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Migliora la forza o la coordinazione? Un esperimento su spinte con bilancieri e manubri (Cipriani Colli)

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Lascio libero per tutti questo audiovideo (il PDF invece è solo per i sottoscrittori che invito ad effettuare il Login cliccando in alto a destra e seguenedo la procedura) perché penso che scatenerà molte riflessioni e quindi vediamo i commenti anche degli altri.
Mi rendo conto che questo argomento sarà indigesto a molti, che molti cercheranno disperatamente gli errori procedurali nell'esperimento svolto dal nostro gruppo con in testa Marcello Cipriani (del tutto scomparso sul blog… ), ma molti si dovranno rassegnare a ricordarsi quello che già oltre 30 anni fa Thorstensson aveva individuato in un semplice ma magistrale lavoro: se ti alleni allo squat, trovi miglioramenti nello squat ma non nella pressa e viceversa se ti alleni alla pressa ritrovi miglioramenti nella pressa e non nello squat. Continue Reading →

Forza Dinamica Massima: errori nell’interpretazione

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Oggi rientro nell'ambito della classificazione della forza e cercherò di fornire il mio contributo su un'altra espressione di forza: la Forza Dinamica Massima (FDM). Su questo, nel numero 9 della rivista Scienza e Sport c'è un articolo a firma di Silvaggi e Alberti (che conosco e reputo persone per bene) e Garufi che invece non conosco personalmente. Ad un certo punto gli autori affermano a pag 51 che la forza massimale si può definire come la capacità di sviluppare forza senza possibilità di modulare la velocità di esecuzione, riprendendo qui un concetto errato proposto da Bosco: sappiamo tutti che fino al 90-95% 1RM sono comunque in grado di modulare la velocità esecutiva (basta fare una prova con un encoder lineare) e solo con carichi molto prossimi al 100% non la moduliamo. Secondo loro quindi, con un carico dell'85% 1RM non si può modulare la forza, chiedetelo ai culturisti che ne fanno il loro pane quotidiano. La FDM è - sempre secondo loro - la capacità di sviluppare forza con la possibilità di modulare l'esecuzione (Bosco erroneamente dava questa indicazione con carichi inferiori all '85% 1RM e basta avere un encoder per vedere che si sbagliava). Continue Reading →

Mancano a qualcuno i filmati di Roma???

Volevo avvisare che ho inviato a tutti per e-mail i link dei filmati del seminario di Roma che mi avete richiesto insiema alla donazione: se per caso non li avete ricevuti scrivetemi all'indirizzo (robertocolli@tim.it) che ve li rispedisco, può essere andato storto qualcosa nella spedizione tramite posta elettronica.

Intermittente nel volley: qualche video per esemplificare

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Oggi tutti filmati e niente grafici: vi facciamo vedere, a conclusione dell'articolo di Sergio Machella e mio sul modello di prestazione della pallavolo femminile, qualcuna delle nostre proposte di lavoro intermittente specifico per il volley, anche provando a collocarlo in tempi diversi (durante la preparazione e durante il campionato). Non so se la qualità del video sarà tale da vedere tutto con chiarezza, ma spero che le spiegazioni vi aiutino come al solito non a copiare pedissequamente, ma a trovare soluzioni sicuramente più intelligenti delle nostre, che sono il furtto di qualche anno di attività, di prove, errori e miglioramenti. E anche per capire che si può tenere alto il metabolismo aerobico senza la corsa continua, ma sviluppando movimenti con alte accelerazioni e decelerazioni che abbiano anche un riferimento tecnico, giocando sui recuperi. Credo che troverete delle concordanze anche per il lavoro sul basket, naturalmente svolto con tipologie di spostamenti differenti.

Andate a lavorare nei campi…

Questa scusate ma è troppo bella, qui vi riporto il titolo di uno studio italo-franco-tunisino (le solite cordate di amici e compagni di merende) appena uscito: Energy system contribution to olympic distances in flat water kayaking (500 and 1,000 m) in highly trained subjects.
In questo studio, già fatto circa 23 anni fa da noi e prima ancora da Tesch negli anni '80, non si sono accorti i nostri sports scientists, chiusi come topi nei laboratori, che nel kayak i 500 metri non sono più specialità olimpica. Invece di buttare i soldi su queste cose andate a lavorare i campi che è meglio!!!

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