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Impariamo a leggere meglio la partita (2a parte)

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Anzitutto vi ringrazio perché avete mandato qualche feedback sul blog che naturalmente mi ha fatto piacere e debbo dire che la prima parte dell'audiovideo sulla lettura della partita in chiave non solo fisica ma anche tecnico-tattica, sempre corroborata da numeri chiari è stato un vero successo di scarichi: circa 1000 in 6 giorni.

Voglio anche dire che naturalmente non possiamo speculare subito su questi dati, ma possiamo cominciare a pensare e discutere su questi nuovi aspetti che aprono prospettive nuove su come organizzare gli allenamenti specifici.

È chiaro che senza il contributo del tecnico tutto il sistema si inceppa, ma sono sicuro che conoscere meglio la partita anche da un punto di vista tattico in maniera più approfondita sia anche per il tecnico un qualcosa di molto interessante e innovativo, di fronte all'attuale sterile discussione sui moduli di gioco che va sempre rapportato poi alle posizioni in campo nelle varie zone etc.

Oggi oltre a riprendere alcuni dati molto utili sul movimento della palla nella partita, immettiamo nel discorso anche l'abbinamento della potenza metabolica appunto in rapporto alle zone di gioco ed al possesso palla e sono sicuro che si accenderanno tante lampadine... e intanto gli altri continuano a parlare di potenza aerobica degli atleti (infatti se capissero che sono calciatori sarebbero un pezzo avanti).

A proposito, non so da voi, ma avete visto che quest'anno le castagne sono rarissime e quelle che ci sono spesso hanno il verme dentro?

Impariamo a leggere la partita (1a parte)

Oggi sono sicuro che riceverò solo per il titolo un sacco di critiche. Ancor prima che leggiate o ascoltiate l'audiovideo: ebbene si credo proprio che se non conosco più dettagliatamente lo sport che sto seguendo nella mia veste di preparatore fisico, non riuscirò mai ad approfondire in meglio quello che può essere il mio intervento.

Per decenni il preparatore è rimasto confinato e separato in casa come se fosse un povero deficiente che di tattica non capiva un cazzo e non ne poteva parlare, e quindi rimaneva nel suo recinto che ha partorito le ripetute sui 1000 m ed il lavoro di forza sulle macchine.

Il preparatore allora per rifarsi ha creato un linguaggio incomprensibile ai tecnici-specifici, solo fisiologico e scimmiottato dai medici, con il risultato di rovinare totalmente l'impostazione della preparazione e soprattutto la sua lettura da parte degli addetti ai lavori ed arrivare al punto di non ritorno degli elettrostimolatori.

Su questo comunque si è riusciti a scavare un solco grandissimo con la specificità che se qualche volta dava dei vantaggi personali (guarda come è bravo il preparatore, guarda la squadra come corre), altre volte era il facile capro espiatorio di allenatori e presidenti; come l'elegantissimo De Canio che senza mezzi termini ha accusato la squadra che ha preso in corsa (il Catania) di essere mal preparata. Sarebbe interessante sentire i colleghi di De Canio, che ha avuto anche lui qualche esonero, come giudicavano le sue squadre quando le hanno prese in corsa...

Ma ognuno per pararsi il culo in questo paese di merda dà la colpa agli altri, è molto piu facile che fare una seria riflessione sui propri metodi e magari vedere se si può migliorare qualcosa.

Da oggi quindi voglio iniziare un percorso, sempre con l'appoggio dei dati, ma senza la loro tirannia, per provare a vedere se possiamo avere una lettura più tecnico-tattica della partitacon l'unico scopo, sia chiaro, di migliorare le esercitazioni in allenamento, avendo dalla nostra delle osservazioni che ci consentano di dialogare con il mister, se è intelligente naturalmente.

Mi servono i vostri feedback per capire se la strada può essere utile grazie. 

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