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Confronto tra GPS e videoanalisi: speriamo che con questi dati smettano di blaterare…



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Oggi mi sento in dovere di mettere sul blog una cosa che probabilmente sarà noiosa per moltissimi di voi, e non ve ne faccio una colpa: da circa un mese si è scatenata una ridda di voci sulla "imprecisione" dei GPS e che quindi non vale la pena usarli, meglio la cara e vecchia frequenza cardiaca! Assunto come postulato che questa è una CAZZATA, vi forniamo dei dati che mettono in rapporto i valori durante una partita amichevole di 2 tempi da 24' di una squadra professionistica, dove ben 10 giocatori sono stati monitorati contemporaneamente sia con la videoanalisi che con i nostri GPS a 10 Hz. Quindi abbiamo (anzi stiamo) sincronizzato i dati di velocità, spostamento e potenza per poter vedere di smentire questi gridi di allarme, che derivano dall'impotenza di chi non capisce nulla di queste cose e quindi si sente in dovere di sparare la prima cosa che gli viene in mente (cacadubbi), dalle pippe mentali teoriche di chi sta chiuso a tavolino e non va mai sul campo (sport scientists), e dall'invidia di chi vede che noi andiamo avanti come carri armati ed ogni giorno scopriamo qualcosa di interessante e soprattutto ogni giorno siamo in grado di capire sempre meglio quello che stiamo facendo, soprattutto nei lavori con la palla e nel rapporto con l'allenatore (rosiconi).
Non c'è dubbio che i dati stanno parlando chiarissimo e nella stessa direzione presente nella nostra validazione (ci metterà qualche anno ad essere approvata nei giornaletti degli sport scientists perché purtroppo non conosciamo nessuno), spero solo che riusciate ad arrivare alla fine senza annoiarvi, molto meglio il controllo dell'allenamento ma a volte tocca fare anche quello che ci rompe le scatole.

Il sistema Benevento: 2a parte (Fucci-Bovienzo) e due parole sul seminario di Verolanuova


L'audiovideo è per tutti mentre per i sotenitori del blog c'è il Pdf che contiene la presentazione ,in modo da poterle leggere e studiare con maggiore attenzione e visibilità, informati sulle modalità di sottoscrizione.
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Visto che ho già presentato la volta scorsa il seminario di Benvento, due parole (già nella nota comunque) sul seminario di Verolanuova che si è svolto lunedì scorso. E dire che ci avevamo pensato bene a scegliere la data insieme all'amico Daniele Nervi che ha organizzato l'evento in loco (che voglio ancora ringraziare per la sua silenziosa ma efficace organizzazione): siamo ormai prossimi alla primavera quindi... Manco a dirlo si è scatenata una tempesta di neve tra domenica e lunedì che ha imbiancato tutto il nord, causando parecchi disagi alla circolazione, ma nonostante tutto solo 5 hanno desistito, gli altri, con qualche aggiunta dell'ultima ora, si sono presentati puntuali, anzi anche molto prima dell'inizio, dandoci anche l'opportunità di conoscersi e di farsi conoscere anche da me.
Infatti molti erano i sottoscrittori intervenuti (l'80% dei presenti) e di questi, circa un terzo già lavora con i GPS.
Quindi erano presenti quasi tutte le persone che ormai conoscono il sistema ed i suoi presupposti.
Il mio tentativo, spero riuscito, è stato quello di dare veramente delle informazioni fresche, proprio sulle applicazioni che il calcolo della potenza metabolica proposto dal prof. di Prampero ha prodotto in questi 18 mesi, facendo solo dei piccoli richiami a qualche elemento di base e rimandando al blog per ogni circostanziato approfondimento su ciò che costituisce le fondamenta di questo sistema di calcolo e le sue applicazioni sul campo.
Nella seconda parte sono rimasto molto contento delle domande che mi avete posto, che mi hanno consentito di argomentare sulle vostre esigenze, cercando di darvi con numeri e casistiche le mie motivazioni e soprattutto il percorso di scelta, elemento chiave per un buon allenatore che ogni giorno è costretto a compiere delle scelte importanti nella costruzione dell'allenamneeto in rapporto alla squadra che ha e agli avversari che troverà ogni "maledetta" domenica.
Questa volta ho dimenticato il questionario di gradimento, ma mi farebbe piacere ricevere i vostri feedback direttamente sul sito, ma vi chiedo di sottolineare soprattutto le cose che non vi son piaciute, cosa avreste voluto sentire: i complimenti fanno piacere e se è andata bene non ometteteli, per carità, si vive anche di quello, ma aggiungete senza alcun timore anche le cose da migliorare (tante tessere, posti di lavoro e voti non li potete avere da me quindi...). Senza questo uno si piace tanto, ma si ferma il miglioramento. Grazie a coloro che lo faranno.
Naturalmente rimanete in attesa, la prossima settimana priam di Pasqua vi invio sia il PDF della relazione che i filmati completi, se qualcuno non li ricevesse, scrivetemi, ma aspettate dopo Pasqua per lamentarvi!!!

I cambi di direzione (CdD) nel rugby: quantità e qualità – (2a parte) di Riccardo Di Maio



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Molto ben accolta è stata la prima parte del lavoro di Riccardo di Maio sui CdD nel rugby, debbo dire migliore dell'audiovideo sul modello del basket, che dimostra come oramai il basket sia uno sport in decadenza mentre il rugby, grazie anche alla cura mediatica federale, risulta più appetibile rispetto agli anni precedenti. Non ho visto però nei siti specializzati del rugby un grande commento e apprezzamento, spero ciò sia dovuto solo magari alla non conoscenza degli audiovideo che invito ai sottoscrittori a diffondere anche su facebook e condividere: secondo il mio parere contengono degli spunti molto interessanti su cui bisogna cominciare a ragionare visto che ho saputo che nella nazionale giovanile under 18 di rugby si fanno le ripetute sui 1000!!! Speriamo che con questi dati i responsabili di tale scempio vengano quantomeno sfiorati dal dubbio!
Un fortissimo complimento va ad Armando Fucci, a mister Bovienzo e al presidente dell'AIPAC campano prof. Varracchio, insieme ad un ringraziamento al Benevento Calcio per il seminario di Lunedì dove si è parlato (di fronte a 100 giovani assetati di moderne conoscenze e non di riedizioni di liturgie ormai stantie) soprattutto con la pratica sul campo di argomenti pragmatici, sostanziali e rivoluzionari che stanno prendendo sempre più piede in Italia, nonostante il grande freno che la cultura ufficiale sviluppa nei confronti della potenza metabolica e su tutto ciò che essa comporta.
La conoscenza dell'impegno durante le esercitazioni specifiche cambia di fatto il ruolo del preparatore fisico nel calcio e ne cambia totalmente le competenze, ma a Coverciano non se ne sono accorti...

Confronto videoanalisi basket e calcio (2a parte): come analizzare l’impegno in allenamento



Il secondo audiovideo e il PDF sono solo per i sostenitori del blog, informati sulle modalità di sottoscrizione.
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(A cura di Silvio Barnabà e Roberto Colli)
Oggi abbiamo due file audiovideo di cui il primo è disponibile per tutti, mentre il secondo è solo per i sottoscrittori perché diamo delle idee su come valutare ed organizzare l'allenamento in chiave metabolica nel basket, e questo quindi lo riserviamo solo ai sottoscrittori, unitamente a tutto il PDF con le tabelle ed i grafici mostrati in questi 4 audiovideo sul modello prestativo del basket in rapporto al calcio di serie A. Terminiamo quindi il lavoro sul basket sviluppato con Silvio Barnabà, anzi diciamo che questa parte è anche più sua che mia, riguardando l'analisi che viene fatta dapprima in partita sulle tipologie di movimento valutabile dall'osservatore, e poi confrontate con i dati reali della videoanalisi.
In pratica cerchiamo di vedere se non avessimo la videoanalisi, di quanto sbaglieremmo la valutazione della potenza metabolica in partita, potendola invece stavolta confrontare con i valori reali della videoanalisi.
Nella seconda parte (solo per i sottoscrittori) daremo delle indicazioni pratiche per mezzo di una tabella interattiva per capire il carico metabolico in diverse esercitazioni dove si alternano con quantità e tempi diversi le 4 tipologie di azioni di diversa intensità che abbiamo catalogato nel basket.

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