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La forza negli sport di squadra (2a parte Colli): espressioni di forza maggiormente utilizzate, monopodalicità e tridimensionalità delle azioni

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Bene, Juventus-Napoli è andata, partita orribile e decisa come avevamo pronosticato da una deviazione (o botta di culo) per come andranno le cose e le antagoniste scarse la Juve vincerà altre 13 partite consecutive.

Ritorniamo a parlare di forza negli sport di squadra (sulla scia del seminario di Roma del 14 dicembre 2015 dell'APF) e anzi vi ricordo a tutti che i colleghi dell AIPAC Campania il 29 febbraio a S. Maria Capua Vetere svilupperanno un seminario sulla forza negli sport di squadra con relatori Fucci e Genco (in allegato il programma dettagliato).

In questo audiovideo provo a sviluppare sviluppo una serie di argomenti tra cui quello delle espressioni di forza sottolineando (non so se ci sono riuscito, ci ritornerò comunque un'altra volta nel corso di questa lunga trattazione) il grande inganno che la forza reattiva produce 3­-5 volte la forza dei lavori concentrici.

Infatti ricordo a tutti che il lavoro reattivo produce alti livelli di forza perché gli angoli al ginocchio sono aperti. Inoltre accenno all'osservazione che quasi tutte le azioni tecniche vengono effettuate con una gamba per volta e soprattutto in una tridimensionalità che mette sempre in gioco più articolazioni su più piani in situazioni di necessità di riequilibrarsi anche per il passaggio di azione da un arto all'altro.

Se ci ricordiamo bene multirticolarità, tridimensionalità e riequilibrio  sono i 3 fondamenti dell'allenamento funzionale. Vi avviso che, salvo altri rinvii della mia operazione, per i prossimi 10-15 gg il blog si ferma.

La forza negli sport di squadra: analizziamo e confrontiamo i modelli prestativi (1_1 parte Colli)

 

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Anno nuovo, vita nuova per il blog. Da oggi esistono i soci sostenitori (quelli iscritti da oltre 3 anni che solo se vorranno potranno fare una donazione al blog), e chi si iscrive come nuovo sottoscrittore sa che gli audiovideo (circa 40 in questo ultimo anno) saranno erogati fino alla fine del 2016 (leggere le note su questo dalla homepage, c'è un link), oltre si andrà su base volontaria e quando ci sono.

Inoltre i possessori di GPS potranno prenotarsi (sulla base di orari di disponibilità che cambiano ogni settimana) un eventuale controllo al software degli stessi se ci fosse qualche problema sempre andando a destra sulla homepage alla riga apposita, oppure in alto nel riquadro del menu orizzontale dove c'è un nuovo pulsante "assistenza GPS": attenzione che chi ha già il software da oltre un anno sarà soggetto a pagamento di una quota di chiamata di 10 euro. Ricordo che invece la garanzia dei GPS (batterie escluse) dura 2 anni ed in tal senso l'assistenza è gratuita.

Per l'audiovideo di oggi troverete la versione espansa del mio intervento al seminario dell'Accademia Preparatori Fisici, del 14 dicembre 2014, e questa è solo la prima parte del primo paragrafo, quindi mettevi comodi, vi aspetta un ampio numero di audiovideo miei e dei relatori del seminario (quelli che hanno accettato di svilupparli) su questo argomento.

Spostamenti a muro e accelerazioni nella pallavolo (3a parte di De Gennaro)

Con questo audiovideo completiamo il lavoro di De Gennaro, preparatore fisico del Molfetta Volley di serie A1. Nel corso degli anni ho visto diversi modelli di prestazione, ma questo cerca di unire la parte strettamente fisica anche ad una serie di varianti tecniche viste in funzione del ruolo.  Alla fine il più impegnato di tutti risulta il palleggiatore. Ringrazio anche Domenico, che al termine dell'audiovideo fa anche delle proposte operative, dettate sia dai numeri che dalla pratica quotidiana. È ormai molto lontana nel tempo la figura del preparatore a cui si chiedeva solamente ed unicamente di far saltare di più il giocatore, dimenticando che spesso qualcosa precede il salto che viene sviluppato - quasi sempre - con una forma di arresto a due tempi. È ora di interessarsi anche alla componente tecnica e tecnico-tattica, altrimenti il preparatore rimarrà sempre più confinato in sala pesi, mentre deve interagire anche in campo.

Volley (2a parte): tipologie di salto dei singoli ruoli nella serie A1 maschile (de Gennaro)

 De gennaro2 volley

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Oggi la seconda parte (ce ne sarà anche una terza) dell'analisi del modello prestativo del volley sviluppata da Domenico de Gennaro, preparatore fisico del Molfetta di serie A1 maschile di pallavolo. Dopo l'analisi complessiva di squadra dei tempi della prima parte, in questa seconda parte si entra nel dettaglio delle azioni tecniche svolte dal singolo ruolo riferite ai salti: muro, servizio, schiacciata, palleggio in salto. Tali dati vengono anche confrontati oltre che con diverse categorie maschili, anche con i dati di 15 anni fa di Pedata-Sgandurra che ci fanno notare come tali numeri di salti sia in parte aumentati, presumibilmente per la maggiore quantità totale di azioni svolte dovute alla maggiore compressione di punteggi  in quanto - abbiamo visto nell'audiovideo precedente - la durata delle azioni intense è rimasta pressoché la stessa (circa 5"5 secondi). Ora ognuno la pensi come vuole, ma constatiamo ancora una volta che il numero dei salti in tutte le azioni tecniche (schiacciata, muro, battuta, palleggio in salto) non supera i 100 salti, esclusi i palleggiatori che sono quelli che, udite udite, saltano di più di tutti gli altri ruoli. Leggendo ed ascoltando, spero che chi continua a credere che far fare 200 salti ad allenamento (a giocatore) almeno si renda conto che questo dato non è vero.

Volley: il modello di prestazione fisica di squadra della serie A1 maschile (de Gennaro)

MOD PRETAZIONE VOLLEY A1 DE GENNARO

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Finalmente qualcuno degli sport diversi dal calcio si è dato da fare per fare un'analisi più approfondita e moderna della prestazione di squadra nella pallavolo maschile di alto livello. Domenico de Gennaro è un preparatore fisico pugliese che da anni segue sia basket (0rmai morto, non studia più nessuno) che pallavolo (da 3 anni a Molfetta che da due anni è nella massima serie). Ha cercato di aggiornare alcuni dati riguardanti la pallavolo di alto livello confrontandola anche con altri studi, sia su questa serie  - che risalgono ormai al 2000 (all'avvento del tiebreak) - sia con la recente novità del Video-Check, e mettendoli in rapporto anche con altre categorie, tra cui anche la serie A2 femminile (studio di Sergio Machella pubblicato su questo blog).

Per adesso abbiamo solo il modello di squadra, ma nel prossimo audiovideo saranno anche descritti i modelli individuali per ruolo e questo è un altro tassello importante per la corretta costruzione dell'allenamento nel volley. PICCOLI RICERCATORI CRESCONO, MENTRE LE UNIVERSITÀ E LE FEDERAZIONI DORMONO E IL CONI PENSA A ROMA 2024... CONTA SOLO L'IMMAGINE, DELLA SOSTANZA NON FREGA PIÙ NIENTE A NESSUNO.

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