Archive | All. Intermittente

Differenze di Impegno metabolico rilevate tra EMG e Gps negli spazi stretti : avvertenze per l’uso

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Quando svolgiamo esercizi di allenamento negli spazi stretti sicuramente i giocatori sono costretti a toccare molte piu volte il pallone e questo consente di migliorare la loro tecnica individuale , unita alla capacità tattica individuale di dover leggere cosa succede davanti ai loro occhi . Spesso ci siamo chiesti come mai queste tipologie di lavoro ci fanno risultare dai dati gps un impegno metabolico basso che soprattutto non collima con le nostre impressioni . Credo che una buona spiegazione sia contenuto in questo audiovideo maratona di oltre un ora ed il colpevole sia l'impossibilità da parte del gps di valutare il dispendio energetico dell'elemento tecnico che in queste particolari situazione viene usato molto piu frequentemente rispetto alla partita che avviene negli spazi larghi dove il giocatore tocca la palla per 1-2'' al minuto . Sono graditi commenti e critiche che ultimamente non trovano molto spazio sul facebook del blog .....

2 vs 2 : la sequenza delle scelte

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Oggi vi proponiamo un audiovideo prodotto dal noto terzetto ( per questo blog)  Genco,Bovienzo e Piscitelli  che riguarda la sequenza gerarchica delle scelte nell'organizzazione di un 2 vs 2 monitorato con gps . Siamo sempre piu lontani dai km percorsi ,dalle ripetute sui 1000  dalla benzina nelle gambe ,dai gradoni di Zeman ........

9 parte : usare i recuperi per strutturare la seduta di allenamento nel calcio

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Riprendiamo la saga della metodologia dell'allenamento basata sui recuperi e credo che questo ed il prossimo audiovideo siano di una grande utilità pratica perche vi danno i presupposti per strutturare la seduta di allenamento nel calcio , basata sul suo modello prestativo . Oggi parleremo della serie A la prox settimana dell'Eccellenza in modo che anche per differenza si possa comprendere bene cosa si deve variare . Ribadisco , per tutti gli ..zeri che ancora parlano , questi sono i presupposti su cui ciascuno può adattare la costruzione della seduta , l'arte sta nel coniugarli bene ed adeguarli alla propria squadra !!!  IL PDF sarà allegato al prossimo audiovideo vito che riguarda tutto lo stesso argomento

 

6 parte :fisiologia del recupero attivo e passivo

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Senza nessuna presunzione sento il bisogno di approfondire alcuni elementi di fisiologia , dopo essermi riletto vecchi testi e nuovi media che si trovano su youtube . Naturalmente a chi non interessa può saltare questa parte , ma come dico sempre ,la fisiologia è sicuramente alla base dell' allenamento , su cui poi dobbiamo costruire la metodoloiga che risulta specifica per ogni sport . La fisiologia ha dei presupposti comuni , ma poi ogni sport deve adattare l'allenamento sulla base di una approfondita conoscenza del modello prestativo e coniugarlo con le caratteristiche fisiologiche dell'atleta in oggetto. Sottolineo che io non ricordo tutto a memoria e vanno sfruttate tutte le forme di approfondimento che la rete propone , unito ai classici . Poi bisogne essere in grado di scegliere, e ciascuno lo fa sul proprio vissuto esperienziale , nessuno ci deve dettare la linea e farci agire come uscieri . Dobbiamo liberare la nostra creatività su conoscenze profonde culturali e di esperienza ed essere sempre critici , raccogliendo laddove è possibile dati per controllare le nostre proposte di lavoro e la loro efficacia , senza presunzione   .

5 parte : recupero attivo e passivo

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Definiamo meglio cosa intendiamo per recupero attivo e passivo , e come questo influenza la risintesi del Creatinfosfato . Per anni anch'io ho creduto che il recupero attivo fosse migliore del recupero passivo perche ci consentiva lo smaltimento dell'acido lattico , ma ciò è stato un evidente errore complessivo . Anche su questo dobbiamo fare riferimento a ciò che succede nel modello prestativo di sport completamente diverso . E dobbiamo considerare che il lattato è un carburante , non solo una scoria   . A tal fine dedicheremo due audiovideo su questo argomento. Ed inoltre sottolineiamo che dobbiamo considerare recupero una intensità fino ad un 50%-55%  del Vo2max, mentre oltre parliamo della fase aerobica dei lavori con variazioni di ritmo e questa è un  altra storia .............

Ho aggiunto anche il pdf che avevo dimenticato nell'audiovideo precedente

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