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Volley (2a parte): tipologie di salto dei singoli ruoli nella serie A1 maschile (de Gennaro)

 De gennaro2 volley

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Oggi la seconda parte (ce ne sarà anche una terza) dell'analisi del modello prestativo del volley sviluppata da Domenico de Gennaro, preparatore fisico del Molfetta di serie A1 maschile di pallavolo. Dopo l'analisi complessiva di squadra dei tempi della prima parte, in questa seconda parte si entra nel dettaglio delle azioni tecniche svolte dal singolo ruolo riferite ai salti: muro, servizio, schiacciata, palleggio in salto. Tali dati vengono anche confrontati oltre che con diverse categorie maschili, anche con i dati di 15 anni fa di Pedata-Sgandurra che ci fanno notare come tali numeri di salti sia in parte aumentati, presumibilmente per la maggiore quantità totale di azioni svolte dovute alla maggiore compressione di punteggi  in quanto - abbiamo visto nell'audiovideo precedente - la durata delle azioni intense è rimasta pressoché la stessa (circa 5"5 secondi). Ora ognuno la pensi come vuole, ma constatiamo ancora una volta che il numero dei salti in tutte le azioni tecniche (schiacciata, muro, battuta, palleggio in salto) non supera i 100 salti, esclusi i palleggiatori che sono quelli che, udite udite, saltano di più di tutti gli altri ruoli. Leggendo ed ascoltando, spero che chi continua a credere che far fare 200 salti ad allenamento (a giocatore) almeno si renda conto che questo dato non è vero.

Prestazione fisica e risultato dinamico (2a parte)

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Oggi la seconda parte (ce ne sarà una terza perché l'argomento merita) del rapporto tra prestazione fisica e risultato dinamico. Ho parlato con alcuni colleghi e collaboratori e mi hanno confessato che sto andando un po' troppo avanti, che rischio di non farmi capire troppo perché i concetti precedenti non sono stati metabolizzati.

Mi rendo conto del problema, ma il blog è questo, bisogna andare avanti, sfornare sempre argomenti e punti di vista nuovi, sempre se si hanno dei dati che possano introdurre una strada nuova. Nel caso ve li leggerete con più calma d'estate quando sarete in vacanza...

Intanto una sicurezza ce l'abbiamo: la prestazione fisica non influenza il risultato della partita, ma il preparatore può controllare la potenza espressa e gli altri parametri delle pause e dei recuperi per valutare come si è mossa la sua squadra rispetto all'avversaria, e nel caso fornire un riferimento all'allenatore e alla condizione dei suoi giocatori e al loro impegno durante la  partita.

A tal fine, al termine dell'audiovideo, potrete trovare come esempio l'analisi fisico-tattica di una partita del campionato di serie A tra Fiorentina ed Empoli, squadra che sta facendo molto bene nel campionato italiano.

Volley: il modello di prestazione fisica di squadra della serie A1 maschile (de Gennaro)

MOD PRETAZIONE VOLLEY A1 DE GENNARO

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Finalmente qualcuno degli sport diversi dal calcio si è dato da fare per fare un'analisi più approfondita e moderna della prestazione di squadra nella pallavolo maschile di alto livello. Domenico de Gennaro è un preparatore fisico pugliese che da anni segue sia basket (0rmai morto, non studia più nessuno) che pallavolo (da 3 anni a Molfetta che da due anni è nella massima serie). Ha cercato di aggiornare alcuni dati riguardanti la pallavolo di alto livello confrontandola anche con altri studi, sia su questa serie  - che risalgono ormai al 2000 (all'avvento del tiebreak) - sia con la recente novità del Video-Check, e mettendoli in rapporto anche con altre categorie, tra cui anche la serie A2 femminile (studio di Sergio Machella pubblicato su questo blog).

Per adesso abbiamo solo il modello di squadra, ma nel prossimo audiovideo saranno anche descritti i modelli individuali per ruolo e questo è un altro tassello importante per la corretta costruzione dell'allenamento nel volley. PICCOLI RICERCATORI CRESCONO, MENTRE LE UNIVERSITÀ E LE FEDERAZIONI DORMONO E IL CONI PENSA A ROMA 2024... CONTA SOLO L'IMMAGINE, DELLA SOSTANZA NON FREGA PIÙ NIENTE A NESSUNO.

Prestazione fisica e risultato dinamico della partita (1a parte)

risultato dinamico 1 parte

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Oggi, con la prima parte di questo audiovideo, approfondiamo il discorso che mostra il rapporto inesistente tra risultato e prestazione fisica, andando a valutare non più solo il risultato statico (o finale della partita), ma anche quello dinamico in divenire. In pratica, vediamo i comportamenti delle squadre durante la partita mentre il risultato è avverso o favorevole, oppure quando stanno pareggiando.

Dopo aver letto certe (... bip... ) di articoli su SdS su metodi di sintesi che sono stati proposti 15 anni fa senza alcun rapporto con la prestazione, oppure uno studio olandese che affronta in maniera maldestra il costo energetico della navetta con lo steady state! (come avevo cominciato io oltre 10 anni fa accorgendomi che non era quella la strada), mi sembra che questa sia una cosa modesta ma molto utile per provare a capire meglio quello che succede in una partita di calcio a seconda del risultato, e non credo sia poco.

 

Argomenti e relatori dei filmati (pronti) del seminario del 12-13 gennaio 2015 a Roma

banner-filmati-piglionicaAlcuni di voi giustamente mi hanno chiesto, prima di ordinarli, maggiori delucidazioni sugli argomenti dei filmati del seminario di Roma del 12-13 gennaio e qui di seguito ve li elenco con qualche riga sull'argomento trattato.

1. relazione Colli mattina. Un'analisi con molti dati del rapporto esistente tra la prestazione fisica della squadra ed il risultato distinto in statico (finale) e dinamico (parziale), con relazione tra questi e molti dati prestativi.

2. relazione Pompa mattina. Un ampio excursus di come e perché sono aumentati e variati i parametri della sinottica nel corso del tempo, e come può ancora cambiare, con un ampio uso di esercizi di riferimento dal generale allo specifico.

3 relazione Basile pomeriggio. Dall'analisi ormai classica del rapporto tra condizione del giocatore, dati GPS e RPE, due analisi nuove ed originali sulla potenza metabolica espressa da due squadre di diverso livello in un'amichevole, e di come l'occhio sbagli completamente la lettura; le falsità che vengono espresse dal test Yo-Yo endurance e le capacità prestative dei giocatori in allenamento.

4 relazione Colli pomeriggio. Alcuni riferimenti ai parametri della metodologia dell'allenamento ed il loro utilizzo, e molti dati riguardanti la palla ed i giocatori nell'ambito della prestazione calcistica e di come utilizzarli per creare punti di riferimento per costruire esercizi e sedute di allenamento.

5 relazione Salomone mattina 2° giorno. La periodizzazione tattica e i suoi principi come riferimento per l'allenatore ed il preparatore; scelte tattiche ed esercizi.

6 relazione Pompa mattina 2° giorno. Occorre variare lo spazio per aumentare l'intensità dell'esercitazione? Oppure basta modificare le regole e i criteri di spostamento? Molti esercizi per dimostrare che...

7 relazione Colli mattina 2° giorno. I nuovi metodi di valutazione della condizione fisica della squadra e del giocatore nel corso di una stagione: abbandoniamo i vecchi test e soprattutto non alleniamo più per i test ma per la gara. L'analisi di una stagione di una squadra e di alcuni giocatori e come valutarli.

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