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Posture durante l’allenamento: una proposta di Casella


posture durante allenamento

Oggi una proposta di Christian Casella sulle autoposture da sviluppare durante l'allenamento, proposta che segue quella del lavoro di allungamento e rilassamento post allenamento pubblicata il 24 agosto 2012. Ringrazio Christian che contibuisce in maniera essenziale e costante a questo blog, invito anche gli altri a proporsi un po' più costantemente.
Un paio di cose:abbiamo fatto il record settimanale di visite la scorsa settimana con 9178 presenze (quindi circa 1300 al giorno compresi sabato e domenica) e stiamo continuando ad aumentare come sottoscrittori, con ancora tanti che ci chiedono il DVD del seminario sulla ptoenza metabolica con il prof di Prampero e lo scrivente; siamo sicuramente più dell'AIPAC (senza comitato scientifico visto che sono quasi più degli iscritti!!!), e continuo a ricevere email di persone che ci fanno i complimenti sinceri visto che noi posti di lavoro non li possiamo dare, infatti non c'è nessuna donna che scrive visto che non produce effetti pratici ma solo cultura a cui loro non sono interessate!
L'altra cosa è che ieri dalle 18 fino a non so che ora - comunque oltre le 22 - il sito è rimasto inaccessibile, ma oggi sembra funzionare, se vedete che funziona male o è inaccessibile continuate a farcelo presente come ieri, grazie.

La 3a cosa invece negativa è che il forum sul GPS non va:

è rimasto solo giustamente per qualche lamentela o qualcosa che funziona male, ma nessuna proposta, discussione o ipotesi di lavoro. Ho immesso in rete il foglio per il database di esempio per le partite, che è uguale a quello degli allenamenti, domani penso di riproporre quello degli allenamenti, se non vi mettete in rapporto tra di voi non funzionerà questa cosa.
Allora da domani e nel giro di una decina di giorni faccio io qualche proposta a cui chiederò la vostra adesione (naturalmente si tratta di lavori con GPS) che prendono spunto dalle vostre richieste e proposte magari poco considerate e vediamo chi ci sta.

I CdD nel calcio: qualche numero dalle partite e angoli al ginocchio (4a parte)


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Con questa parte terminiamo - almeno per adesso - la saga sui CdD, avendo chiaro che anche per me è stato un ottimo motivo per vedere delle cose su cui forse prima mi ero soffermato in maniera superficiale. Inoltre qualche numero in più ricavato durante le partite ci dà una visione meno massimale del CdD e ci fornisce anche alcuni spunti per come usarli per almeno un paio di espressioni di forza, a seconda dell'angolo del CdD stesso.
Altri argomenti vengono riportati nel libro di Tibaudi sui CdD e li ritengo complementari a quello che viene detto qua, fornendo credo ai nostri audiovideo qualche elemento in più e anche qualche approfondimento.

Un altro aspetto interessante da approfondire, riguarda lo studio fatto da Sassi sul CdS sulle pedane dinamometriche (lo trovate sul suo sito), ottimo per capire meglio quello che succede a livello di forza applicata, ma non dimenticatevi l'angolo al ginocchio e la conseguente relativizzazione della forza.

Faccio presente che credo ci sia un buon interesse su questo argomento anche per altri sport come: basket, rugby e calcio a 5, su cui andrebbero valutate le specifiche prerogative.

I CdS: caso particolare ed importante di CdD (3a parte)



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Stamattina anche se non certo recuperato al 100% credo di essere tornato operativo ed ho un contatto con il nostro blogger Luca Negri per gli ultimi dettagli per la pagina riservata ai possessori di GPS dove entro 24-48 h (sperando di non avere altre ricadute) immetterò i nuovi software pronti oramai da giorni e soprattutto gli audiovideo dove potrete ascoltare e vedere, oltre al funzionamento e le particolarità del software, anche la prima fase di creazione del database per gli esercizi, che ci sarà utilissimo per scambiarci informazioni ed archiviare in modo leggibile (speriamo!!) i nostri dati e poterli sottoporre a valutazioni anche di tipo statistico.

La nostra cavalcata sui CdD entra in una zona che pensavamo conosciuta, i cambi di senso (CdS), ma come sempre quando si approfondiscono le cose si scoprono sempre dettagli a volte trascurati o proprio non visti nelle analisi precedenti.
Come sappiamo, nel CdS abbiamo il massimo del rallentamento, quindi la fase di frenata è molto stimolata in questo tipo di azione: se analizziamo - sezionandolo nelle due fasi di accelerazione e frenata - notiamo una nettissima differenza di potenza metabolica espressa almeno 4 volte più alta nell'accelerazione rispetto alla frenata, che invece da un punto di vista cinematico e dinamico risulta più impegnativa (si frena da una velocità poniamo di 20 km/h con il 60-70% del tempo con cui si accelera); quindi dobbiamo in questo caso pensare che la potenza meccanica espressa sia più alta in frenata e questo lavoro muscolare eccentrico costa metabolicamente 4-5 volte di meno rispetto a quello concentrico, ma non muscolarmente!!!
Se analizziamo solo la potenza metabolica, questo rischia di non farci capire troppo bene l'importanza di questa fase ed il peso che essa ha sul lavoro muscolare.
L'audiovideo aiuta a capire meglio le due fasi ed il loro peso, e prepara la strada ad alcune soluzioni di valutazione che immetteremo nei prossimi audiovideo: via libera alla vostra fantasia e conoscenze per provare ad anticiparle e magari anche suggerirle.

I CdD nel calcio e non solo: 2a parte



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Chiedo scusa ma mi sono preso l'influenza (d'estate solo un coglione come me si può prendere l'influenza), il nostro blogger, pur se in vacanza poveretto, mi ha già preparato la zona riservata per i possessori di GPS, ma ieri non ero in condizione di capire quasi niente e quindi non sono stato in grado di metterla in funzione, spero (ma non sono sicuro) di riuscirci oggi, se non ce la faccio perdonatemi ma appena ho 37 di temperatura corporea il mio cervello frigge e non capisco più un cazzo e soprattutto non sono più in grado di fare niente.

Anzitutto una precisazione: in molti mi avete fatto notare come sembrasse che nel grafico del test CdD 60 e 90 gradi ci fosse un errore, di solito quando in tanti ti dicono una cosa effettivamente ci può essere un errore, ma stavolta è il contrario: vi siete sbagliati tutti e ciò è semplicemente dovuto all'effetto visivo del grafico che distorce le dimensioni e quindi vi fa sembrare le cose in maniera diversa da quello che sono. Leggete la risposta a Francesco Veltri e capirete: anzitutto debbo mettere le stesse dimensioni di X e Y e poi nel computer stesso queste dimensioni vanno rimisurate a mano con un centimetro perche lo schermo non è quadrato ma rettangolare da 4:3 a 16:9.
Stavolta il vecchio rincoglionito non si è sbagliato e comunque vi offre la tabellina per farsi i propri CdD in un attimo, naturalmente solo per i sostenitori così come l'audiovideo.

Ieri, senza che si offenda chi mi ha mandato la mail, mi ha scritto un non sostenitore lamentandosi che quest'anno che ha fatto fare da subito le frenate ai suoi giocatori, ha un sacco di dolori ed infortuni: io gli ho riposto che se avesse speso 20 euro per sottoscrivere il blog avrebbe risparmiato tutto questo casino, vedendo gli audiovideo sulle proposte nelle prime settimane di allenamento per la forza e l'allenamento metabolico!!

Confortato di questo, rimettiamo nuovamente privato questo argomento che già si è allungato a 4 audivideo e che ho visto ha suscitato un notevole interesse ed ho visto anche persone che vogliono anche aggiungere la loro esperienza: ben vengano altri audiovideo su questo argomento; ricordatevi sempre con qualche numero e non "solo" saggezza ed esperienza.
Oggi affrontiamo anche l'aspetto "biomeccanico" del CdD in maniera casareccia dapprima, ma poi anche in maniera seria con i numeri che ci dà il GPS e vi spiegherò una volta per tutte perchè ho scelto 1 Hz come campionamento per i CdD, quindi se volete criticarlo prima guardate il motivo e poi ben volentieri accetto altri suggerimenti.

Il pendolo: applicazioni pratiche e sequenzialità (Barnabà-Colli)

(autori Silvio Barnabà-Roberto Colli) ANZITUTTO VOLEVO SPECIFICARE - PERCHÉ NEL FILMATO NON VIENE DETTO - CHE ABBIAMO USATO UNA PALLA DA BASKET ZAVORRATA CON CARICO VARIABILE, ALTRIMENTI SAI DOVE VA A FINIRE...
Mi rubo un po' di merito del lavoro di Barnabà perché effettivamente ha comportato lunghe discussioni sull'argomento per specificarlo meglio. Se scorriamo qualche libro già negli anni '70 e poi negli anni '80 da Yuri Verkhoshansky troviamo alcune proposte di lavoro similari, ma credo che abbiamo fatto un'operazione di approfondimento e di funzionalizzazione che chiaramente deve essere poi completata da ciascuno di voi.
Vi ricordo che esiste un altro video su questo argomento che spiega (o ci prova) i presupposti di questo utlissimo attrezzo, anch'esso di costo minimo rispetto al Tesys o altre amenità del genere. Un'ottima applicazione di questo attrezzo viene fatta ad esempio anche per i portieri di calcio, alcune per i tennisti, oltre che giocatori di volley e basket, sport dove a mio avviso risulta un attrezzo fondamentale, grandemente per il lavoro sopra la testa che risulta decisivo - anche se in misura diversa - in entrambi gli sport!

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