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(Savoia, Marra 2a parte) 3 anni di Fiorentina: l’andamento della potenza e suoi rapporti con i risultati

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Settimana di ferragosto senza audiovideo, ma non siamo andati in vacanza, stiamo utimando il nuovo software che consente di leggere l'app 1.3 che conterrà delle notevoli migliorie; penso che entro il fine settimana sarà tutto in software GPS e potrete scaricare il tutto.

Intanto proseguiamo con l'ottima lettura dei dati della Fiorentina degli ultimi 3 anni targata Montella, dove in questa parte ancora una volta possiamo sottolineare gli eroi della valutazione della distanza e dove si raffinano le analisi sul perché di sconfitte e vittorie. Dopo questa parte, affronteremo insieme altri dati ancora più interessanti dove analizzeremo il numero di giocatori coinvolti in un'azione intensa e questo ci darà nuovi spunti ulteriori che ci allontanano sempre più dalle corse stupide e dalla preparazione "atletica" e ci daranno spunti di alto interesse per la costruzione dgli allenamenti. A proposito, ma l'app la state usando? Me l'avete chiesta in 1000 ma di feedback pochini dai soliti noti...

 

 

 

 

(Savoia, Marra) 3 anni di Fiorentina: l’andamento della potenza e suoi rapporti con i risultati

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Voglio anzitutto ringraziare sia Cristian Savoia che Emanuele Marra che, nonostante siano in vacanza (anche forzata!), dopo 3 anni vissuti pericolosamente, hanno avuto la voglia ed anche il coraggio di mettere in piazza le risultanze del lavoro dello staff e particolarmente del loro lavoro: mentre assistiamo a squallide dichiarazioni ottocentesche sullo stato di forma dei giocatori da persone che non hanno neanche idea di cosa parlano, qui finalmente vediamo 3 anni di rilevazioni riferite alla potenza metabolica in partita durante tutto il campionato, quindi quello che qualcuno sbagliando potrebbe chiamare lo "stato di forma" della squadra.

Come già sappiamo, potenza e risultato non vanno troppo d'accordo ed allora altre variabili come: l'andamento nel corso dell'anno, i punti raccolti e la posizione in classifica dell'avversario, danno luogo a qualche pensiero più approfondito ed articolato che alla fine, sottolineando l'importanza del controllo della potenza, ne individua anche i limiti e comincia a dare un'idea della necessità di andare oltre essa; tutto ciò per capire meglio cosa la condiziona anche e soprattutto da un punto di vista delle impostazioni di gioco che dà l'allenatore alla squadra. Ma sarà un viaggio lungo, composto per ora da un paio di audiovideo ma che si arricchirà più avanti di molti altri capitoli, ormai non più legati solo ad un'idea fisica del gioco, ma soprattutto all'identificazione della carta di identità del gioco.

Un avviso: nella prossima settimana penso che non usciremo con un audiovideo, ci prendiamo forse una vacanza, ma se qualcuno ha raccolto dei dati in partita contemporaneamente ai dati GPS e vuole mostrarli a tutti è benvenuto.

Accelerazioni intense come identificarle: studiamolo insieme (2a parte)

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Vi voglio avvisare l'audiovideo di oggi può essere indigesto, e se non avete una predilezione per l'argomento lasciate perdere, dedicatevi a qualche altra cosa.

Sono sicuro invece che tutti gli studenti di scienze motorie iscritti al blog che stanno facendo una tesi sui GPS apprezzeranno: infatti i loro professori, che non capiscono nulla su questo argomento, gli chiedono spiegazioni approfondite su particolari aspetti che potreste anche ignorare, in quanto voi misurate e quindi non avete troppe necessità di approfondire come funziona l'apparecchio ma dovete consumare le vostre energie per capire come si interpretano questi dati per l'allenamento.

Voi  non costruite apparecchi per misurare, né siete fisici o ingegneri quindi non vi preoccupate troppo se questo audiovideo vi risulta indigeribile... comunque è un buona introduzione per i successivi audiovideo che metteranno a confronto i sedicenti 20-Hz con i 10-Hz, dove la differenza è data non dalla frequenza di campionamento, ma appunto dallo smoothing dei dati. Lo so, me lo potevo risparmiare, ma sono stato costretto a farlo...

Qualche preoccupazione ce l'abbiamo invece perché adesso qualcuno parla di un modello prestativo del calcio con valori sotto i 10 W/kg^1 di potenza media: allora per togliervi dall'impaccio di una cattiva interpretazione, vi portiamo per mano a capire come può succedere questo (che per noi è chiaramente un errore).

Questo è un audiovideo da studiare, non da sentire sbracati su una sdraio, nel caso ascoltate buona musica che è meglio...

Come identificare le accelerazioni intense? Proviamo a studiare insieme (1a parte)

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UN AVVISO PER TUTTI : L'APP VERRA' INVIATA GRADUALMENTE DALL'INIZIO DELLA PROSSIMA SETTIMANA PARTENDO DAI SOTTOSCRITTORI PIU ANZIANI CHE NE FANNO RICHIESTA .

Oggi torniamo a fare un audiovideo privato perché reputo che l'argomento meriti di essere trattato al nostro interno, anche in maniera critica ed autocritica, e stimolo il contributo di tutti. Gli ultimi audiovideo hanno messo in particolare evidenza come uno dei parametri che controlla il carico e la direzione dell'allenamento sono appunto le accelerazioni, soprattutto quelle intense. Diventa quindi fondamentale capire bene come vengono identificate le "intense". 6 anni fa, nel 2010, quando cominciai a preparare il mio software sulla base delle intuizioni del prof. di Prampero per leggere i GPS degli altri che non mettevano il valore di potenza, avevo visto che era impossibile definire l'accelerazione in valore assoluto, cioè con un valore uguale per tutti come oggi fanno la maggior parte dei software in commercio cioè è intensa se è maggiore di 2 m/s^2.

Questa è l'unica certezza che mi porto appresso: è sbagliato definire le accelerazioni intense da un valore assoluto così come definire alta intensità solo le azioni sopra 16 km/h: come dice Fantozzi sulla corazzata Potëmkin: "per me è una cagata pazzesca".

Dopo aver studiato l'andamento dell'accelerazione che è inversamente proporzionale alla velocità, tirai fuori non so se fisicamente accettabile una relazione lineare esistente appunto tra questi due parametri, stante la velocità max raggiunta in uno sprint di 30 metri. Stabilito quindi questo... ma potete vederlo nell'audiovideo .

Questo è solo la prima parte dove voglio affrontare in maniera critica questo argomento e magari vedere se c'è un idea migliore per definirla ed identificarla, non si sa mai .

Come sempre quando si studia una cosa, ho capito nel corso degli anni grazie al GPS tante cose in più sull'accelerazione anche negli altri sport, tanto che adesso sto applicando queste idee anche nei miei piccoli studi che sto facendo su altre attività, forse proprio per non far arrugginire il cervello e fare come fanno i vecchi " io l'avevo già detto 30 anni fa": evidentemente non ti sei fatto capire.

Intermittente 10″-15″: una proposta di Fucci (e qualche news sui seminari)

 

Finalmente dopo molto silenzio, torna a fare un audiovideo uno dei nostri più seguiti preparatori fisici, in forza quest'anno all'Akragas in serie D, il prof ARMANDO FUCCI. Ci descrive in maniera molto semplificata una sua proposta di lavoro a secco intermittente, naturalmente monitorata con i GPS, in modo che così non perdiamo l'abitudine con questo sistema di lavoro e ne vediamo le notevoli e personali applicazioni.

Ne approfitto per dare intanto una prima comunicazione sui seminari: il primo si farà il 6 giugno a Roma o nei dintorni di Roma e tratterà l'argomento che ha ottenuto più voti di tutti e cioè gli infortuni muscolari. La presenza chiave in questo seminario sarà dello staff del Palermo calcio che con: Alberto Andorlini, Fabrizio Tafani e il fisioterapista Federico Genovesi ci porteranno la loro esperienza globale su questo specifico argomento. Faccio presente a tutti i sottoscrittori che vi potete candidare ad una relazione sull'argomento di 20', basta inviarmi la vostra proposta per email e che abbiamo 4 max 5 relazioni da poter inserire considerando che abbiamo anche un'introduzione "statistica" sull'argomento del prof Fabio Esposito (preparatore fisico dell'Avellino).

Per gli altri seminari stiamo ancora vagliando proposte di location ed argomenti e speriamo entro la prossima settimana di poter fare una comunicazione completa, con le modalità per l'iscrizione e tutto il resto.

Ricordo sempre che tutti i seminari saranno anche filmati e questi saranno messi a disposizione di chi non può intervenire direttamente sul posto: proprio per questo saranno disponibili solo 40 posti a seminario affinché siano didatticamente convincenti, non come le grandi platee dove si soddisfa l'ego dei relatori ma nessuno capisce niente e non si può interagire con i docenti.

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