Archive | Canottaggio

6 parte :fisiologia del recupero attivo e passivo

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Senza nessuna presunzione sento il bisogno di approfondire alcuni elementi di fisiologia , dopo essermi riletto vecchi testi e nuovi media che si trovano su youtube . Naturalmente a chi non interessa può saltare questa parte , ma come dico sempre ,la fisiologia è sicuramente alla base dell' allenamento , su cui poi dobbiamo costruire la metodoloiga che risulta specifica per ogni sport . La fisiologia ha dei presupposti comuni , ma poi ogni sport deve adattare l'allenamento sulla base di una approfondita conoscenza del modello prestativo e coniugarlo con le caratteristiche fisiologiche dell'atleta in oggetto. Sottolineo che io non ricordo tutto a memoria e vanno sfruttate tutte le forme di approfondimento che la rete propone , unito ai classici . Poi bisogne essere in grado di scegliere, e ciascuno lo fa sul proprio vissuto esperienziale , nessuno ci deve dettare la linea e farci agire come uscieri . Dobbiamo liberare la nostra creatività su conoscenze profonde culturali e di esperienza ed essere sempre critici , raccogliendo laddove è possibile dati per controllare le nostre proposte di lavoro e la loro efficacia , senza presunzione   .

5 parte : recupero attivo e passivo

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Definiamo meglio cosa intendiamo per recupero attivo e passivo , e come questo influenza la risintesi del Creatinfosfato . Per anni anch'io ho creduto che il recupero attivo fosse migliore del recupero passivo perche ci consentiva lo smaltimento dell'acido lattico , ma ciò è stato un evidente errore complessivo . Anche su questo dobbiamo fare riferimento a ciò che succede nel modello prestativo di sport completamente diverso . E dobbiamo considerare che il lattato è un carburante , non solo una scoria   . A tal fine dedicheremo due audiovideo su questo argomento. Ed inoltre sottolineiamo che dobbiamo considerare recupero una intensità fino ad un 50%-55%  del Vo2max, mentre oltre parliamo della fase aerobica dei lavori con variazioni di ritmo e questa è un  altra storia .............

Ho aggiunto anche il pdf che avevo dimenticato nell'audiovideo precedente

4 Parte ) il recupero breve e l’allenamento intermittente

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Grazie a tutti quelli che hanno manifestato pubblicamente il loro apprezzamento per il lavoro del blog di questi 5 anni . Noi continuiamo a cercare di fornire la nosra esperienza , senza che questa sia per forza corretta o giusta in assoluto come pretendono altri . L'allenamento è in continua evoluzione ma attualmente è in mano ai medici o a persone che pur facendo il nostro mestiere ,sul campo non ci sono mai stati e ci ammorbano con cose scientifiche di nessun valore . L'allenamento è un vestito cucito sull'atleta che risponde a leggi fisiologiche generali ,ma il particolare va studiato e approfondito ed adattato . Prova ne sia appunto la durata della ripetizione e dell' intervallo,unito alla quantità e qualità dello stimolo . Per 40 anni ed oltre abbiamo valutato solo la fisiologia del movimento e non il movimento tecnico ( e tattico ) stesso come fattore principale su cui costruire l'allenamento rispettando solo in secondo luogo le basi fisiologiche e siamo arrivati all'aberrazione che si allena il sistema aerobico o anaerobico , magari con ritmi velocità e frequenze totalmente diverse dalla gara o anche addirittura con gesti enerici che non c'entrano niente con la tecnica specifica  ( ad esempio gli allenamenti a circuito per la forza resistente !!!!!)  e queste cazzate ancora esistono anche negli sport prestativi individuali .

Una nota : risentendo l'audiovideo ho detto lavoro intermittente quando invece era interval training  diapositiva 13 e c'è un errore sulla diapo 5 che ho corretto nel pdf in quanto il lavoro aerobico sviluppato nella 1 rip era di 5 kj non 6 , non avevo voglia di rifarlo spero mi comprendiate lo stesso.

3 parte ) analisi del recupero e 5 anni di BLOG

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Ebbene si forse qualcuno se lo è ricordato ma oggi sono 5 anni che è nato il blog  www.laltrametodologia.com , dopo lo storico seminario tenuto a Roma il 24 ottobre con la presenza del prof di Prampero e del sottoscritto , che unito a quello già svolto a Corato qualche settimana prima , ha dato il via alla rivoluzione dell'allenamento sul calcio . Un poveraccio scomparso da qualche anno dai radar ( prima voleva dettar legge dicendo che si può allenare solo in un modo , quello indicato da lui ) che è stato in Brasile  a fare una delle solite relazioni inutili ,ma che consentono di mantenere amicizie nel mondo, si è sentito chiedere cosa ne pensava del metodo da noi proposto , ha risposto " ma in Italia non lo segue nessuno !!!" , dimostra che vive proprio fuori dalla realtà , altrimenti come mai in Italia ci sono tantissimi iscritti al blog e  sono venduti tantissimi gps soprattutto dei nostri a basso prezzo ? Perchè proprio dalla base che cominciano le rivoluzioni non dai paradisi dorati come la serie A che continuano nel perseverare su modelli ormai antiquati , spalleggiati da Caressa , Bergomi Adani ,Ambrosini ,Marcheggiani e Ciarravano che nell'ultima settimana hanno infilato una serie di perle incommensurabili di cui la migliore è stata che  Salah  vincerebbe  gli 800 metri in Egitto, come i Km percorsi in piu dal Chelsea ( e non si capacitano come Manchester City e Barcellona ne fanno di meno di tutti ) o che Prandelli in meno di 2 settimane ha ridato vigore atletico al Valencia !!!!!e altre amenità del genere  . Ma rendersi conto che siete nel vecchio no eh ?? basta guardare un po di dati seri e non le sciocchezze sulla distanza     . Comunque a noi non importa piu di tanto anche se poi quando parli con chi ha poche conoscenze ti tocca smontare prima di farti capire questo mare di cazzate che li ha sommersi . Sicuramente il compito che aveva il blog era proprio questo , consentire una controcultura che contrastasse quelle vigente che si basa su presupposti sbagliati e che viene sviluppata a Coverciano . Ora la esportiamo anche in altri paesi sperando che così possiamo influire negativamente sulle prestazioni degli altri .

Rimane per me una grande gioia comunque , accorgersi che anche dopo 5 anni qualcosa da dire ci sia , e che tanti di voi mi scrivono in privato per ringraziarmi di questa opportunità e ancora gente chiede di iscriversi al blog  facendomi notare che è l'unica cosa utile nel campo dell'allenamento , e non solo nel calcio . Alla faccia di quello che diceva ai brasiliani che a me non mi segue nessuno in Italia ( si faccia un esame di coscienza e veda se invece è lui che non lo caga piu nessuno in Italia da 2-3 anni magari ) . Auguri BLOG e grazie a tutti coloro che lo hanno sostenuto e che lo hanno riempito di contenuti come Armando Fucci in primis , e poi Pompa e Basile , Tafani e Casella . Gli altri non citati non si offendano ma questi sono state le colonne che ci hanno sostenuto a cui va un sincero grazie per il loro disinteressato lavoro .

2 parte) Il recupero nella seduta di allenamento : un po’ di fisiologia, molta metodologia dell’allenamento e pratica da campo

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Dopo parecchi anni che non ho piu accesso alla tecnologia del consumo di ossigeno , provo a ricostruire  alcuni concetti base di fisiologia da apllicare all'allenamento :lo faccio tramite  le centinaia di prove che ho sviluppato nel corso della mia vita con  l'uso dei metabolimetri che ho cercato di usare sempre con la logica di conoscere meglio le reazioni del corpo umano , non appiattendomi sull'uso dei noiosi ed abbastanza inutili test a carichi crescenti , ma cercando con tutti i miei limiti di utilizzare delle prove che servissero nello specifico al giocatore o all'atleta di turno e al suo sport , e che ci consentissero di studiare vari aspetti del suo metabolismo ,incluso il Vo2max ma senza prove massimali ad esaurimento . L'audiovideo di oggi è difficile e mi sono anche reso conto di essere un po arrugginito su questi concetti e calcoli che stanno alla base della metodologia dell'allenamento , tanto che ci ho messo una settimana quasi a tempo pieno per preparare questo audiovideo di 45 minuti , e non sono neanche soddisfatto. Avviso prima che bisogna stare seduti e magari aiutarsi con qualche appunto , non prendetelo alla leggera è abbastanza complicato e vi prego anche di segnalarmi se ci sono delle cose che vi sembrano sbagliate o non comprensibili , vi ascolto sempre ma stavolta ancora di piu perche voglio migliorarlo . Vi avviso anche che nel prossimo parleremo di allenamento ma secondo me capire questa parte è molto importante per spiegare bene quello che diremo dopo .

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