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Test di Bosco : aggiorniamoli

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Da circa 40 anni sono comparsi sulla scena sportiva e non solo i Test di Bosco , proposti per rendere piu visualizzabili ed oggettivabili sia le condizioni dell'atleta valutato che i suoi progressi in termini di forza esplosiva e reattivo_elastica (balistico riflessa per chi vuole una definizione piu complessa un po ridondante visto che reattivo e riflessa almeno per me sono la stessa cosa e che tutti i test di Bosco almeno gli originali ,sono balistici ) . Molta acqua è passata sotto i ponti cito per tutte le variazioni il differenziale tra CMJ e SJ che veniva identificato dallo stesso Bosco all'inizio come l'identificatore del riuso elastico che lui attribuiva ai muscoli , poi successivamente derubricato ad intervento principalmente tendineo . Furono comunque una vera rivoluzione perchè attraverso l'uso di un semplice pedana piezoelettrica di costi moderati si consentiva un analisi piu precisa di cose che prima si valutavano con i salti verticali tipo Abalakov e Saergent test . Essendo per quell'epoca disponibile unicamente l'analisi verticale che fino a quel momento veniva compiuta solo sulla pedana dinamometrica (costosissima e bisognosa di essere cementata a terra ) tutto si spostò appunto sull'analisi dei salti verticali e questo oltre un beneficio iniziale iniziò ad essere anche un danno ( ve lo dico per esperienza visto che di errori ne ho fatti tanti su questo argomento , e non tanto errori tecnici sulla strumentazione su cui credo di essere abbastanza preparato ma di interpretazione ed utilizzo di questi dati nelle diverse discipline sportive) . In questa prima parte parlo solo dei salti singoli e come essi possano essere , alla luce delle nuove strumentazioni esistenti sempre di basso costo e alla portata di tutti , evoluti ed approfonditi anche su aspetti dapprima trascurati come ad esempio la decisiva rilevazione dell'angolo di piegamento al ginocchio ( che ha ingenerato degli enormi errori di interpretazione sui vantaggi del riflesso da stiramento nei salti con caduta tipo DropJump) che deve cambiare totalmente la visione dell'operatore .Vi prego di essere pazienti e di prendervi un po di tempo se l'argomento vi interessa , perche nonostante tutto non è facile ed implica anche un coinvolgimento in chi ascolta .

Da SantaMonica a S. Maria di Leuca :un percorso culturale sulla pesistica (in)adatta

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Non siamo diventati anche noi uno di quei programmi culturali che ci fanno vedere il nostro belpaese in tutte le sue zone più belle d'Italia con annessi spesso itinerari gastronomici niente male che solo l'Italia può fornire al mondo per ampiezza e diversificazione . Ma vogliamo fare giustizia ad una parola ,ADATTA , che nel nostro mestiere non esiste in assoluto ma va sempre visto in rapporto alla perdona che abbiamo davanti e all'obbiettivo che si pone , se di tipo riabilitativo, di fitness o prestativo . Con Giuseppe Lopetuso abbiamo voluto approfondire un paio di esercizi cosi impropriamente definiti , senza contestualizzarli . Oggi vi lasciamo il PPT direttamente perche ci sono dei filmati e pensiamo che sia utile poterli vedere e rivedere gli esercizi in rapporto ai dati cinematici ed elettromiografici e verificare quindi le nostre critiche all'uso improprio delle parole .

Il modello prestativo del rugby tramite gps e correzioni della potenza in rapporto alla tipologia di azione (Di Maio)

Dopo la sconfitta di misura .... dell 'Italrugby con la Nuova Zelanda ( 3-66 ) con piacere pubblico per tutti la prima parte del modello prestativo del rugby prodotto da Riccardo Di Maio , del centro studi delle FF.OO. che da anni lavora su questo argomento anche con il rugby seven e che ha già pubblicato qua sul nostro blog diversi audiovideo . La sua analisi parte dai dati del gps ma gia anni fa aveva identificato delle carenze di analisi della potenza metabolica in rapporto alle situazioni di gioco statiche come la mischìa o le rimesse laterali . Alla luce di quello che stiamo vedendo anche nel calcio ,dove le azioni tecniche con palla o per difendere sulla palla provocano un aumento dell'impegno metabolico non rilevato naturalmente da nessun gps ne accelerometri , credo che Riccardo sia stato un precursore di queste problematiche . Nei prossimi audiovideo che pubblicherò ogni 2-3 gg sarà allegato anche il PDF che vi aiuterà a comprendere meglio il modello e trarre spunti essenziali per come provare ad allenare un po meglio questo sport ancora afflitto dalla presenza di troppi preparatori di atletica leggera e di pesi che conoscono poco quello che succede in campo , Inoltre vi è anche un corso per preparatori fisici del rugby che , a detta di alcuni che vi hanno partecipato , sembra continuare ad istruire su finalità lontane dalla prestazione .

Stacco da terra e quadra bar ( 2 parte Colli Lucarini)

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L'uso della quadra bar per me è stato sempre volto a dare un alternativa allo squat per i giocatori di sport di squadra come volley e basket , ma ho dovuto fare alcuni aggiustamenti empirici . Oggi ho la possibilità di valutare se ho fatto delle cazzate data la mia idiosincrasia verso lo stacco . Debbo accettare le parole di Renzo Colombini che gentilmente su facebook ha scritto che "non esistono esercizi che fanno male ma solo esercizi fatti male" : probabilmente la mia scarsa competenza esperienziale verso questo esercizio me lo ha fatto accantonare perche non mi sentivo sicuro nel proporlo . Per chi ha l'interesse a leggere anche questa seconda parte potrà scegliere varie opzioni ricordandosi che lo stacco è molto diverso dallo squat e serve muscoli diversi ( ed in piu) rispetto allo squat stesso .

Lo stacco da terra : a cosa serve ?? ( 1 parte) (Colli-Lucarini)

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Lo confesso :non ho mai amato e ho sempre utilizzato con grande parsimonia questo esercizio durante la mia attività : oggi mi sono voluto togliere lo sfizio di documentarmi meglio e capire se le mie sensazioni negative erano corrette oppure l' antipatia visibile verso lo stacco da terra ,che per i giocatori di altezza elevata mi sembrava troppo pericoloso, mi ha condizionato . Per me lo stacco da terra serviva solo per sollevare il carico da terra e poi fare tutti gli esercizi di pesistica adattata con partenza dal ginocchio ( poi ho quasi del tutto abbandonato in questa metodica il bilanciere a favore dei manubri ) . Spero che Renzo Colombini ( prep fisico di Venezia basket e grande sostenitore invece di questo esercizio ) lo legga e poi mi faccia avere le sue valutazioni da grande esperto sull'argomento . Chiedo scusa a Romani e Cipriani che hanno dato il loro contributo tecnico e logistico ma che mi sono dimenticato di citare nella prefazione (che non ho corretto altrimenti dovevo rifare tutto ) , lo farò nella seconda parte ( ed ultima sullo stacco) ma comunque siete nel PDF .

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