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Il rapporto potenza-durata (5a parte): facciamo le nostre scelte di allenamento consapevoli sulla base del modello prestativo

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Siamo momentaneamente arrivati alla fine della saga sul rapporto potenza-durata che sono sicuro in un modo o nell'altro, ha creato un po' di scompiglio tra gli utenti del blog: c'è chi l'ha trovato noioso e troppo teorico, chi invece interessante, chi ha avuto delle folgorazioni e chi invece non ci ha capito nulla, altri hanno affermato che loro ottengono risultati in altra maniera con altre metodologie; qualcuno ha capito invece la vera essenza di ciò che io volevo portare: la libertà di scelta del mio modo di allenare avendo ben chiaro che il centro della mia scelte metodologiche successive si basano sul presupposto essenziale (quello si) che è il modello prestativo che muove i miei passi e non la fisiologia.
Detto questo, possono essere usati anche in parte metodi già usati in precedenza (quindi nessuna novità se proprio vogliamo), ma abbiamo l'obbligo di riconsiderarne la posizione per programmare in rapporto alla sua correlazione con il modello ed i suoi parametri, che sono in parte diversi per tipo di sport. E a questo punto, troppo facile capire che i parametri del calcio sono quelli che esprime la sinottica (o comunque qualcosa anche di più intelligente se la trovate), mentre nel kayak ad esempio sono la velocità, la frequenza dei colpi, il joule/colpo, la durata della ripetizione etc.

 

Scaricate la nuova versione con software molto più veloce 9.076d e controllate la vostra registrazione, per errore ne ho cancellate 50!!!

Ciao a tutti, oggi vi invito a scaricare la versione 9.076d che il nostro Ing. La Gala è riuscito a rendere il doppio più veloce con qualche diavoleria, controllate e verificate se è vero e soprattutto che non ci siano altri errori.

È stato anche ripristinato il 2° grafico della potenza che ci consente anche di elaborare i dati con la frequenza cardiaca. Naturalmente trovate tutto come al solito cliccando sul fumetto rosso MONDO GPS e nella pagina che vi appare sul fumetto giallo SOFTWARE GPS.

Altro avviso importante: l'altro giorno facendo pulizia dei tanti che si iscrivono al blog senza la quota, ho per errore cancellato 50 sottoscrittori. Vi prego quindi se notate di non avere più l'accesso di effettuare nuovamente la registrazione tramite il LOGIN e di inviarmi una email a laltrametodologia@gmail.com in modo che vi possa riaccreditare. Scusate per l'imprevisto.

Il rapporto potenza-durata: impariamo il suo utilizzo negli sport di mezzofondo (4a parte)

Al fine di approfondire meglio l'uso del rapporto potenza-durata negli sport di squadra, credo sia molto utile ragionare per differenza. Infatti il lungo audiovideo di oggi (che vi basta per tutta la settimana) si basa sulle esperienze da me ed Elisabetta Introini sviluppate in quest'ambito in oltre 25 anni di lavoro. In pratica cerchiamo di rimuovere la maledizione fisiologica sull'allenamento (allenare la potenza aerobica, il lavoro lattacido, la base aerobica etc), rimettendo al centro del programma di allenamento il modello di prestazione, quindi la velocità e potenza gara ed in questo caso anche la frequenza gara cioè il numero di colpi al minuto (HPG). Se al centro di tutto è il modello, è molto più semplice capire se sto facendo un lavoro molto o poco utile, correlato o meno e quanto con la prestazione; quindi l'aspetto fisiologico dell'allenamento assume caratteristiche secondarie, da non trascurare, ma non sono più il soggetto principale dell'allenamento. Se fate un grosso sforzo, probabilmente comprenderete perché diventa importante poi trasporre questo concetto dallo sport ciclico allo sport di situazione, considerando anche che questo sport si base su prestazioni che vanno dai 30 secondi ai 3'30" e che invece nel calcio bisogna ragionare su 90'.

Nella prossima ultima parte tornerò a blocco sul calcio e trarrò alcune mie conclusioni sull'impostazione dei tempi di allenamento nel calcio e nella potenza conseguente, portandovi anche qualche esempio effettivo che spero chiarirà definitivamente quello che io intendo. Lo dico anche subito, non mi aspetto nessuna reazione a questo audiovideo dal mondo del kayak, ormai con elettroencefalogramma piatto.

Potenza-durata (3a parte) come scegliere l’intensità, la durata e la quantità totale delle ripetizioni di allenamento

 

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Continuo imperterrito a proporvi alcune considerazioni sul rapporto potenza-durata, in questo caso legato alla durata della partita di calcio. Mi rendo conto della vostra accoglienza freddina su questi argomenti, probabilmente sono termini e concetti magari un po' nuovi per chi ha lavorato solo con gli sport di squadra, ma fatte le opportune modifiche il nostro corpo si trova ad esprimere un lavoro nel tempo e in funzione di questo si adegua.
Faccio un esempio anche per rispondere a Domenico Borelli che giustamente dal suo punto di vista fa un ipotesi di non applicabilità di questo concetto agli sport di squadra; se un maratoneta riesce a sviluppare il 70-75% del suo V'O2max in 2 ore di gara, il calciatore ne sviluppa si e no il 60% in 90' non perché sia più scarso o meno allenato, ma proprio perché le sue azioni sono variate con richiesta di impegno intensivo che sicuramente brucia anche molto glicogeno e crea una situazione di fatica nervosa dovuta alle frequenza di stimolo di azioni intense reiterate. Quindi il concetto va ritarato su questi aspetti applicativi, così come quando facciamo lavori sulle variazioni di ritmo o intermittenti non possiamo certo sopportare gli stessi volumi di un lavoro continuo. Ed è secondo le notevoli quantità di esercitazioni fatte con questo criterio che si arriva per prove ed errori (e vi posso garantire che ne ho centinaia di queste esercitazioni testate sia da me che dai miei collaboratori) ad avere dei riferimenti, anzitutto generali della % di carico sopportabile in rapporto al tempo in azioni variate ed anche, ancora più importante, a capire il calo individuale del giocatore su queste proposte e quindi anche il suo livello di allenamento. Insomma, in una parola, siamo OBBLIGATI a cambiare punto di vista e solo l'esperienza pratica ci aiuta a ridefinire i parametri.

 

 

Potenza-durata applicata al calcio (2a parte)

 

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Bene, beccatevi questa 2a parte dell'audiovideo sul rapporto potenza-durata, mi farebbe piacere avere qualche feedback con domande e richieste di approfondimenti, e farmi capire se il messaggio è comprensibile o molto criptico in modo da orientare meglio le puntate successive.
Intanto vi annuncio che sabato metterò una l'altro audiovideo del mitico Fucci sul test a rombo.

Vi garantisco che sto facendo un grosso sforzo per questi audiovideo perché oggettivamente hanno bisogno di molta precisione e di raccordare dati diversi, spero che siano utili.

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