Archive | All. Intermittente

La spesa energetica (nascosta) nel tennis

Anche oggi l'audiovideo è libero per tutti .In molti mi hanno chiesto se nel tennis l'uso del gps poteva dare indicazioni utili per la performance e la spesa energetica del giocatore ed io ho sempre risposto che non avevo idea che pensavo che mancasse qualcosa perchè i dati che esso rilevava dava l'idea del giocatore di tennis che faceva uno sforzo inferiore ad uno che passeggia con il cane .... In verità anche i dati che fornisce la TV durante i tornei danno indicazioni inferiori al km percorso in un ora di partita che chiaramente non si addice allo sforzo fatto dai giocatori con battute sui 200 km/h e scambi che in certi casi superano anche i 20-30 colpi , con un colpo (per ogni giocatore) ogni 3" circa negli scambi da fondo campo .Nel prossimo audiovideo che metterò privato fra 2-3gg invece userò il tennis per far vedere come sviluppo attualmente la valutazione del rapporto tra EMG e potenza metabolica in pratica , così potrete individuare delle criticità e magari comunicarmele per migliorare , visto che siamo all'inizio e ci ho messo quasi un anno per capire un po di cose .....

Differenze di Impegno metabolico rilevate tra EMG e Gps negli spazi stretti : avvertenze per l’uso

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Quando svolgiamo esercizi di allenamento negli spazi stretti sicuramente i giocatori sono costretti a toccare molte piu volte il pallone e questo consente di migliorare la loro tecnica individuale , unita alla capacità tattica individuale di dover leggere cosa succede davanti ai loro occhi . Spesso ci siamo chiesti come mai queste tipologie di lavoro ci fanno risultare dai dati gps un impegno metabolico basso che soprattutto non collima con le nostre impressioni . Credo che una buona spiegazione sia contenuto in questo audiovideo maratona di oltre un ora ed il colpevole sia l'impossibilità da parte del gps di valutare il dispendio energetico dell'elemento tecnico che in queste particolari situazione viene usato molto piu frequentemente rispetto alla partita che avviene negli spazi larghi dove il giocatore tocca la palla per 1-2'' al minuto . Sono graditi commenti e critiche che ultimamente non trovano molto spazio sul facebook del blog .....

2 vs 2 : la sequenza delle scelte

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Oggi vi proponiamo un audiovideo prodotto dal noto terzetto ( per questo blog)  Genco,Bovienzo e Piscitelli  che riguarda la sequenza gerarchica delle scelte nell'organizzazione di un 2 vs 2 monitorato con gps . Siamo sempre piu lontani dai km percorsi ,dalle ripetute sui 1000  dalla benzina nelle gambe ,dai gradoni di Zeman ........

9 parte : usare i recuperi per strutturare la seduta di allenamento nel calcio

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Riprendiamo la saga della metodologia dell'allenamento basata sui recuperi e credo che questo ed il prossimo audiovideo siano di una grande utilità pratica perche vi danno i presupposti per strutturare la seduta di allenamento nel calcio , basata sul suo modello prestativo . Oggi parleremo della serie A la prox settimana dell'Eccellenza in modo che anche per differenza si possa comprendere bene cosa si deve variare . Ribadisco , per tutti gli ..zeri che ancora parlano , questi sono i presupposti su cui ciascuno può adattare la costruzione della seduta , l'arte sta nel coniugarli bene ed adeguarli alla propria squadra !!!  IL PDF sarà allegato al prossimo audiovideo vito che riguarda tutto lo stesso argomento

 

6 parte :fisiologia del recupero attivo e passivo

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Senza nessuna presunzione sento il bisogno di approfondire alcuni elementi di fisiologia , dopo essermi riletto vecchi testi e nuovi media che si trovano su youtube . Naturalmente a chi non interessa può saltare questa parte , ma come dico sempre ,la fisiologia è sicuramente alla base dell' allenamento , su cui poi dobbiamo costruire la metodoloiga che risulta specifica per ogni sport . La fisiologia ha dei presupposti comuni , ma poi ogni sport deve adattare l'allenamento sulla base di una approfondita conoscenza del modello prestativo e coniugarlo con le caratteristiche fisiologiche dell'atleta in oggetto. Sottolineo che io non ricordo tutto a memoria e vanno sfruttate tutte le forme di approfondimento che la rete propone , unito ai classici . Poi bisogne essere in grado di scegliere, e ciascuno lo fa sul proprio vissuto esperienziale , nessuno ci deve dettare la linea e farci agire come uscieri . Dobbiamo liberare la nostra creatività su conoscenze profonde culturali e di esperienza ed essere sempre critici , raccogliendo laddove è possibile dati per controllare le nostre proposte di lavoro e la loro efficacia , senza presunzione   .

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