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Tavola sinottica del gps : come leggere accelerazioni e cambi di direzione


Visto che ho avuto parecchie richieste di chiarimento individuale su questi argomenti , al fine di non dovre ripetere troppe volte le stesse cose preferisco fare degli audiovideo per meglio decifrare i dati contenuti nella tavola sinottica del software creato per il calcolo della potenza metabolica , secondo le intuizioni del prof di Prampero .
In questo audiovideo parliamo di come leggere i dati riferiti alle accelerazioni e decelerazioni e cosa si legge nei Cambi di direzione , anche nei fogli specifici presenti nel software .
Un aiuto per gli utenti del Gps , ma anche per chi ancora non c'è l'ha e vorrebbe sapere quali sono i notevoli vantaggi che può dare questo strumento , oramai disponibile a costi bassissimi, contro la speculazione delle ditte che lo vendono a 5 volte tanto senza neanche avere il calcolo della potenza metabolica , cioè dati totalmente inutili a prezzi altissimi .

Tavola sinottica del GPS: come leggere accelerazioni e cambi di direzione

Visto che ho avuto parecchie richieste di chiarimento individuale su questi argomenti, al fine di non dover ripetere troppe volte le stesse cose preferisco fare degli audiovideo per meglio decifrare i dati contenuti nella tavola sinottica del software creato per il calcolo della potenza metabolica, secondo le intuizioni del prof di Prampero.
In questo audiovideo parliamo di come leggere i dati riferiti alle accelerazioni e decelerazioni e cosa si legge nei cambi di direzione, anche nei fogli specifici presenti nel software.
Un aiuto per gli utenti del GPS, ma anche per chi ancora non c'è l'ha e vorrebbe sapere quali sono i notevoli vantaggi che può dare questo strumento, oramai disponibile a costi bassissimi, contro la speculazione delle ditte che lo vendono a 5 volte tanto senza neanche avere il calcolo della potenza metabolica, cioè dati totalmente inutili a prezzi altissimi.

Dall’intermittente generale a quello specifico per ruoli: la proposta di Chiappero

L'audiovideo di oggi è prodotto da un giovane laureato nella specialistica di Scienze Motorie di Torino, Emanuele Chiappero, che ha fatto un razionale percorso di valutazione di alcuni allenamenti intermittenti, dalla condizione classica in linea fino ad arrivare a svilupparli differenziati per ruolo. Ho conosciuto Emanuele tramite il blog e si è sobbarcato un viaggio mica da poco da Torino a Mariglianella (NA) per venire a sentire cos'era questa potenza metabolica, visto che lui stava conducendo uno studio per la sua tesi tramite i parametri classici della match analisi. È "evidente" che la cosa ha avuto un grosso impatto su di lui e reputandola molto più vicina alla realtà, ha acquistato uno dei primi GPS SpinItalia a basso costo e ha cominciato a lavorarci su, chiedendo poco e con molta discrezione, facendosi dare qualche dritta sull'utilizzo e sulla lettura del programma da Cristian Savoia ma poi volendo portare avanti i suoi studi in totale e corretta autonomia di scelta.
Quando ho letto un suo lavoro, gli ho solo chiesto se voleva fare un audiovideo per il blog, dandogli solo il riferimento del programma da scaricare.
Ha fatto tutto da solo e gli faccio veramente i complimenti perché secondo me questa è la vera "evidenza": lavorare ogni giorno sulle proprie idee ma cercare di quantizzarle, cercare l'errore e modificarlo quotidianamente, provare nuove esercitazioni che crediamo più efficienti ma poi affidarci sia ai numeri che anche alle sensazioni; insomma la vera modalità di lavoro dell'allenatore che ogni giorno cerca risposte e non aspetta lo sport scientist tronfio con baffetti e gel nei capelli e occhialetti a caccia solo di Impact Factor - e altre gratificazioni dai suoi compagni di merende - che sul campo non c'è mai stato.
BRAVO EMANUELE VERAMENTE CONTINUA COSÍ!
A questo punto viene quasi naturale aggiungere un'altra pillola di saggezza di Bellotti sempre nell'articolo sulla rivista Strenght & Conditioning n.2:

Dove sia o dove si debba cercare la verità nel lungo processo di allenamento ... che sempre tocca all'allenatore, spesso timoroso di sbagliare... A questo va ricordato l'insostituibile ruolo dell'errore nell'allenamento, ovviamente ove si intende accostarsi ad esso con la necessaria umiltà. Sbagliamo tutti, questo è certo, ma è anche un dato di fatto che i più si rifiutino di attribuire a se stessi gli errori, misconoscendo uno dei fenomeni più caratteristici della natura umana...
L'allenamento è anche errore, lo è costituzionalmente perché errore vuol dire errare, ovvero essere in cerca, porsi alla ricerca di qualcosa".

Bellotti (op cit 2012)

Una critica francese all’RSA: qualcosa si muove nel muro di omertà??

Penso che sia interessantissima questa risposta data da Cristian nel blog che voglio che tutti la conoscano: partendo da uno studio comunque sbagliato dei francesi dove ancora una volta la misurazione della prestazione in partita viene fatta tramite le velocità oltre 19,8 km/h, comunque alla fine ammettono che l'RSA non vale niente per misurare lo sforzo in partita: mi faccio solo una domanda, ma solo noi leggiamo la letteratura internazionale? Perché di Prampero inglesi, francesi etc non lo conoscono?? Vabbè, anche gli italiani non lo hanno letto bene visto le fesserie di studi che hanno fatto in questi anni.

(by Cristian Savoia) Ringrazio Dario per aver segnalato questo studio che non conoscevo e allego al link (http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/22248291) la traduzione in italiano dell’abstract: Continue Reading →

Costo energetico della corsa a navetta su 20 metri: storia ed alcune conferme dai GPS


costo energetico navette parte1

tab intermittente Cn navetta 20m Colli 2007

Oggi riprendiamo la pubblicazione degli audio video dopo la pausa natalizia con un argomento estremamente importante: il costo energetico della corsa a navetta. Nel 2005 iniziammo un percorso di ricerca su questo argomento insieme al mio ex collaboratore Buglione nell'ambito del corso di laurea in Scienze Motorie che era nato da poco a Tor Vergata, su impulso del prof Bosco, morto purtroppo prima di veder completata la sua opera.
Vorrei immaginare la sua faccia se oggi si risvegliasse e vedesse cosa è diventato il “suo” corso di laurea specialistica e triennale, da chi viene gestito e soprattutto quali idee si propalano, esattamente opposte ai suoi insegnamenti. Continue Reading →

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