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Elastici e torsion pulley a confronto sulle trazioni

Oggi affrontiamo un argomento molto di moda e cioè: l'uso degli elastici, che si sta sviluppando da un po' di tempo, quali vantaggi porta al movimento? Ed anche, quali carenze ha questo strumento rispetto alle normali azioni con i sovraccarichi? Ultimamente quacuno si spinge anche oltre affermando che con gli elastici riesci a fare tutto: niente di più sbagliato e scorretto.
Altresì una corretta integrazione fra i due sistemi potrebbe risultare la migliore in termini di sviluppo della forza e del controllo.
Acoltando l'audiovideo, che è stato prodotto da Colagiovanni, Pompa, Introini ed il sottoscritto, abbiamo cercato di analizzare molto sommariamente ciò che accade dal punto di vista dinamico e cinematico in alcuni tipi di trazioni, e credo che si possano comprendere con facilità pregi e difetti dei diversi sistemi.
Anche sottolineando la visione sempre dimenticata delle diverse forze che si applicano e si possono applicare a diversi angoli articolari.
La prossima volta, tratteremo le spinte e porteremo qualche ipotesi di conclusioni, comunque già presenti in questo audiovideo.

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GPS Qstarz : validazione e altre news (2a parte)


Validazione del GPS 10Hz SpinItalia e confronto Laser Laveg Sport2

Per ciò che concerne l'audivideo di oggi, prosegue la validazione del GPS, ed in questo caso valida anche il calcolo della potenza metabolica tra Laser e GPS che presenta lo stesso errore che avete visto in termini di velocità e distanza. Ed una piccola soddisfazione personale: se qualcuno si ricorda l'equazione da me proposta nel 2007 per il calcolo della potenza metabolica delle navette 20+20 m (la tabella interattiva, ricordate?), ebbene anche il dato che esce da lì risulta molto attendibile quando lo analizziamo in rapporto alla potenza metabolica calcolata dalle misure del GPS, e questo alla faccia dei rosiconi (il lucano e il marchigiano) che l'avevano definita sbagliata. Ride bene chi ride ultimo!!!

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Jump monopodalici ed analisi della gamba libera (Fucci-Varracchio)

Continuiamo a confrontare le diverse esperienze degli operatori sportivi: nel corso degli anni, i jump monopodalici hanno fatto sempre più presa tra di noi perché ci forniscono indicazioni importanti, anche e soprattutto visive.
In questa clip, viene tratteggiata l'analisi del movimento che viene fatto dalla gamba libera nell'azione del salto, che inequivocabilmente differisce spesso tra i due arti e tra soggetto e soggetto.
Il dato veramente interessante, che gli autori sottopongono alla nostra attenzione, è non solo la valutazione di questo fenomeno, ma soprattutto il legame che sembra esistere tra questa efficienza e quella del primo passo di accelerazione, che cambia a seconda del lato di spinta e a seconda del movimento che fa la gamba di richiamo.
Un'altra particolarità proposta riguarda la modalità del jump monopodalico doppio, che qui viene appena accennato, ma è anch'esso un'altra "novità" importante nell'ambito di questa moderna visione della valutazione funzionale, non legata solamente al numero - benché importante - ma ad una integrazione essenziale del numero con la visualizzazione dell'azione e della postura dinamica.
Di questo aspetto del jump monopodalico doppio verranno prodotte altre clip di approfondimento.

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Il Pendolo: una nuova applicazione del Torsion Pulley (1a parte Barnabà,Colli)

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Oggi vogliamo riportare delle proposte applicative nuove o comunque moderne per ciò che riguarda l'uso del pendolo, che in questa occasione viene applicato direttamente al Torsion Pulley: senza nessuna volontà di primogenitura, abbiamo già apprezzato alcune ipotesi ed esercizi proposti da Yuri Verchoshanskij quando abbiamo affrontato il discorso sul metodo d'urto.
Ma adesso, alla luce anche della maggiore importanza data al lavoro funzionale, ed anche alle necessità del lavoro di rinforzo ed allungamento delle catene cinetiche in apertura, una nuova rivisitazione su questo argomento ci sembra doveroso.
In questa prima parte teorico-pratica vengono riviste le variabili che determinano l'energia cinetica del pendolo: lunghezza della corda, peso del pendolo, ampiezza di oscillazione, punto di presa del pendolo, e come esse possono essere adattate in rapporto alle necessità dell'esercizio. Sono anche sottolineate le caratteristiche della forza che possono essere allenate con questo sistema che renda ancor più ampia la scelta delle esercitazioni, partendo sempre dal criterio fisiologico e funzionale, e non certo da quello coreografico.
Seguiranno altri audiovideo sport specifici, dove si cercherà di identificare meglio gli esercizi che possono essere applicati da sport diversi e con che finalità "muscolare", sempre partendo dal presupposto dell'utilità del lavoro eccentrico nelle sue diverse configurazioni possibili, senza ulteriori spese particolari sfruttando sempre il Torsion Pulley.

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Il recupero agonistico di un legamento crociato: un percorso (Lucarini,Azzone)


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Questo audiovideo sul recupero del legamento crociato di Lucarini, Colli, Azzone e Savoia rappresenta un tentativo di visualizzare il recupero nella fase agonistica di una giocatrice cercando di seguire i principi di controllo che abbiamo indicato nei precedenti audiovideo. Sappiamo per certo che quando un medico ci dice: "Ok, la ragazza è pronta, può andare in campo", non gli dobbiamo mai credere perché la visione miope ed analitica degli ortopedici significa solo che in un cazzo di test alla leg estension magari hanno trovato che i valori dell'arto operato risultano vicini a qulli dell'arto non operato. Il buon senso ci dice che la ragazza ad esempio quando corre piano zoppica ancora o si appoggia tutto dal lato sano. E se la guardassimo saltare? Sicuramente, anche unito ad un buon squat test con fotografie e video, dobbiamo fare qualcosa di più approfondito della superficialità dei medici che riguarda il movimento e poi se possibile anche il moviemnto specifico. Continua a leggere Il recupero agonistico di un legamento crociato: un percorso (Lucarini,Azzone)