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Bellotti P. 1987: Problematiche legate allo sviluppo della resistenza

relazione Bellotti sulla resistenza del 1987

(by RColli) Non vi stupite per questo articolo di 24 anni frutto di una conferenza tenuta a Porto S. Giorgio dal MdS Pasquale Bellotti sulle problematiche legate allo sviluppo della resistenza: bisogna recuperare una memoria storica e culturale di ciò che è alla base della metodologia dell'allenamento anche italica. Credo che molti giovani e meno giovani non abbiano mai avuto il piacere di sentire parlare di allenamento al MdS Pasquale Bellotti che sicuramente insieme al Prof. Vittori ha formato una grande coppia che ha dato un notevole impulso negli anni '70 ed '80 all'allenamento in Italia. Continue Reading →

Allenamento intermittente: istruzioni per l’uso (1997)

allenamento intermittente,istruzioni per l'uso

(by RColli) Oggi vi voglio riproporre un vecchio articolo del 1997 che fa il punto della nostra attività sull'allenamento intermittente, dopo quello che avevamo scritto sul kayak nel 1990. Come noterete vi è una molteplicità di applicazioni in sport totalmente diversi, e con approcci diversi, dagli sport di squadra al ciclismo e kayak, fino all'allenamento della forza resistente. L'articolo è stato scritto con la mia compagna Elisabetta, allenatrice di kayak con cui sperimentiamo ormai da oltre 20 anni in questa disciplina, e con Carmelo Bosco che ci fornì una supervisione del lavoro. Continue Reading →

La durata della ripetizione ad alta intensità

(by RColli) Con questo filmato terminiamo le clip dedicate al seminario di Roma sul calcolo della potenza nel calcio. Credo che sia stato dato un contributo importante, non tanto alla comprensione, ma alla riflessione sulla scelta dei metodi di allenamento, la loro intensità e durata che va sempre rapportata al modello prestativo. Da ciò si evince che la classificazione dei mezzi di allenamento può essere semplificata con quella gia proposta da Bellotti molti anni fa dove si doveva indicare la correlazione del metodo di allenamento con la gara e non più se l'esercizio era generale, speciale etc.
Ciò accade perché sono molteplici i parametri da prendere in considerazione, non solo quelli più classici come: volume, intensità (dopo aver chiarito qual'è il 100%), a cui deve seguire anche la scelta della durata della singola ripetizione e gli eventuali microrecuperi. Vanno aggiunti inoltre altri parametri più specifici della prestazione come i cambi di direzione, le accelerazioni e decelerazioni. Se non facciamo questo, ci ritroveremo sempre a discutere di V'O2max o di soglia anaerobica e quindi risulterebbero quasi giustificate le idiozie come i 4 x 1000...

Il rapporto Potenza-Durata

Sassi Aldo potenza durata

(by RColli) Oggi ripubblichiamo il filmato di ieri poiché per un disguido abbiamo messo sul sito due argomenti e quindi abbiamo dato meno visibilità a questo. Parliamo del rapporto potenza-durata che spesso viene trascurato ed invece risulta un riferimento decisivo per comprendere l'entità dello sforzo e successivamente la durata della ripetizione (nella prossima clip). Vi aggiungo una decina di slide in PDF presentate dal compianto Aldo Sassi su questo argomento che penso vi aiutino a comprendere meglio il significato per l'allenamento.

Stimolazione energetica prima della prestazione sportiva

(by Kri83) Esistono zone del corpo che si possono stimolare con la digitopressione, con la tecnica della moxibustione o con l’aiuto dell’agopuntura per attenuare gli effetti deleteri di un’eccessiva tensione emotiva, che potrebbe manifestarsi prima o durante un incontro, oppure, per accelerare i tempi di recupero dopo un infortunio (distorsione, lesione, pubalgia, etc.).

Dal video sottostante, si può vedere una stimolazione energetica generale e abbreviata sui meridiani attraverso la tecnica del Do-In (stimolazione dei meridiani energetici attraverso “picchiettamenti” con le mani).

Il Do-In è una tecnica molto facile da imparare e viene utilizzata per attivare l’energia dei meridiani prima della competizione sportiva e per risvegliare il sistema propriocettivo. Il picchiettamento sulle zone in questione, attira l’energia in superficie facilitando il riscaldamento e l’attivazione muscolare.

Per maggiori informazioni chiedere a Christian Casella

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