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Andorlini 2a parte e poi seminario a Corato il 25 luglio su Torsion Pulley ed isoinerziale come punti di arrivo dell’allenamento funzionale

 

Oggi mettiamo la seconda e ultima parte della relazione di Andorlini a Firenze (sono circa 40 minuti), ringraziamo ancora una volta lui che ci ha consentito di renderla fruibile per tutti e gli amici Di Giovanni e Voltolini. Mi scuso l'audio è un po' disturbato da un rumore di sottofondo, ma ancora non ho un programma di correzione delle tracce audio, chissà in un futuro...

Corato 250713 isoinerziale locandina definitiva
Volevo contemporaneamente annunciarvi che a Corato, storica località per noi visto che la rivoluzione della potenza metabolica è partita da lì a settembre 2011 con la relazione del prof. di Prampero e la mia, il 25 luglio il nostro ardimentoso collega Giuseppe Lopetuso ha organizzato un seminario di mezza giornata dove Silvio Barnabà (preparatore di Avellino basket), Elisabetta Introini allenatrice di kayak ed il sottoscritto faranno poche chiacchere e molte dimostrazioni pratiche a tema sull'utilizzo concatenato di Torsion pulley e della macchina isoinerziale. Per informazioni potete vedere la locandina allegata sia qui che nei prossimi giorni sulla parte destra della home page del blog. Per le iscrizioni (essendo a numero limitato di 25 persone) dovete rivolgervi direttamente all'amico Lopetuso Giuseppe LOPETUSO - giuseppe.lopetuso@gmail.com - 3289160527

Andorlini e l’allenamento funzionale: un assaggio del seminario di Firenze del 22 maggio

Oggi vi propongo un breve spezzone filmato del seminario di Firenze tenutosi il 22 maggio, che sviluppa i concetti di allenamento funzionale tramite la voce di chi ha grande competenze in questo campo: Alberto Andorlini. Ringrazio per questo i colleghi Massimo di Giovanni (il primo che parla nell'introduzione) e Carlo Voltolini (il secondo) che mi hanno mandato questo materiale, dopo aver avuto il consenso di Andorlini di poterlo mettere in rete. Ricordo a tutti, che Andorlini ha scritto un libro molto interessante che cerca di dare una razionalità ai vari concetti aggirantisi intorno all'allenamento funzionale, dando senz'altro dei grandissimi spunti di lavoro dal teorico al pratico. Il libro si chiama: "Allenare il movimento " edito da calzetti Mariucci con un DVD . Sono sicuro che alcuni di voi lo hanno letto e sarebbe interessante anche avere qualche recensione genuina da parte vostra. Sinceramente uno dei pochi libri interessanti attualmente disponibili per l'allenamento.

Ho voluto mettere anche l'introduzione sia di Msssimo che di Carlo perché credo nel loro pensiero genuino e nell'impostazione da loro data, e credo anche che questa sia una strada da percorrere ribaltando la logica dei seminari verticistici dove parlano sempre gli stessi e dal costo esorbitante, dove i medici ci vogliono assolutamente imporre una linea di condotta (11+, ripetute e altre amenità stucchevoli) che di fatto svuotano completamente la nostra funzione e ci portano a fare solo i bidelli. Sentiamo gli altri, discutiamo e poi interpretiamo tutto ciò con la nostra esperienza e cultura ed in base alla nostra realtà, alla faccia di chi ci vuole automi ordinati che obbediscono senza fiatare paradossalmente alle cazzate di chi il campo non lo ha mai visto.

(Savoia 2a parte): Il costo energetico della corsa del calciatore non ha nulla a che vedere con il costo energetico della corsa in linea a velocità costante


L'audiovideo ed il PDF (che inserirò più tardi quando Cristian Savoia si sarà svegliato!!!) sono solo per i sostenitori del blog, informati sulle modalità di sottoscrizione.
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Oggi solo per i sottoscrittori mettiamo la vera essenza degli ultimi studi svolti con Savoia e Marra su come la potenza aerobica cresce con il lavoro da noi proposto in misura identica rispetto agli stessi giocatori che negli anni precedenti hanno svolto il lavoro analitico su ripetute sui 1000m, così la smettiamo una volta per tutte di dedicarci alle singole capacità condizionali, non inserite in un contesto del modello.
Il grafico che si vede in copertina è l'essenza della stupidaggine fisiologica che tratta tutti i gesti tecnici alla stessa maniera e non considera che ciascun tipo di movimento ha il suo costo energetico specifico che come tale va allenato. (Così lo vedono anche i non sottoscrittori).
Un'altra chicca viene data ai rosiconi che cercano ancora disperatamente di provare a dire che il GPS non funziona, con uno studio su 20 persone che hanno svolto un test navetta calcio con il metabolimetro e con il GPS addosso, e si compara il dato della potenza metabolica ottenuto direttamente dal K4 e dal GPS Qstarz a 10-Hz, trattati con i nostri algoritmi.
Come ci si poteva aspettare la differenza è intorno al 3%
, e dobbiamo considerare sempre la variabilità del costo energetico della corsa a navetta (circa il 6-8%) che incide più lui sulla variabilità rispetto al GPS stesso. Quindi se non gli basta pazienza: dopo aver dimostrato che con 10 persone il laser ci dice che l'errore sulla velocità non supera il 3%, con 11 persone la comparazione GPS-Videoanalisi ci dà sempre lo stesso errore del 3%, e ci ha fatto capire che gli stadi grandi qualche problema al GPS lo possono dare; se vi serve qualche altra prova fatevela da voi, noi abbiamo la coscienza a posto e siamo tranquillissimi. Anche perché dopo che capiranno (se ci arrivano e la loro tracotanza mi fa pensare che volevano prima far finta di niente ma l'interesse popolare li ha obbligati a doversene occupare con scarsa competenza) l'importanza della potenza metabolica, si accorgeranno che abbiamo già di netto superato questa poszione per tuffarci nella multivariabilità dei parametri del calcio e oramai siamo in grado di manipolarli per poter ottenere un allenamento migliore.

(Savoia) Il costo energetico della corsa del calciatore non ha nulla a che vedere con il costo energetico della corsa in linea a velocità costante (1a parte)

Dopo un periodo dove ci sono stati molti seminari e congressi, che hanno comunque affrontato il tema della potenza metabolica nel calcio, credo sia molto opportuno l'audiovideo di Cristian Savoia che riassume anni di studi fino ai giorni nostri che, se ancora qualcosa ne avesse bisogno, confermano in maniera chiara ed inequivocabile che la corsa del calciatore, fatta di accelerazioni e decelerazioni, cambi di direzione e di senso, di breve durata e con reiterazioni e tempi di recupero abbastanza codificabili, non ha nulla a che vedere con la corsa continua in linea a ritmo costante.
Intanto quindi evitiamo che qualcuno caschi nell'ennesimo errore di quelli che provengono dall'atletica leggera che a tutti i costi vogliono insegnare "a correre" ai calciatori, quando loro stessi non sanno neanche com'è la corsa del calciatore.
E soprattutto ancora una volta si mette in risalto che la variazione del VO2max in soggetti calciatori adulti è sempre la stessa qualsiasi sia il tipo di allenamento a cui vengono sottoposti, per tornare sempre ogni anno allo stesso valore sia in partenza di preparazione che in termini massimali dopo circa 2 mesi di allenamento. Proprio questo comporta il fatto che tutti i test con misura indiretta del VO2max non servono a niente perché per l'appunto non tengono in considerazione un parametro fondamentale e cioè il costo energetico della corsa specifica. È divertente rivedere come tutti le tabelle e le formule che dal punto di arrivo dei diversi test Yo-Yo siano carta straccia perché indicano errori sesquipedali.
Nei seminari di questo periodo credo che tutti se ne siano accorti e cioè che la potenza metabolica è solo il grimaldello necessario per aprire la porta alla misura di molti altri parametri che ci fanno comprendere con sempre maggior precisione quale sia il tipo di impegno non solo fisiologico durante la partita e gli allenamenti: lasciamo ai poveri di spirito di ancora considerare una sola variabile come decisiva per la prestazione nel calcio.
L'entusiasmo che trasuda dagli operatori quando vedono come possono analizzare le loro esercitazioni è talmente palese che molti al termine delle relazioni vorrebbero abbracciarci per aver aperto a tutti noi un mondo di possibilità interpretative. Siamo ad un punto di partenza dove finalmente rivalutiamo la nostra professione che il grigiore di pseudoscienziati pallidi che non sanno cosa è il sole ed il verde del campo e il sudore dei giocatori: ci volevano costringere a fare i bidelli dell'allenamento, a non pensare ed eseguire solo quello che secondo il loro punto di visto era giusto. Scacciamo i mercanti dal tempio e riappropriamoci della nostra arte di allenare. Tutti possiamo farlo adesso.
Abbiamo diviso in due l'audivideo, la prima parte per tutti dove vengono riassunti i primi studi sul costo energetico della corsa del calciatore, mentre il prossimo che metterò domani o venerdi entra con prepotenza nelle nuove ricerche ed acquisizioni che forse qualcuno di voi ha apprezzato di striscio a Cadelbosco e a Milano, ma che qui vengono esplicitate fragorosamente e smentiscono venti anni di errori di chi si è sempre creduto un avanguardia, ma avanguardia di presunzione e dell'errore.

Interpretazioni dati del GPS sulle esercitazioni tattiche: differenza tra possesso e partita a campo ridotto

Con questo audiovideo concludiamo la serie dedicata all'interpretazione dei dati del GPS quando si analizzano le esercitazioni sia a secco ma soprattutto con la presenza della palla e di compagni ed avversari. Oggi lasciamo libero l'audiovideo perché secondo me è interessante che tutti possano capire quantomeno che la potenza metabolica è solo uno dei parametri che interessa analizzare e che il calcio, come tutti gli sport di squadra, deve essere visto su tante variabili ed essere bravi a combinarle insieme, intensificando a volte una a volte l'altra a seconda dell'obiettivo tecnico-tattico e conseguente fisico che vogliamo sviluppare.
E pensare che ancora qualcuno vuole usare la massima potenza aerobica per identificare il tipo di sforzo del calciatore come se calciare la palla, difendere, attaccare lo spazio, piazzarsi per ricevere palla fosse dipendente dal VO2max. Che pochezza culturale e metodologica!!!

Un buon seminario a quelli che in questo fine settimana vanno a Bologna con Luca Scordo, Dario Pompa, Armando Fucci, Pasquale Bovienzo etc., mentre con gli altri che vengono a San Vero Milis (Oristano) ci vediamo sabato pomeriggio insieme ai colleghi del Sardegna Sport Lab (Pinna, Ripamonti, Rassu e Cozzula) e con Max Marchesi e Diego Longo che si saranno riambientati ormai al clima italiano dopo "l'inverno" in Qatar.
Per informazioni su questi due eventi guardare a destra nel blog su notizie flash e sui banner che girano

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