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Da SantaMonica a S. Maria di Leuca :un percorso culturale sulla pesistica (in)adatta

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Non siamo diventati anche noi uno di quei programmi culturali che ci fanno vedere il nostro belpaese in tutte le sue zone più belle d'Italia con annessi spesso itinerari gastronomici niente male che solo l'Italia può fornire al mondo per ampiezza e diversificazione . Ma vogliamo fare giustizia ad una parola ,ADATTA , che nel nostro mestiere non esiste in assoluto ma va sempre visto in rapporto alla perdona che abbiamo davanti e all'obbiettivo che si pone , se di tipo riabilitativo, di fitness o prestativo . Con Giuseppe Lopetuso abbiamo voluto approfondire un paio di esercizi cosi impropriamente definiti , senza contestualizzarli . Oggi vi lasciamo il PPT direttamente perche ci sono dei filmati e pensiamo che sia utile poterli vedere e rivedere gli esercizi in rapporto ai dati cinematici ed elettromiografici e verificare quindi le nostre critiche all'uso improprio delle parole .

Confornto tra potenza del Gps e potenza ricavata dall EMG nel 5vs5 su campi da 25×15 e 50×30 ( 2 parte)

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Nonostante l'imminenza del seminario dell APF di sabato 22 dicembre su un argomento totalmente differente , abbiamo voluto fornire queste prime indicazioni sulla necessità di cambiare alcune cose nel calcolo della potenza metabolica del gps . Naturalmente non sarà necessario un cambio di strumentazione ( come paventato da alcuni da voi ) ma dovrà essere adeguata l'equazione ( anzi diventeranno piu equazioni ) per aggiustare soprattutto il problema creato dalla frenate che incide in misura molto piu elevata rispetto all'errore del costo energetico delle fasi di recupero camminando e delle corse ad alta velocità che sono molto poche nel calcio . A seguire vi mostreremo come queste variazioni sono limitate ad un 10% durante una partita , mentre sono più elevate quando si fanno esercitazioni nello stretto e con pochi giocatori . Come ho gia risposto alle sempre corrette osservazioni di Armando Fucci , tali variazioni verranno implementate dal prossimo anno agonistico , con opportuni aggiustamenti delle sinottiche di riferimento . Quello che il gps non potrà mai fare è valutare il costo energetico tecnico e la sua spesa , se non approssimativamente in funzione della vicinanza alla palla per contrastare o per colpirla r controllarla . Nei prossimi audiovideo cercheremo di dare altre indicazioni con il monitoraggio di una fase di partita gia calcolata con la nuova equazione e sui suoi coni d'ombra e su quanto incide il gesto tecnico nella spesa energetica complessiva ( come per primo aveva evidenziato e risolto Riccardo Di Maio nel rugby gia qualche anno fa ) .

Confronto tra Potenza gps e Potenza ricavata dalla EMG in 5vs5 25×15 e 50×30

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Oggi grande sinergia tra Italia Stati Uniti e Argentina per la messa in opera di questo studio di approfondimento sulla validità del dato del gps in alcune esercitazioni calcistiche . Alla fine siamo sempre noi con Dario Pompa da Philadelfia e Manuel Urbano dall'Argentina ed i sottoscritto a cercare di fare le pulci al gps , . Infatti come avevamo gia detto nel 2011 , se avessimo trovato qualcosa che da aggiustare nella potenza metabolica proposta da di Prampero lo avremmo detto . Intanto ha cominciato lo stesso prof di Prampero che ha evidenziato come il costo energetico della fase di cammino è piu basso di quello rappresentato dall'equazione cosi come il costo energetico della corsa ad alta velocità va corretto per effetto dell'aumetnata resistenza aerodinamica .Noi abbiamo già sottolineato altre due cose : la prima riguarda la sottostima importante nelle decelerazioni del dato che si ricava dall'equazione di Minetti in riferimento della costo energetico in discesa , assolutamente inadeguata per le frenate soprattutto per le grandi decelerazioni , poi il costo energetico della corsa ad alta velocità che secondo il nostro parere si avvicino a circa 8 j/m/kg perchè solo l'aerodinamica non basta a spiegare un grande aumento dell'impegno muscolare in questa modalità . La terza cosa riguarda invece qualcosa che nessun gps è in grado di calcolare e cioè il costo energetico dell'azione tecnica come controllo passaggio e tiro oppure della sola semplice opposizione e contrasto al giocatore che ha la palla . Diciamo che questa prima parte a cui seguiranno altri audiovideo sull'argomento credo possa dimostrare quali sono i limiti del dato che si ricava dal Gps Voglio infine chiedere scusa per le 2 settimane di silenzio ma come vedrete stavamo lavorando ad alcuni audiovideo che avevano bisogno di essere elaborati piu approfonditamente

Stacco da terra e quadra bar ( 2 parte Colli Lucarini)

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L'uso della quadra bar per me è stato sempre volto a dare un alternativa allo squat per i giocatori di sport di squadra come volley e basket , ma ho dovuto fare alcuni aggiustamenti empirici . Oggi ho la possibilità di valutare se ho fatto delle cazzate data la mia idiosincrasia verso lo stacco . Debbo accettare le parole di Renzo Colombini che gentilmente su facebook ha scritto che "non esistono esercizi che fanno male ma solo esercizi fatti male" : probabilmente la mia scarsa competenza esperienziale verso questo esercizio me lo ha fatto accantonare perche non mi sentivo sicuro nel proporlo . Per chi ha l'interesse a leggere anche questa seconda parte potrà scegliere varie opzioni ricordandosi che lo stacco è molto diverso dallo squat e serve muscoli diversi ( ed in piu) rispetto allo squat stesso .

Lo stacco da terra : a cosa serve ?? ( 1 parte) (Colli-Lucarini)

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Lo confesso :non ho mai amato e ho sempre utilizzato con grande parsimonia questo esercizio durante la mia attività : oggi mi sono voluto togliere lo sfizio di documentarmi meglio e capire se le mie sensazioni negative erano corrette oppure l' antipatia visibile verso lo stacco da terra ,che per i giocatori di altezza elevata mi sembrava troppo pericoloso, mi ha condizionato . Per me lo stacco da terra serviva solo per sollevare il carico da terra e poi fare tutti gli esercizi di pesistica adattata con partenza dal ginocchio ( poi ho quasi del tutto abbandonato in questa metodica il bilanciere a favore dei manubri ) . Spero che Renzo Colombini ( prep fisico di Venezia basket e grande sostenitore invece di questo esercizio ) lo legga e poi mi faccia avere le sue valutazioni da grande esperto sull'argomento . Chiedo scusa a Romani e Cipriani che hanno dato il loro contributo tecnico e logistico ma che mi sono dimenticato di citare nella prefazione (che non ho corretto altrimenti dovevo rifare tutto ) , lo farò nella seconda parte ( ed ultima sullo stacco) ma comunque siete nel PDF .

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