Archive | Mondo GPS

Genco (2a parte) periodizzazione tattica e potenza metabolica: introduzione al seminario di Roma

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Anche oggi mettiamo sul blog la seconda parte dell'audiovideo di Alfredo Genco, Pasquale Piscitelli e Pasquale Bovienzo, e aggiungiamo per i solo sottoscrittori anche il PDF, dove fanno una introduzione all''argomento che sarà oggetto di relazione al seminario del 7 giugno (a proposito il 6 per la grande richiesta abbiamo ampliato a 50 persone quindi qualche posto disponibile c'è mentre per il 7 giugno abbiamo una decina di posti).

Come ho già specificato nell'introduzione all'audiovideo precedente, ho chiesto agli autori che durante il seminario si parli di applicazioni pratiche soprattutto di questo connubio tra periodizzazione tattica e potenza metabolica, e così loro mi hanno fatto un audiovideo con argomenti che quindi non ripeteranno al seminario se non in tempi brevissimi: quindi il mio suggerimento è per tutti quelli che interverranno di seguire bene questa introduzione in modo da venire "preparati" sull'argomento, poi chiaramente alcuni conosceranno già questo lavoro e sarà comunque un buon ripasso.

Futsal e calcio a 11: le bugie di chi usa la distanza invece della potenza

Terza parte sul calcio a 5 che lascio volutamente libera. Voglio avvisarvi che useremo alcuni aspetti del calcio a 5 come il rapporto tra la distanza percorsa e la potenza erogata per sputtanare definitivamente quelli che, per qualche artificio statistico, le vogliono considerare come equivalenti: niente di tutto questo è vero e spero che la mia dimostrazione su dati effettivi vi faccia capire che sono solo dei rosiconi.

Infatti prima, per almeno due anni non hanno accettato l'uso dei GPS, cercando di tirare fango e merda sulla loro riproducibilità ed errori, nani che vanno in giro per il mondo a dire "io non credo alla potenza metabolica" e poi te li ritrovi su facebook a scrivere: "Istruzioni per come usare il GPS". Ora infatti sono stati folgorati sulla via di Damasco e visto che il margine di errore dei GPS era minimo rispetto alle cazzate che ci hanno raccontato per vent'anni, con l'errore del 120% delle azioni intense caratterizzate solo dalle velocità alte sopra i 16, i 19 oppure anche i 25 km/h, fanno finta di essere grandi esperti ma si capisce subito che sono dei parolai...

Adesso cercano di far credere che sono stati loro i primi ad usarli, tutta Italia sa che non è vero, ma nessuno li caccia dai loro centri di potere.

Ora vogliono farci credere che la potenza non serve, basta la distanza per stabilire lo sforzo del giocatore: e qui cascano gli asini che però pubblicano!!!

Oltre a questo, naturalmente daremo in un altro audiovideo l'ultima botta a quegli stolti che continuano ad usare il valore assoluto della accelerazione come indice di fase intensa: niente di più sbagliato. Ma perché non rammucchiano e capiscono che hanno sparato solo cazzate in questi anni  e si fanno da parte invece di continuare ad influenzare negativamente ed in malafede una parte della cultura sportiva italiana? Fortuna che in molti lo hanno capito e non si fidano più di loro, ed un merito va anche a noi ed al nostro blog dove non ci siamo mai arresi ed abbiamo continuato a fare cultura ed ogni giorno tanta gente ci ringrazia per il nostro lavoro.

Futsal: recuperi, reiterazioni e perché potenze piu basse??

 calcio a 5

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Dopo il successo della 1a parte, dove ci sono stati 350 scarichi in un giorno, oggi proponiamo solo per i sottoscrittori la 2a parte del lavoro sul calcio a 5 (futsal) nato dall'iniziativa di Giorgio Zito che poi ci ha chiesto un aiuto (a Dario Pompa ed al sottoscritto) dal punto di vista dell'elaborazione ed interpretazione dei dati e come sempre, unendo più teste, probabilmente qualcosa di buono uscirà. Senza pretesa di descrivere compiutamente un modello ma più sommessamente di identificare meglio alcuni parametri mai identificati fino ad oggi dalla letteratura "scientifica", che come sempre ci ha fuorviato anche sul futsal sul controllo della velocità e della distanza (se ne averete la pazienza la prossima chicca sarà dedicata a quei perdigiorno che continuano a calcolare la distanza come parametro solo perché rosicano che di Prampero ha "inventato" la potenza metabolica; rassegnatevi, siete dei piccoli omuncoli e neanche a fine carriera, anche se avrete le stesse pubblicazioni, non gli legherete neanche le scarpe).

In questa parte mi sono intromesso io perché si parla della modalità di recupero e delle reiterazioni, che rimangono ancora degli elementi non del tutto compresi dai più, ma che debbono essere ben interiorizzati perché su questi, a mio parere, si basa gran parte del nostro intervento nell'allenamento. Il confronto con il calcio a 11 viene proprio a pennello.

E poi un'approfondita (spero gradita) considerazione sul perché nel futsal si faccia meno potenza rispetto al calcio, ma che facendo meno potenza metabolica non è detto che sia inferiore l'impegno muscolare, anzi...

 

 

Prestazione fisica e risultato dinamico della partita (1a parte)

risultato dinamico 1 parte

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Oggi, con la prima parte di questo audiovideo, approfondiamo il discorso che mostra il rapporto inesistente tra risultato e prestazione fisica, andando a valutare non più solo il risultato statico (o finale della partita), ma anche quello dinamico in divenire. In pratica, vediamo i comportamenti delle squadre durante la partita mentre il risultato è avverso o favorevole, oppure quando stanno pareggiando.

Dopo aver letto certe (... bip... ) di articoli su SdS su metodi di sintesi che sono stati proposti 15 anni fa senza alcun rapporto con la prestazione, oppure uno studio olandese che affronta in maniera maldestra il costo energetico della navetta con lo steady state! (come avevo cominciato io oltre 10 anni fa accorgendomi che non era quella la strada), mi sembra che questa sia una cosa modesta ma molto utile per provare a capire meglio quello che succede in una partita di calcio a seconda del risultato, e non credo sia poco.

 

Il nuovo che avanza: la valutazione del calciatore dallo Yo-Yo al test di allenamento (Matteo Basile)

Basile roma 12 gen 2015

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Penso che per seppellire definitivamente i dinosauri dello Yo-Yo basti questo audiovideo di Matteo Basile che lavora sempre sul campo e quindi a volte usa l'occhiometro, ma molto spesso certifica e valida i suoi metodi di allenamento e valutazione. Fate molta attenzione a quello che dice e non vergognatevi di tornare indietro nel filmato ogni tanto, non preoccupatevi abbiamo sbagliato tutti quindi... basta riconoscerlo e non sbagliare più!!!

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