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Il treadmill : fu vera corsa ? (2 parte)

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La 2 parte completa con i dati medi i dati riferiti al conforto con la corsa in piano su treadmill e campo in erba , ma contiene anche un analisi della corsa in salita sul treadmill paragonata allo studio di Minetti e poi anche un confronto della camminata a 6 km/h : anche qui vengono tantissimi dubbi su come il fattore individuale del Costo energetico ( molto variabile ) influenzi in maniera decisiva il risultato . Ma vi suggerisco , se non lo avete fatto con attenzione di ascoltare la parte finale del 1 audiovideo dove si induce una spiegazione delle differenze tra i due gesti di corsa sul piano e sul nastro ( la posizione fissa e mobile del piano e l'inerzia inesistente nel nastro ) anche per criticarla od integrarla , perchè credo che quella sia la corretta chiave di lettura delle differenze esistenti tra i due gesti che ne fanno 2 cose differenti .

Il treadmill ( o nastro trasportatore ) : fu vera corsa ??

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Ma siamo proprio sicuri che il treadmill sia una corsa del tutto simile a quella che viene effettuata sul campo ? il costo energetico è simile ? e se cosi non fosse tutti i test fatti sul treadmill che validità hanno se poi riportati al campo ? e tutte le ricerche hanno mai tenuto conto di questa differenza eventuale ? Non voglio fare il solito rompicoglioni , ma da parecchi anni ( almeno 15 ) ho tanti dubbi sulla validità dell' utilizzo degli ergometri per la valutazione dell'atleta nella propria disciplina . Gia 12-13 anni fa insieme a Elisabetta Introini avevamo dimostrato che nel kayak l'ergometro è assolutamente non valido per la corretta misurazione del costo energetico della voga , che differiva nello stesso soggetto poi analizzato in kayak direttamente , in quel caso avevamo utilizzato il metabolimetro portatile per dimostrarlo . L'unica validità risultava la valutazione del Vo2max , che raggiungeva nei soggetti un valore molto confrontabile , ma appare evidente che l'elemento equilibrio nel kayak risulta decisivo e questo non era considerato nel'ergometro . Quando abbiamo provato con Gigi Lucarini a vedere il confronto dell'EMG durante la corsa sul campo e quella sul nastro ci sono venuti i brividi , ed ora stiamo estendendo questa analisi anche ai cicloergometri e remoergometri : forse non interesserà a molti nello specifico , ma credo sia utile per capire sempre la decisiva importanza della corretta valutazione del costo energetico per la qualità dell'atleta specifico , cosa che pochissimi pseudo sport scientist hanno capito , visto che continuano a martellarci sugli impossibili aumenti del Vo2max dovuti a stupidi lavori solo metabolici

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