L’Altra Metodologia è un blog che inizia la sua avventura il 26 ottobre del 2011, con la sola e unica mission di crescere insieme. La cultura sportiva in molti contesti evidenzia spesso grosse lacune, ma non troverete risposte a tutte le vostre domande in questo spazio virtuale. L’unico modo che conosciamo per crescere è il confronto. Dai commenti, le critiche costruttive getteremo i primi “bit” sull’allenamento. Lo “scienziato dello sport” è un mestiere che lasciamo fare a chi pensa di essere arrivato, qui ci sono solo studenti a cui piace lo slogan del famoso sito web TED: “ideas worth spreading” che potremmo tradurre come: vale la pena diffondere le idee…
-
Notizie Flash
- Una iniziativa interessante a Firenze questo sabato 25 maggio: tavola rotonda tra preparatori di diversi sport
- 1 & 2 Giugno aggiornamento a Cadelbosco (RE) con Marra,Tafani, Savoia & Colli sull'allenamento nel calcio con il controllo della potenza metabolica
- NUOVA VERSIONE DI QTRAVEL SENZA PIÙ IL PROBLEMA DI GOOGLE MAP
- Verolanuova: spediti i filmati ed il PDF, sono disponibili anche per chi non c'era a 20 euro
Sottoscrizione – Iscrizioni – richiesta filmati
Categorie
Archivi
Ultimi Articoli
- Tafani: esperienza sul campo di monitorizzazione di esercizi metabolici con la palla tramite GPS
- Una iniziativa interessante a Firenze questo sabato 25 maggio: tavola rotonda tra preparatori di diversi sport
- Allenamento della forza funzionale del calcio a Ostia: noi siamo soddisfatti e voi? Ora torniamo alla potenza metabolica e ai GPS a Cadelbosco l’1-2 Giugno
- Marra 2a parte: la nuova direzione metodologica e applicativa dell’allenatore fisico ma anche sold out a OSTIA per il 18 maggio
- Seminario di Ostia del 18 Maggio, una lettera di Stefano Fiorini presidente AIPAC e qualche mia precisazione
Commenti recenti
- pietro diana su Allenamento della forza funzionale del calcio a Ostia: noi siamo soddisfatti e voi? Ora torniamo alla potenza metabolica e ai GPS a Cadelbosco l’1-2 Giugno
- stracquadaneo giuseppe maria su Una iniziativa interessante a Firenze questo sabato 25 maggio: tavola rotonda tra preparatori di diversi sport
- andrea parentela su Confronto videoanalisi basket e calcio (4a parte): come analizzare l’impegno in allenamento
Tag Cloud
4mM accelerazione acido lattico All. Funzionale allungamento attivazione calcio cambi di direzione cambio di senso CdD CdS controllo motorio core costo energetico CP FC forza forza funzionale forza nel calcio Frequenza cardiaca GPS intermittente jump jump monopodalico Mader match analysis mezieres MLSS modello di prestazione navetta pesistica adattata postura potenza potenza-durata potenza metabolica prevenzione soglia anaerobica sprint SSG torsioni torsion pulley TRX V'O2max validazione gps VAMLink di interesse
Meta









egregio Prof. Colli
le volevo esprimere una perplessità: nel ciclista ritiene che l’unità di misura dei watt sia affidabile per valutare la reale intensità muscolare del lavoro effettuato?
Le pongo questa domanda perchè comparando le percentuali dei watt e dei newton rispetto ai massimali volumi, ovviamente della medesia esercitazione, a piccole variazioni di RPM le percentuali cambiano considerevolmente.
Forse ci troviamo di fronte ad un altro caso analogo al “test Conconi”?
Ringraziandola qualora volesse perdere pochi secondi per leggere queste mie righe, Le porgo distinti saluti.
VALOPPI Cristiano
ciao Cristiano , non so se mi dai dell’egregio e del Lei per prendermi per il culo o per marcare la distanza , spero piu la prima . Credo che le poche righe che hai inviato racchiudano un problema , secondo me un po meno grande di come lo pensi tu e non certamente comparabile ,sempre secondo me , agli errori prodotto dal test Conconi, che ripeto è stata e forse è ancora una grande copertura ed ha sversato l’allenamento anche verso una ricerca esasperata del lavoro a ritmo costante ( potrei dire potenza costante ma nenahce questo è vero perchè il contakm era la Frequenza cardiaca , con tutte le note derive pulsatorie che falsano la valutazione della erogazione di potenza ) . Tu hai una grandissima esperienza sul campo del ciclismo e se mi fai questa domanda vuol dire che hai notato qualcosa che è interessante . Credo che possa essere interessante che tu lo espliciti meglio se vuoi attraverso un audiovideo, che è piu comunicativo, aprire una discussione su questo punto . Se ti è capitato di vedere ho messo sul blog qualcosa sul ciclismo ,ma non ho notato nessuna risposta e nessun dialogo,giusto qualche messaggio su facebook a cui ho sollecitato risposte dai giovani emergenti allenatori , che contrariamente alla loro età mi risultano poco combattivi e silenziosissimi , perfettamente allineati al “genio” di Perusini , cioè zero . Sono disposto a tirar fuori qualche altra cosa ,insieme al mio collaboratore Fabio De Siati , sul ciclismo ed anche sulla potenza nella Mountain bike che stiamo studiando grazie ad alcune collaborazioni non istituzionali , per riempire un vuoto pneumatico su tale disciplina che mi sembra veramente esagerato , per il numero di partecipanti e visto l’altro “genio ” che scrive su di essa . Se anche tu a tempo perso vuoi aprire una discussione ,e viste le tue capacità didattiche , se non le hai perse ….. E poi magari telefonami ,io ci ho provato piu volte ma non capisco piu quale è il tuo telefono , alcuni non rispondono ed altri mi dicono che il numero non è piu attivo , sempre se vuoi darmi del tu naturalmente ………
ciao Roberto,
il Lei era ovviamente autoironico dato che è un pò che non ti chiamo e utilizzato per rompere il ghiaccio vista la mia mancanza.
A parte questo, in questi giorni mi è stato seglato questo tuo sito e nele vederlo l’ho trovato molto interessante. Finalmente un sito nuovo e moderno in questo “nostro” mondo sportivo sempre più vecchio e stantio.
Di contro la riflessione che ti ho proposto è tuttaltro che scherzosa.
Dal punto di vista di “allenatore” mi sono dovuto porre delle domande:
se utilizzo i Watt come indicatore primario di riferimento sull’intensità del lavoro, nell’esecuzione dello stesso piccole variazioni di RPM determinano notevoli variazioni (considerando la % sul massimale di riferimento) di intensità (sempre in %) effettive del lavoro svolto. Si dotrebbe dire che ciò influisce relativamente sul carico reale del lavoro ma personalmente sarei portato a considerare la cosa diversamente. Le % (sempre riapetto al massimale) in Watt e in Newton non si adattano in modo omogeneo in quanto sono condizionate in modo antitetico tra loro dalle variabili che ne producono il valore.
In ogni caso grazie per la risposta. Appena posso cercherò di essere più esaustivo e magari come dici di fare un video (anche se ben che le mie attitudini telematiche sono estremamente ridotte. Altrettanto ti chiamerò.
Per quanto concerne le mie capacità didattiche (sei troppo buono con me :-) ) sto cercando di conservarle evitando brutte frequentazioni che stanno deteriorando in modo significativo le potenzialità della didattica e dialettica sportiva nel nostro “ambiente” ciclismo.
Ciao Cristiano
sono molto interessato anche io a questa discussione, però penso che parlare in modo più esplicito e in termini più comprensibili aiutino tutti a capire meglio le problematiche, in questo modo si fa una gran fatica.
la potenza, i watt, a mio avviso nel ciclismo, attualmente è il miglior indicatore del carico di lavoro esterno, infatti come sappiamo da moltissime sperimentazioni non può essere ne la velocità (vento, resistenza dell’aria,) e ne tanto meno la fc ( latenza e deriva), possono dare indicazioni fuorvianti. però spiegaci meglio, perchè le discussioni possono generare importanti conoscenze .