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Confronto tra esercitazioni bipodaliche e monopodaliche (Azzone,Colli)

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(Roberto Colli & Vito Azzone) Iniziamo oggi ad affrontare un argomento momentaneamente trascurato nel blog, e che riguarda le esercitazioni di forza. Sicuramente il fatto di averle un po' trascurate è stato dovuto all'ampia attività che è stata svolta (e continueremo a svolgere ancora statene certo) nel campo dell'allenamento metabolico, soprattutto per contrastare una cultura dittatoriale, sbagliata e priva totalmente di fantasia che si appoggia su presupposti sbagliati o comunque appartenenti al passato.
Iniziamo qui con un lavoro a mio avviso molto interessante di Vito Azzone, preparatore fisico del calcio, che riguarda un confronto molto originale tra i lavori bipodalici e monopodalici. Va ricordato che negli sport dove le gambe hanno un ruolo fondamentale nella propulsione, quasi tutte le azioni sono fatte in alternanza di spinta o in dominanza di una gamba rispetto all'altra: questa osservazione fu fatta in Italia non ricordo più quanti anni fa (tanti!!) dal Prof Vittori e, nonostante fosse l'uovo di Colombo, nessuno lo aveva mai fatto notare. Sappiamo tutti che l'esercizio principe in sala pesi è sicuramente lo squat con i suoi vari angoli al ginocchio, ma meno sappiamo di quello che succede nei lavori monopodalici e soprattutto come confrontarli con il lavoro che la stessa gamba svolge nel bipodalico. Sono certo che il lavoro di Vito, mio collaboratore da oramai 7-8 anni e da tempo in grado di fare da solo, soddisferà alcune vostre curiosità ma soprattutto si rivelerà molto utile per impostare meglio il vostro lavoro giornaliero su questo specifico aspetto.

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