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Agevolazioni per gli iscritti al blog per il Seminario nazionale APF ” LA VALUTAZIONE FUNZIONALE dall’efficienza fisica alla efficacia tecnica “

Brochure_front (1)Oggi do una buona notizia sia ai soci sostenitori che ai semplici sottoscrittori del blog : al seminario dell APF che vedete in locandina da circa 15 gg potrete pagare fino al 20 maggio 59 euro invece dei 79 euro previsti ,in pratica risparmiate 20 euro per un evento che credo sia abbastanza unico nel suo genere . Non dovete far altro che specificare nel bonifico che siete sottoscrittori del blog Laltrametodologia  ed io certificherò a loro che siete realmente iscritti ( chi fa il paraculo dovrà versare in loco la quota integrativa ) . Dopo lunghe trattative con il gruppo dirigente dell' APF ( che ringrazio per l'impegno volontario in questo settore pieno invece di affaristi che propongono cose di bassa qualità ) sono riuscito ad ottenere questa  ottima scontistica che ricordo prevede , oltre al seminario , anche il pranzo a buffet e 2 coffe break in loco , per consentire pause brevi visto che la carne al fuoco è tanta .

Nei prossimi giorni richiamerò sul blog e su facebook il profilo dei relatori e soprattutto di cosa relazionerà ciascuno di loro intanto vi allego la locandina

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6 parte :fisiologia del recupero attivo e passivo

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Senza nessuna presunzione sento il bisogno di approfondire alcuni elementi di fisiologia , dopo essermi riletto vecchi testi e nuovi media che si trovano su youtube . Naturalmente a chi non interessa può saltare questa parte , ma come dico sempre ,la fisiologia è sicuramente alla base dell' allenamento , su cui poi dobbiamo costruire la metodoloiga che risulta specifica per ogni sport . La fisiologia ha dei presupposti comuni , ma poi ogni sport deve adattare l'allenamento sulla base di una approfondita conoscenza del modello prestativo e coniugarlo con le caratteristiche fisiologiche dell'atleta in oggetto. Sottolineo che io non ricordo tutto a memoria e vanno sfruttate tutte le forme di approfondimento che la rete propone , unito ai classici . Poi bisogne essere in grado di scegliere, e ciascuno lo fa sul proprio vissuto esperienziale , nessuno ci deve dettare la linea e farci agire come uscieri . Dobbiamo liberare la nostra creatività su conoscenze profonde culturali e di esperienza ed essere sempre critici , raccogliendo laddove è possibile dati per controllare le nostre proposte di lavoro e la loro efficacia , senza presunzione   .

5 parte : recupero attivo e passivo

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Definiamo meglio cosa intendiamo per recupero attivo e passivo , e come questo influenza la risintesi del Creatinfosfato . Per anni anch'io ho creduto che il recupero attivo fosse migliore del recupero passivo perche ci consentiva lo smaltimento dell'acido lattico , ma ciò è stato un evidente errore complessivo . Anche su questo dobbiamo fare riferimento a ciò che succede nel modello prestativo di sport completamente diverso . E dobbiamo considerare che il lattato è un carburante , non solo una scoria   . A tal fine dedicheremo due audiovideo su questo argomento. Ed inoltre sottolineiamo che dobbiamo considerare recupero una intensità fino ad un 50%-55%  del Vo2max, mentre oltre parliamo della fase aerobica dei lavori con variazioni di ritmo e questa è un  altra storia .............

Ho aggiunto anche il pdf che avevo dimenticato nell'audiovideo precedente

4 Parte ) il recupero breve e l’allenamento intermittente

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Grazie a tutti quelli che hanno manifestato pubblicamente il loro apprezzamento per il lavoro del blog di questi 5 anni . Noi continuiamo a cercare di fornire la nosra esperienza , senza che questa sia per forza corretta o giusta in assoluto come pretendono altri . L'allenamento è in continua evoluzione ma attualmente è in mano ai medici o a persone che pur facendo il nostro mestiere ,sul campo non ci sono mai stati e ci ammorbano con cose scientifiche di nessun valore . L'allenamento è un vestito cucito sull'atleta che risponde a leggi fisiologiche generali ,ma il particolare va studiato e approfondito ed adattato . Prova ne sia appunto la durata della ripetizione e dell' intervallo,unito alla quantità e qualità dello stimolo . Per 40 anni ed oltre abbiamo valutato solo la fisiologia del movimento e non il movimento tecnico ( e tattico ) stesso come fattore principale su cui costruire l'allenamento rispettando solo in secondo luogo le basi fisiologiche e siamo arrivati all'aberrazione che si allena il sistema aerobico o anaerobico , magari con ritmi velocità e frequenze totalmente diverse dalla gara o anche addirittura con gesti enerici che non c'entrano niente con la tecnica specifica  ( ad esempio gli allenamenti a circuito per la forza resistente !!!!!)  e queste cazzate ancora esistono anche negli sport prestativi individuali .

Una nota : risentendo l'audiovideo ho detto lavoro intermittente quando invece era interval training  diapositiva 13 e c'è un errore sulla diapo 5 che ho corretto nel pdf in quanto il lavoro aerobico sviluppato nella 1 rip era di 5 kj non 6 , non avevo voglia di rifarlo spero mi comprendiate lo stesso.

3 parte ) analisi del recupero e 5 anni di BLOG

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Ebbene si forse qualcuno se lo è ricordato ma oggi sono 5 anni che è nato il blog  www.laltrametodologia.com , dopo lo storico seminario tenuto a Roma il 24 ottobre con la presenza del prof di Prampero e del sottoscritto , che unito a quello già svolto a Corato qualche settimana prima , ha dato il via alla rivoluzione dell'allenamento sul calcio . Un poveraccio scomparso da qualche anno dai radar ( prima voleva dettar legge dicendo che si può allenare solo in un modo , quello indicato da lui ) che è stato in Brasile  a fare una delle solite relazioni inutili ,ma che consentono di mantenere amicizie nel mondo, si è sentito chiedere cosa ne pensava del metodo da noi proposto , ha risposto " ma in Italia non lo segue nessuno !!!" , dimostra che vive proprio fuori dalla realtà , altrimenti come mai in Italia ci sono tantissimi iscritti al blog e  sono venduti tantissimi gps soprattutto dei nostri a basso prezzo ? Perchè proprio dalla base che cominciano le rivoluzioni non dai paradisi dorati come la serie A che continuano nel perseverare su modelli ormai antiquati , spalleggiati da Caressa , Bergomi Adani ,Ambrosini ,Marcheggiani e Ciarravano che nell'ultima settimana hanno infilato una serie di perle incommensurabili di cui la migliore è stata che  Salah  vincerebbe  gli 800 metri in Egitto, come i Km percorsi in piu dal Chelsea ( e non si capacitano come Manchester City e Barcellona ne fanno di meno di tutti ) o che Prandelli in meno di 2 settimane ha ridato vigore atletico al Valencia !!!!!e altre amenità del genere  . Ma rendersi conto che siete nel vecchio no eh ?? basta guardare un po di dati seri e non le sciocchezze sulla distanza     . Comunque a noi non importa piu di tanto anche se poi quando parli con chi ha poche conoscenze ti tocca smontare prima di farti capire questo mare di cazzate che li ha sommersi . Sicuramente il compito che aveva il blog era proprio questo , consentire una controcultura che contrastasse quelle vigente che si basa su presupposti sbagliati e che viene sviluppata a Coverciano . Ora la esportiamo anche in altri paesi sperando che così possiamo influire negativamente sulle prestazioni degli altri .

Rimane per me una grande gioia comunque , accorgersi che anche dopo 5 anni qualcosa da dire ci sia , e che tanti di voi mi scrivono in privato per ringraziarmi di questa opportunità e ancora gente chiede di iscriversi al blog  facendomi notare che è l'unica cosa utile nel campo dell'allenamento , e non solo nel calcio . Alla faccia di quello che diceva ai brasiliani che a me non mi segue nessuno in Italia ( si faccia un esame di coscienza e veda se invece è lui che non lo caga piu nessuno in Italia da 2-3 anni magari ) . Auguri BLOG e grazie a tutti coloro che lo hanno sostenuto e che lo hanno riempito di contenuti come Armando Fucci in primis , e poi Pompa e Basile , Tafani e Casella . Gli altri non citati non si offendano ma questi sono state le colonne che ci hanno sostenuto a cui va un sincero grazie per il loro disinteressato lavoro .

2 parte) Il recupero nella seduta di allenamento : un po’ di fisiologia, molta metodologia dell’allenamento e pratica da campo

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Dopo parecchi anni che non ho piu accesso alla tecnologia del consumo di ossigeno , provo a ricostruire  alcuni concetti base di fisiologia da apllicare all'allenamento :lo faccio tramite  le centinaia di prove che ho sviluppato nel corso della mia vita con  l'uso dei metabolimetri che ho cercato di usare sempre con la logica di conoscere meglio le reazioni del corpo umano , non appiattendomi sull'uso dei noiosi ed abbastanza inutili test a carichi crescenti , ma cercando con tutti i miei limiti di utilizzare delle prove che servissero nello specifico al giocatore o all'atleta di turno e al suo sport , e che ci consentissero di studiare vari aspetti del suo metabolismo ,incluso il Vo2max ma senza prove massimali ad esaurimento . L'audiovideo di oggi è difficile e mi sono anche reso conto di essere un po arrugginito su questi concetti e calcoli che stanno alla base della metodologia dell'allenamento , tanto che ci ho messo una settimana quasi a tempo pieno per preparare questo audiovideo di 45 minuti , e non sono neanche soddisfatto. Avviso prima che bisogna stare seduti e magari aiutarsi con qualche appunto , non prendetelo alla leggera è abbastanza complicato e vi prego anche di segnalarmi se ci sono delle cose che vi sembrano sbagliate o non comprensibili , vi ascolto sempre ma stavolta ancora di piu perche voglio migliorarlo . Vi avviso anche che nel prossimo parleremo di allenamento ma secondo me capire questa parte è molto importante per spiegare bene quello che diremo dopo .

La forza negli sport di squadra: analizziamo e confrontiamo i modelli prestativi (parte 2_1 Colli)

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Per l'audiovideo di oggi troverete la 2a parte (espansa) del primo punto trattato al seminario dell'Accademia Preparatori Fisici, del 14 dicembre 2015, e questo è solo il primo paragrafo che mette in evidenza le differenze della forza applicata negli sport di squadra rispetto agli sport ciclici.

Vi avviso che già è in rete il 2o intervento di Di Maio per la forza orizzontale nel rugby, se avete pazienza lo pubblico in settimana.

La forza negli sport di squadra: analizziamo e confrontiamo i modelli prestativi (1_1 parte Colli)

 

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Anno nuovo, vita nuova per il blog. Da oggi esistono i soci sostenitori (quelli iscritti da oltre 3 anni che solo se vorranno potranno fare una donazione al blog), e chi si iscrive come nuovo sottoscrittore sa che gli audiovideo (circa 40 in questo ultimo anno) saranno erogati fino alla fine del 2016 (leggere le note su questo dalla homepage, c'è un link), oltre si andrà su base volontaria e quando ci sono.

Inoltre i possessori di GPS potranno prenotarsi (sulla base di orari di disponibilità che cambiano ogni settimana) un eventuale controllo al software degli stessi se ci fosse qualche problema sempre andando a destra sulla homepage alla riga apposita, oppure in alto nel riquadro del menu orizzontale dove c'è un nuovo pulsante "assistenza GPS": attenzione che chi ha già il software da oltre un anno sarà soggetto a pagamento di una quota di chiamata di 10 euro. Ricordo che invece la garanzia dei GPS (batterie escluse) dura 2 anni ed in tal senso l'assistenza è gratuita.

Per l'audiovideo di oggi troverete la versione espansa del mio intervento al seminario dell'Accademia Preparatori Fisici, del 14 dicembre 2014, e questa è solo la prima parte del primo paragrafo, quindi mettevi comodi, vi aspetta un ampio numero di audiovideo miei e dei relatori del seminario (quelli che hanno accettato di svilupparli) su questo argomento.

Allenamento intermittente: focus su durata e recupero

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Oggi avviso subito che l'audiovideo0, oltre ad essere solo per i sottoscrittori , è un po' complicato, in quanto dobbiamo lavorare su una tabella per valutare l'allenamento intermittente che tiene conto di molteplici parametri, incluso il V'O2. La medesima tabella anche per i sottoscrittori se volete me la richiedete, non l'allego perché sono certo che non molti arriveranno in fondo a questo audiovideo.

È paradossale che in Italia di questi argomenti non si discute tra gli allenatori, soprattutto sport di RBD e RMD, forse un po' nel nuoto. Se considerate il tempo che si perde a parlare di soglia, di VAM, di ripetute, che sono veramente semplici  da costruire...  costruire invece un lavoro intermittente mirato risulta molto più difficoltoso per le variabili che comporta: ma il beneficio, è a mio pensiero altissimo in termini di coordinazione specifica a ritmo gara.

Questo è per il 2014 l'ultimo audiovideo, ne riparliamo nel 2015 che cominceremo in maniera scoppiettante facendo un ampio excursus sulle accelerazioni nella fasi di partenza di diversi sport, dove già qualcuno ci ha fatto ridere piazzando l'accelerazione massima dopo 2" e facendoci capire che certi calcoli li dobbiamo far fare (o farceli spiegare che è meglio) da chi capisce di fisica; noi invece facciamo educazione fisica che è un po' diverso.

Vi invito come sempre a discutere, se possibile sulla pagina facebook, ed evitate di farlo qui che oramai è pieno di spam, anche a farmi delle domande di approfondimento da cui - se sono in grado - posso prendere spunto per riprendere argomenti che magari consideravo acquisiti come in questo caso, ma che mi hanno costretto ad un bel brain storm per sfornare qualcosa di più approfondito e spero utile. E non vi preoccupate, torneremo anche a parlare di calcio...

Allenamento intermittente: riparliamo dei presupposti

 

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Come vi avevo promesso sullo stimolo di un vostro collega che mi ha chiesto informazioni sulla diversità del 15-15" 30-30", penso che dopo due anni circa riparlare un attimo dei presupposti dell'allenamento intermittente possa essere utile per tutti, anche per dare una rinfrescata a concetti di fisiologia che stanno alla base di questo sistema di allenamento. Ho diviso in due parti questo argomento, e nella seconda parte, che sarà solo per i sottoscrittori del blog, affronteremo l'aspetto pratico della creazione dell'intermittente, stavolta partendo dalla durata del recupero e poi via via reinserendo attraverso una tabella un po' complessa tutti gli altri parametri.

Il sistema intermittente è molto biologico, se tocchi un parametro, tocchi anche gli altri, quindi il costruirlo è molto più complicato di fare delle semplici ripetute. Bisogna avere competenza ed esperienza e non preoccuparsi di sbagliare, ma annotarsi sempre quello che si fa e valutare bene tutti i parametri possibili. Gli errori più grossi sono stati fatti proprio quando in Italia si è introdotto questo concetto della durata uguale al recupero (tipo appunto 10-10", 20-20", 30-30"), che invece è solo un danno in quanto si tende a far pensare che quello che conta è il rapporto 1:1 tra durata e recupero, bestialità assoluta come vedrete nel corso di questi due audiovideo. Ma naturalmente quando si ritengono valide ipotesi proposte da dilettanti allo sbaraglio ma che lavoravano in serie A, le cazzate si sprecano. E comunque ribadisco che il lavoro intermittente è caratterizzato dalle pause brevi entro 30", e poiché il calcio ha la maggioranza di pause di questa durata, già lo stesso lavoro calcistico è per definizione intermittente: non credo che siano necessari altri particolari lavori per esso, se non in determinate fasi di preparazione. Il lavoro intermittente codificato è invece molto adatto per gli sport di RBD e RMD (resistenza di breve e media durata) elettivo per questi sport che durano da 45" a 8-10 min, e su questo gli allenatori di questi sport devono ancora ragionare e molto, dato che risulta chiara la non perfetta comprensione dei principi che ne stanno alla base ed il suo conseguente utilizzo.

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