Analisi del carico interno di un riscaldamento tramite EMG : cosa non puo fare il gps ( 1parte)

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Intanto ringrazio qui i coautori del lavoro che non cito durante l'audiovideo , cioe Giorgio e Matteo Zito ( come giocatore) e Roberto Masiello .Oggi metto solo una breve 1 parte dell'analisi del riscaldamento prima di una partita di calcio a 5 perche volendovi far vedere bene i filmati debbo tenere una qualità piu alta video .In questa settimana metterò un pezzo di pochi minuti ogni giorno in modo che possiate avere un idea complessiva su questa azione pre gara , se servono e a cosa servono gli esercizi che vengono fatti , se la sequenza ha una logica , se viene attivato progressivamente il VO2 e se viene riscaldato il movimento specifico . Ma ancora piu importante è vedere come negli sport di situazione di sala ( come basket , calcio a 5 ,pallamano e altri ) il gps ci consente solo di conoscere quanto mi sposto ( e chissenefrega) la potenza degli spostamenti ( e qui va bene solo in parte ) ma senza tener conto della posizione del giocatore che corre molto poco in questi sport e per il resto compie gesti tecnici con la palla ,utilizza corse speciali e piegamenti al ginocchio che non posso essere quantizzati dal GPS , facendo cosi fallire l'analisi della potenza metabolica sviluppata durante queste gare anche del 50% . Naturalmente i primi a sbagliare siamo stati noi circa 5-6 anni fa , ma ci stiamo ravvedendo ormai da oltre un anno su questo argomento . Mi meraviglia che ci siano ancora persone che pensano di spendere migliaia di euro per apparecchiature da interno inutili per questi sport ma come dice Costanzo la mamma dei cretini è sempre incinta !!

Test di Bosco : aggiorniamoli 4 parte

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Ieri Ho avuto una forte soddisfazione ed anche emozione al seminario pratico sulla Pesistica adattata , organizzato ottimamente a Roma dalla APF , nel veder sviluppare dai 3 relatori Azzone ,Cipriani e Lucarini un argomento a me molto caro sin dagli anni 2000 . Ma anche la soddisfazione di vedere questi "ragazzi" che sono stati prima miei studenti all'università e poi miei collaboratori e poi colleghi , snocciolare con grande professionalità , passione ,competenza e attitudine pratica l'argomento in questione .

Test di Bosco : 3 parte

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Stiamo andando molto a rilento per l'aggiornamento del test di Bosco , ma è necessario approfondire bene a 40 anni di distanza l'analisi di semplici salti che rilevano tutta la complessità dei gesti umani e ancor piu sportivi . E' necessario sempre saltare piu in alto o piu rapidamente ? E se si cosa valutiamo allora ? E superfici diverse come ad esempio la sabbia ci aiutano meglio a capire le modalità di lavoro e di reclutamento muscolare ? Noi ci stiamo provando .......

Test di Bosco : aggiorniamoli 2 parte

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Chiedo scusa per l'assenza di oltre 2 settimane ( naturalmente per chi se ne è accorto !!) ma sono stato colpito da un virus che mi ha dato anche una forte sinusite che mi ha messo Ko completamente . Non riuscivo neanche a stare al computer se non per pochi minuti quindi non sono riuscito a produrre gli audiovideo che erano gia preparati ma non riuscivo neanche a esprimermi compiutamente . Spero di essermi ripreso anche se sono debolissimo e spero di aver prodotto ,insieme ai mie due coautori Armando Fucci e Luigi Lucarini un buon audiovideo su cui riflettere bene .....

Test di Bosco : aggiorniamoli

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Da circa 40 anni sono comparsi sulla scena sportiva e non solo i Test di Bosco , proposti per rendere piu visualizzabili ed oggettivabili sia le condizioni dell'atleta valutato che i suoi progressi in termini di forza esplosiva e reattivo_elastica (balistico riflessa per chi vuole una definizione piu complessa un po ridondante visto che reattivo e riflessa almeno per me sono la stessa cosa e che tutti i test di Bosco almeno gli originali ,sono balistici ) . Molta acqua è passata sotto i ponti cito per tutte le variazioni il differenziale tra CMJ e SJ che veniva identificato dallo stesso Bosco all'inizio come l'identificatore del riuso elastico che lui attribuiva ai muscoli , poi successivamente derubricato ad intervento principalmente tendineo . Furono comunque una vera rivoluzione perchè attraverso l'uso di un semplice pedana piezoelettrica di costi moderati si consentiva un analisi piu precisa di cose che prima si valutavano con i salti verticali tipo Abalakov e Saergent test . Essendo per quell'epoca disponibile unicamente l'analisi verticale che fino a quel momento veniva compiuta solo sulla pedana dinamometrica (costosissima e bisognosa di essere cementata a terra ) tutto si spostò appunto sull'analisi dei salti verticali e questo oltre un beneficio iniziale iniziò ad essere anche un danno ( ve lo dico per esperienza visto che di errori ne ho fatti tanti su questo argomento , e non tanto errori tecnici sulla strumentazione su cui credo di essere abbastanza preparato ma di interpretazione ed utilizzo di questi dati nelle diverse discipline sportive) . In questa prima parte parlo solo dei salti singoli e come essi possano essere , alla luce delle nuove strumentazioni esistenti sempre di basso costo e alla portata di tutti , evoluti ed approfonditi anche su aspetti dapprima trascurati come ad esempio la decisiva rilevazione dell'angolo di piegamento al ginocchio ( che ha ingenerato degli enormi errori di interpretazione sui vantaggi del riflesso da stiramento nei salti con caduta tipo DropJump) che deve cambiare totalmente la visione dell'operatore .Vi prego di essere pazienti e di prendervi un po di tempo se l'argomento vi interessa , perche nonostante tutto non è facile ed implica anche un coinvolgimento in chi ascolta .

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