Integrare la EMG con la potenza metabolica del gps : un esempio nel Rugby Sevens (Di Maio)

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Il Gps ci consente senza dubbio di avere un idea approfondita su come si sposta il nostro giocatore in tutti gli sport . Ma sfugge il costo dell'elemento tecnico : abbiamo già visto come nel basket questo puo dare un costo energetico totale anche del 20% superiore a quello indicato dagli spostamenti . Una cosa simile la valutiamo anche nel tennis dove stupidi commentatori sottolineano che un giocatore faccia 2-3 km un una partita di 2 ore ( cioè niente ) e non sottolinei oltre l'importanza di continue accelerazioni e decelerazioni i continui colpi tecnici che aumentano evidentemente il dispendio energetico . Nel calcio questo effetto sembra molto ridotto in quanto il giocatore viene in contatto "poche" volte con la palla ( circa 30"-45" per tempo ) e quindi l'eventuale incremento del dato della potenza metabolica calcolato dai dati del Gps risulta molto più attendibile che in sport come il rugby sevens ( che ricordo a tutti è sport olimpico ) . La presenza di situazioni di gioco come mischie ,placcaggi e breakdown sono caratterizzati da contatti fisici anche con spostamenti quasi nulli che il gps non può rilevare , ma pesano invece sulla potenza metabolica espressa . Riccardo di Maio , preparatore della nazionale di questo giovane sport ( a mio avviso molto piu divertente del rugby a 15 molto noioso e pieno di cucchiai di legno ) da qualche anno sta studiando il modello prestativo e l'uso della EMG e dei Gps contemporaneamente durante le partite lo ha portato finalmente a quantizzare il dispendio di alcune di queste situazioni di gioco . Credo che sia un vero esempio di come si possono approfondire i costi energetici dei divesi sport senza invasività ( questo lavoro è stato fatto durante i tornei , cioè sul campo con giocatori veri e non in qualche sperduto laboratorio dove piove dentro ....)

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