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Programmi definitivi dei seminari del 6-7 giugno 2015 a Roma al centro Eschilo

 

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locandina 6 e 7 giugno finale

Bene, prontissimi e definitivi i programmi dei seminario di Roma del 6 -7 giugno che trovate nell'allegato pdf

6 giugno gli infortuni muscolari nel calcio : relatori di primissimo piano e molto conosciuti, ma anche disponibili al dialogo ed impegnati tutto l'anno sul campo ogni giorno. Oltre alle loro relazioni, ci sarà un'introduzione numerica di Fabio Esposito sulla quantità di infortuni nei diversi campionati e il loro andamento nel corso degli anni. Puntiamo molto anche sulla presenza di altri esperti del settore per una animata discussione al termine delle loro relazioni che saranno sicuramente in parte teoriche ma anche e soprattutto piene di indicazioni pratiche.

7 giugno : integrazione tra i dati fisici e rilevazioni tecnico-tattiche e la necessità di integrazione : sarà ovviamente dedicata a tutto ciò che ruota intorno alla prestazione fisica del calcio e alle interazioni tra tutte le altre componenti del gioco. È ormai infatti chiaro, almeno per quelli che seguono il blog, che la prestazione fisica viene usata per millantare crediti o debiti nella prestazione complessiva, da parte spesso di allenatori ma anche e soprattutto da giornalisti e commentatori televisivi che non hanno minimamente compreso le dinamiche di questo particolare aspetto prestativo e di come esso entri in gioco in misura molto ridotta rispetto alla prestazione ed al risultato.

Questo significa anche che il preparatore fisico non dovrà più millantare doti tali da far correre la squadra o farla saltare, ma dovrà sempre più adeguarsi a conoscere ed interagire con lo staff, conoscendo le problematiche tattiche che sono sempre più numerizzate e forse anche con ritardo in Italia. Cercheremo quindi di capire meglio anche il lavoro degli altri, le possibilità attuali tecnologiche a portata di portafoglio (come per i GPS esistono ora dei business intorno alle partite di calcio di serie A da costi e ricavi altissimi, me quasi nessuno si caga i dilettanti o le giovanili).
Oltre a questo argomento, dove abbiamo aggiunto anche un'esperienza di preparatore ed allenatore che lavora sui principi della periodizzazione tattica ma anche del controllo del carico di allenamento tramite la potenza metabolica ed i GPS.
Parleremo anche ancora di GPS e di controllo del carico, sia durante gli allenamenti che le partite di campionato, soffermandoci anche su alcuni protocolli sperimentali semplicissimi che ci aiutano a capire sia il carico, il livello tecnico e la condizione dei nostri giocatori, cose semplici a cui tutti possono accedere e crearsi anche le proprie esercitazioni, potendole verificare con i GPS.
Dulcis in fundo due vecchietti come Armando Fucci ed il sottoscritto, presi dalla nostalgia dei vecchi tempi, si cimenteranno nel ripercorrere le tappe dell'allenamento intermittente, dei loro principi applicativi e di come questi vanno adattati agli sport di squadra.

 

 

(PASINI) Promozione: modello prestativo di squadra, analisi dei tempi di pausa e andamento longitudinale con sinottica e RPE

Il Pdf   è solo per i sostenitori del blog  

Anche oggi mettiamo a disposizione di tutti (escluso il PDF che è solo per i sottoscrittori) un altro esempio di come la scienza ce la facciamo da soli senza i bamba da laboratorio, che anzi finalmente sembra si stiano dedicando ad altro ed abbiano ormai abbandonato l'idea di poterci insegnare dall'alto tutto il loro corrotto sapere. In questo audiovideo Alberto Pasini con grande naturalezza debbo dire - come se avesse fatto audiovideo per una vita - ci descrive la sua realtà non come una fiaba, ma con dati che caratterizzano il suo campionato di promozione e la propria squadra. Dà un confronto semplice con i giocatori di serie A, ma entra anche nel dettaglio di una cosa che il GPS da solo non può dare (ci stiamo attrezzando per fornirvi un'app e una macro per il prossimo anno) e cioè le pause di gioco. Come temevamo, più si abbassa il livello, sempre meno si gioca (anche se in quest'ultimo anno la serie A ci sta provando a fare come la promozione, giocando sempre di meno, ma gli arbitri non se ne sono accorti e sono sicuro che in Premier League ad esempio non funziona così).

Inoltre Alberto Pasini ha cercato di rilevare l'RPE a fine partita ad un giocatore per tutto l'arco delle partite scoutizzate, che hanno la caratteristica di essere giocate molto ravvicinate nel tempo, per via della Coppa Italia, e ha messo alcuni dati prestativi a confronto. Direi che come fai da te è andato molto avanti, e sono sicuro che molti di voi prenderanno spunti interessanti da lui per fare cose egregie anche il prossimo anno. Vi ricordo che potete togliere il beep del GPS se volete evitare che vi sgamino, tramite QSport, poi però dovete rifare memoria ottimale dal bridge e cancellare la memoria.

Spostamenti a muro e accelerazioni nella pallavolo (3a parte di De Gennaro)

Con questo audiovideo completiamo il lavoro di De Gennaro, preparatore fisico del Molfetta Volley di serie A1. Nel corso degli anni ho visto diversi modelli di prestazione, ma questo cerca di unire la parte strettamente fisica anche ad una serie di varianti tecniche viste in funzione del ruolo.  Alla fine il più impegnato di tutti risulta il palleggiatore. Ringrazio anche Domenico, che al termine dell'audiovideo fa anche delle proposte operative, dettate sia dai numeri che dalla pratica quotidiana. È ormai molto lontana nel tempo la figura del preparatore a cui si chiedeva solamente ed unicamente di far saltare di più il giocatore, dimenticando che spesso qualcosa precede il salto che viene sviluppato - quasi sempre - con una forma di arresto a due tempi. È ora di interessarsi anche alla componente tecnica e tecnico-tattica, altrimenti il preparatore rimarrà sempre più confinato in sala pesi, mentre deve interagire anche in campo.

Futsal e calcio a 11: le bugie di chi usa la distanza invece della potenza

Terza parte sul calcio a 5 che lascio volutamente libera. Voglio avvisarvi che useremo alcuni aspetti del calcio a 5 come il rapporto tra la distanza percorsa e la potenza erogata per sputtanare definitivamente quelli che, per qualche artificio statistico, le vogliono considerare come equivalenti: niente di tutto questo è vero e spero che la mia dimostrazione su dati effettivi vi faccia capire che sono solo dei rosiconi.

Infatti prima, per almeno due anni non hanno accettato l'uso dei GPS, cercando di tirare fango e merda sulla loro riproducibilità ed errori, nani che vanno in giro per il mondo a dire "io non credo alla potenza metabolica" e poi te li ritrovi su facebook a scrivere: "Istruzioni per come usare il GPS". Ora infatti sono stati folgorati sulla via di Damasco e visto che il margine di errore dei GPS era minimo rispetto alle cazzate che ci hanno raccontato per vent'anni, con l'errore del 120% delle azioni intense caratterizzate solo dalle velocità alte sopra i 16, i 19 oppure anche i 25 km/h, fanno finta di essere grandi esperti ma si capisce subito che sono dei parolai...

Adesso cercano di far credere che sono stati loro i primi ad usarli, tutta Italia sa che non è vero, ma nessuno li caccia dai loro centri di potere.

Ora vogliono farci credere che la potenza non serve, basta la distanza per stabilire lo sforzo del giocatore: e qui cascano gli asini che però pubblicano!!!

Oltre a questo, naturalmente daremo in un altro audiovideo l'ultima botta a quegli stolti che continuano ad usare il valore assoluto della accelerazione come indice di fase intensa: niente di più sbagliato. Ma perché non rammucchiano e capiscono che hanno sparato solo cazzate in questi anni  e si fanno da parte invece di continuare ad influenzare negativamente ed in malafede una parte della cultura sportiva italiana? Fortuna che in molti lo hanno capito e non si fidano più di loro, ed un merito va anche a noi ed al nostro blog dove non ci siamo mai arresi ed abbiamo continuato a fare cultura ed ogni giorno tanta gente ci ringrazia per il nostro lavoro.

Futsal: recuperi, reiterazioni e perché potenze piu basse??

 calcio a 5

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Dopo il successo della 1a parte, dove ci sono stati 350 scarichi in un giorno, oggi proponiamo solo per i sottoscrittori la 2a parte del lavoro sul calcio a 5 (futsal) nato dall'iniziativa di Giorgio Zito che poi ci ha chiesto un aiuto (a Dario Pompa ed al sottoscritto) dal punto di vista dell'elaborazione ed interpretazione dei dati e come sempre, unendo più teste, probabilmente qualcosa di buono uscirà. Senza pretesa di descrivere compiutamente un modello ma più sommessamente di identificare meglio alcuni parametri mai identificati fino ad oggi dalla letteratura "scientifica", che come sempre ci ha fuorviato anche sul futsal sul controllo della velocità e della distanza (se ne averete la pazienza la prossima chicca sarà dedicata a quei perdigiorno che continuano a calcolare la distanza come parametro solo perché rosicano che di Prampero ha "inventato" la potenza metabolica; rassegnatevi, siete dei piccoli omuncoli e neanche a fine carriera, anche se avrete le stesse pubblicazioni, non gli legherete neanche le scarpe).

In questa parte mi sono intromesso io perché si parla della modalità di recupero e delle reiterazioni, che rimangono ancora degli elementi non del tutto compresi dai più, ma che debbono essere ben interiorizzati perché su questi, a mio parere, si basa gran parte del nostro intervento nell'allenamento. Il confronto con il calcio a 11 viene proprio a pennello.

E poi un'approfondita (spero gradita) considerazione sul perché nel futsal si faccia meno potenza rispetto al calcio, ma che facendo meno potenza metabolica non è detto che sia inferiore l'impegno muscolare, anzi...

 

 

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