioni derivanti dall'esperienza e dall'osservazione empirica. Le esercitazioni e le scelte  non possono essere calate dall'alto, sopratutto se quelli che le calano dall'alto sono incompetenti e presuntuosi senza motivo e malati di scientismo.

Ci stiamo organizzando con Gianvito Piglionica per poter mettere a disposizione di chi li vorrà acquistare i filmati del seminario, ma dovrete aspettare una decina di giorni perché sto preparando la tesi del dottorato e naturalmente come tutti i bravi studenti sono indietro nella sua scrittura e quindi mi dedicherò solo a quella. Aspettate che appaia il solito banner sul blog, ma a fine gennaio, e non me lo chiedete prima che esca quel banner. Grazie

4 Responses to Struttura della settimana di allenamento in serie A e GPS: il punto di vista di Fabrizio Tafani (1a parte)

  1. fabrizio fabrizio 14 gennaio 2015 at 20:39 #

    carissimo professore sono Fabrizio MATALONE prep dell Ostia Mare , ho partecipato al clinic organizzato da Gianvito PIGLIONICA , le voglio innanzitutto fare i complimenti per la sua professionalità e ringraziarla per avermi illuminato non solo su metodiche ma soprattutto su un sistema di valutazione come il GPS indubbiamente e notevolmente esaustivo rispetto ai sistemi che conoscevo.
    faccio inoltre i complimenti all’organizzazione e hai relatori di notevole spessore su tutti l’intervento del prof Basile è stato veramente notevole .
    complimenti a tutti e grazie

  2. marco paolinelli 20 gennaio 2015 at 16:57 #

    Ciao Roberto,
    ti chiedo un chiarimento riguardo ai 50′-60′ di potenze metaboliche complessive nella settimana: devono intendersi uguali a quelle della gara o superiori, come mi sembra di ricordare nell’intervento dello stesso Tafani durante il seminario di Ostia dello scorso maggio?
    Grazie

    Marco Paolinelli

    • laltrametodologia 21 gennaio 2015 at 08:53 #

      ciao Marco vanno in rapporto alla durata complessiva , se il lavoro è breve ( 20-30′) sicuramente si o quanto meno ci si prova , se arrivano a 40′-50′ valgono i valori del 1 tempo all’incirca , seguendo il principio della curva potenza durata . Parte della chiave di lavoro sta nel controllo e modulazione dei recuperi , naturalmente qui ho risposto io perche hai chiesto a me Fabrizio è liberissimo di dire csu questo commento anzi se lo fa è meglio ..

      • fabrizio tafani 21 gennaio 2015 at 23:57 #

        nelle esercitazioni di breve durata (es. minipartite) che di solito hanno la durata di max 5-8min le potenze richieste sono superiori alla gara…quando il tempo si potrae con esercitazioni da 15min in poi le richieste sono pressocchè simili a quelle di gara…ovviamente poi è fondamentale controllare attentamente i tempi di recupero sia all’interno dell’esercitazione sia nella durata complessiva della seduta di allenamento

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