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Calcio a 5: amichevoli con chi? (Zito, Pompa, Colli – ultima parte)

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Ultima parte (almeno per adesso) delle nostre analisi sul calcio a 5 che nascono dalle rilevazioni fatte nell'ultimo anno da Giorgio Zito e Dario Pompa e che spero di non aver maldestramente rielaborato; non abbiamo certo la pretesa di avere la verità in tasca, ma sicuramente i dati da noi ricavati, che sono i primi comprensivi di potenza, possono consentire di ragionare meglio ad allenatori e preparatori fisici di questo sport che ormai vive di luce propria e non ha bisogno di attingere alle cazzate degli scienziati del calcio.

Crediamo che  molte cose che abbiamo scritto, confermino le valutazioni empiriche degli addetti ai lavori (e questa è la cosa più importante) e magari aggiunga certezze. In questa ultima parte (per adesso), affrontiamo cosa succede quando si fanno amichevoli con squadre di più alto e basso livello, e sono sicuramente interessanti alcuni dati che ci possono far costruire meglio la settimana di allenamento proprio in funzione dell'eventuale amichevole che si fa (e in funzione del livello scelto). Utile sarà anche la valutazione di ciò che accade con la durata delle entrate, vera caratteristica di questo sport che la avvicina più al basket che al calcio come comportamento gestito dagli allenatori. Insomma qualcosa che crediamo sia utile per riflettere.

(PASINI) Promozione: modello prestativo di squadra, analisi dei tempi di pausa e andamento longitudinale con sinottica e RPE

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Anche oggi mettiamo a disposizione di tutti (escluso il PDF che è solo per i sottoscrittori) un altro esempio di come la scienza ce la facciamo da soli senza i bamba da laboratorio, che anzi finalmente sembra si stiano dedicando ad altro ed abbiano ormai abbandonato l'idea di poterci insegnare dall'alto tutto il loro corrotto sapere. In questo audiovideo Alberto Pasini con grande naturalezza debbo dire - come se avesse fatto audiovideo per una vita - ci descrive la sua realtà non come una fiaba, ma con dati che caratterizzano il suo campionato di promozione e la propria squadra. Dà un confronto semplice con i giocatori di serie A, ma entra anche nel dettaglio di una cosa che il GPS da solo non può dare (ci stiamo attrezzando per fornirvi un'app e una macro per il prossimo anno) e cioè le pause di gioco. Come temevamo, più si abbassa il livello, sempre meno si gioca (anche se in quest'ultimo anno la serie A ci sta provando a fare come la promozione, giocando sempre di meno, ma gli arbitri non se ne sono accorti e sono sicuro che in Premier League ad esempio non funziona così).

Inoltre Alberto Pasini ha cercato di rilevare l'RPE a fine partita ad un giocatore per tutto l'arco delle partite scoutizzate, che hanno la caratteristica di essere giocate molto ravvicinate nel tempo, per via della Coppa Italia, e ha messo alcuni dati prestativi a confronto. Direi che come fai da te è andato molto avanti, e sono sicuro che molti di voi prenderanno spunti interessanti da lui per fare cose egregie anche il prossimo anno. Vi ricordo che potete togliere il beep del GPS se volete evitare che vi sgamino, tramite QSport, poi però dovete rifare memoria ottimale dal bridge e cancellare la memoria.

L’andamento dei parametri della sinottica in due periodi dell’anno nelle partite di una squadra giovanile (Fioraso 2a parte)

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Oggi mettiamo la seconda parte dell'audiovideo di Marco Fioraso (il PDF è solo per i sottoscrittori) che descrive con molta semplicità quello che dovrebbe valutare sempre ciascun responsabile della preparazione fisica della propria squadra: come si evolve la prestazione fisica durante l'anno, e se c'è un calo a cosa può essere dovuto? Questa è la nuova vera strada della valutazione, naturalmente bisognerà poi girarla anche in termini individuali ed unirla ad altri parametri di controllo dell'allenamento; intanto dovete sottrarre tale sistemi a quei quattro parrucconi che credono di essere sopra gli altri, più intelligenti degli altri, e che per 30 anni vi hanno detto come si faceva, facendovi sbagliare tutto. Nei seminari di quest'estate, continueremo la nostra opera di controinformazione sulla metodologia dell'allenamento, gestita da chi sul campo non ci sta mai, che ha distorto completamente il modo di approcciare l'allenamento comprendendo dapprima la sua specificità e poi cercando al suo interno le modalità per migliorarlo ed anche valutarlo. È di questi giorni la miserabile figura impresentabile (ma mostrarsi è ormai un obbligo anche se si cade nel ridicolo) di uno che era meglio che al massimo faceva la voce fuori campo (confondendo BARICENTRO con BILANCIERE); ci spiega come noi, indifferentemente in tutti gli sport, ci dobbiamo adattare alla pesistica, e non il contrario. Bene, questo è l'emblema dell'errore madornale di chi crede di parlare di metodologia di allenamento per gli altri sport senza averli mai conosciuti: è tutto il contrario! Sono eventualmente alcuni movimenti della pesistica che vanno totalmente riadattati agli sport e ad esempio alle forze laterali ed orizzontali che vengono impresse, all'equilibrio da ritrovare dopo questi spostamenti non verticali. Oppure all'idea che quasi tutti debbono usare molto meno il bilanciere e lavorare molto di più con i manubri, che molto di più si svolge su una gamba sia di spinta che di frenata piuttosto che con due. E tanto altro... ma quando ci arrivano???

Valutazione della funzionalità muscolare: una proposta (di Emanuele Tononi)

 

Inizio con il ringraziare  tutti quelli che mi hanno mandato dei suggerimenti per i seminari di giugno, avete ancora tempo un paio di giorni per mandarmi altre email, poi entro il fine settimana decidiamo il da farsi.

Dopo le vacanze di Pasqua passate in rigida dieta all'ingrasso, ricominciamo stamattina da quello che molto più spesso mi piacerebbe fare e cioè pubblicare proposte di lavoro da campo sviluppate dagli utenti del blog, che ciascuno può leggere, imparare o farsi un'idea,criticare etc.

Il lavoro di Emanuele Tononi, un giovane bresciano prestato alla Toscana, che lavora come preparatore nel calcio, ci riporta in mente la valutazione della funzionalità muscolare tramite il protocollo dello Squat Test, schematizzato ed utilizzato in Italia nel basket da Cuzzolin ormai nel 2000 e che è stata una pietra miliare nel cambiamento radicale del modo di concepire la preparazione fisica in quello sport.

Nel corso degli anni chiaramente si sono affacciati altri modi di valutare il giocatore, anche nel calcio, ma con molto ritardo e senza una base solida e soprattutto senza capirne l'importanza strategica: infatti a Coverciano adesso insegnano pilates.

Oggi Tononi ci propone quello che è il lavoro svolto in collaborazione con altri professionisti su questo specifico aspetto: ho chiesto a lui se possibile di integrare le sole immagini della valutazione con qualche filmato più esplicativo. Inoltre data la qualità non perfetta delle immagini, vi allego anche solo per i sottoscrittori il PDF su cui potete riguardare con più dettagli la descrizione.

Struttura della settimana di allenamento in serie A e GPS: il punto di vista di Fabrizio Tafani (1a parte)

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Anzitutto un grande ringraziamento a Fabrizio Tafani che si è dimostrato un vero amico (d'altro canto lui è della vecchia guardia!), oltre che un grande professionista e mi ha confezionato questi due audiovideo di grande qualità in poco tempo riguardanti la strutturazione della settimana nella sua squadra in Serie A e come il GPS contribuisce a fargli identificare la coerenza o meno delle esercitazioni con il modello prestativo.

Due semplici parole anche sul seminario organizzato da Gianvito Piglionica di allenatoreclinic.net a cui abbiamo avuto l'onore di essere invitati come relatori (Dario Pompa, Matteo Basile ed il sottoscritt): gradevolissimo e di grande impatto emotivo, con una platea qualificatissima di preparatori che hanno voluto approfondire il nostro messaggio con domande e critiche molto ben strutturate. Come ho detto anche su facebook, mi ha fatto anche molto piacere aver potuto chiarire qualche concetto di metodologia dell'allenamento (quella vera, non quella dei fantocci da laboratorio) che a volte sfugge ai più giovani. Penso che tutti abbiano compreso che nessuno può fornire risposte preconfezionate sull'allenamento, non conoscendo la realtà personale, ma che avere delle informazioni più dettagliate su quello che si fa - ed il GPS con tutte le sue variabili le dà - contribuisce in maniera determinante a capire dove stiamo andando, dove dobbiamo intervenire intensificando o rallentando. Ciascuno deve essere in grado di fare le sue scelte metodologiche sulla base di dati oggettivi e proprie intuizioni derivanti dall'esperienza e dall'osservazione empirica. Le esercitazioni e le scelte  non possono essere calate dall'alto, sopratutto se quelli che le calano dall'alto sono incompetenti e presuntuosi senza motivo e malati di scientismo.

Ci stiamo organizzando con Gianvito Piglionica per poter mettere a disposizione di chi li vorrà acquistare i filmati del seminario, ma dovrete aspettare una decina di giorni perché sto preparando la tesi del dottorato e naturalmente come tutti i bravi studenti sono indietro nella sua scrittura e quindi mi dedicherò solo a quella. Aspettate che appaia il solito banner sul blog, ma a fine gennaio, e non me lo chiedete prima che esca quel banner. Grazie

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