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Prime 3 settimane di allenamento della forza nel calcio: 5a parte



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E con questo terminiamo finalmente anche le prime 3 settimane di allenamento della forza nel calcio che unite ai 6 audio-video sull'allenamento metabolico (che viaggia parallelamente), credo ci diano l'idea di quante scelte debbano fare gli allenatori ed i loro collaboratori, traendo spunto da esperienze empiriche, dati raccolti nel corso della propria carriera e qualche dato di letteratura scientifica credibile (molto pochi purtroppo ormai per l'inquinamento delle ricerche scientitifche in ambito motorio).
Ed abbiamo visto solo le prime 3 settimane, ce ne sono almeno altre 3-4 prima che inizi il campionato, poi c'è l'inizio della stagione e la famosa "settimana tipo", che di fatto non può esistere perché dovrebbe essere diversa: per chi gioca e chi no, per chi sta recuperando da un infortunio, e per i lavori individuali specifici. Oltre al fatto, che all'inizio del campionato, abbiamo ancora bisogno di lavorare un po' di più rispetto ad altri momenti, come ad esempio quando si avvicinano le feste, o la fine del campionato, oppure nel periodo di ripresa post natalizio.
Non so se vi ammorberò con tutte queste opzioni, ma di sicuro avete capito che chi vi dice che si allena facendo 4 x 1000 m non ha proprio idea di cosa significhi costruire un processo di allenamento.

Prime 3 settimane di allenamento della forza nel calcio: 4a parte



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Dopo un breve riposo ferragostano, riprendiamo con la parte dedicata all'allenamento di forza nella prima fase di raduno precampionato. In questa parte trattiamo elementi più legati al controllo del corpo e alla progressione di questo lavoro e come esso si abbina ai lavori più "muscolari" che abbiamo visto nella parti precedenti.
Nella 5a ed ultima parte (lo giuro!!), ci saranno altri aspetti organizzativi che cercano di essere coerenti con le scelte metodologiche che regolano questa prima fase del raduno, dove cerco unicamente di recuperare quello che durante la pausa ho perso, e cerco di evitare danni e infortuni cronici che mi pregiudicherebbero la stagione e le mie possibilità di allenamento.

L’allenamento della forza nel calcio nelle prime 3 settimane: quale forza e quali esercizi (3a parte)



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Non vi state sbagliando, i primi minuti dell'audiovideo di oggi sono gli stessi della fase terminale dell'audiovideo della 1a parte, dove rivedrete il buon Pompa fare le salite sul gradone. Questo perché mi serve per non spezzettare la spiegazione, infatti con tutto questo arriviamo a 25 minuti e mi scuso ma di meno non si poteva fare.
Vi avviso che ne abbiamo un altro di audiovideo dove parleremo ancora di forza, nel versante del controllo del carico, dove di pesi non se ne vedono. La cosa certa quindi che l'espressione di forza che privilegiamo in questa fase sarà quella dinamica massima, così come crediamo di interpretare bene noi dalla classificazione di Bosco, non Silvaggi e Alberti (ripeto senza alcun intento polemico con loro, chi vuole può andarsi a rivedere l'audiovideo dove specifico sul perché di questa interpretazione della classificazione di Bosco). Unitamente e con maggiore predilezione all'inizio del ciclo, daremo ad attività statiche e a bassa velocità anche in eccentrico al fine di tenere "tranquillo" il tendine con picchi di forza bassi.
Gli esercizi di questa sezione avranno come vedrete caratteristiche molto generali e l'unico obbiettivo sarà quello di recuperare i livelli di forza preesistenti senza andare incontro a problemi, alternati ad un recupero del controllo del corpo dapprima statico e poi dinamico, che vedremo nel prossimo audiovideo dove sono presenti esercitazioni più specifiche.

L’allenamento della forza nelle prime 3 settimane di raduno: iniziamo dalla valutazione della funzionalità muscolare 1parte



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Se sei già sostenitore, effettua il login. Finalmente dopo il delirio dovuto all'arrivo e spedizione dei GPS e alle conseguenti problematiche inerenti al software ed alla sua sicurezza, oggi torno a fare il mio lavoro. Parliamo di come approccio, insieme ai miei collaboratori, l'allenamento della forza nel calcio nelle prime 3 settimane di raduno.
L'approccio che deluderà molti - soprattutto oggi - riguarda il fatto che non parliamo nella prima fase di carichi, % ed altre amenità del genere; anzi non credo che ne parleremo se non di sfuggita perché concordo in pieno che i lavori sulla forza massimale non vadano sviluppati nei calciatori, se non in determinati periodi out-season ed in certe fasce di età giovanili under 21, mancando totalmente il tempo per renderli strutturali come ha già scritto su questo blog Armando Fucci molto meglio di me e con ampie motivazioni con cui concordo pienamente.
Il primo punto da affrontare è infatti una valutazione di funzionalità muscolare che ci aiuta tantissimo a capire: quali sono le retrazioni muscolari globali ed analitiche del nostro giocatore e quindi ci consentono di proporre dei correttivi sia in termini di allungamento, ma anche di esercizi di muscolazione, naturalmente a catena chiusa, complessa e con carico libero come vedremo più avanti.
Il secondo punto riguarderà la progressione di esercizi in questo particolare periodo, che debbono avere ancora l'idea di recuperare i livelli di forza pregressi, senza dimenticare le peculiarietà del giocatore di calcio, che è spessissimo su una gamba (quando calcia sempre), e quindi in una situazione di equilibrio dinamico molto importante che non dobbiamo sottavalutare nell'impostazione dell'esercizio.
Altro che concurrent training di corsa lineare e pesi verticali, qui c'è molta più complessità di quanto si creda e gli esercizi vanno sempre dosati in rapporto a tutto quello che stiamo facendo.
Una sola cosa è importante da ricordare ed anticipare: se potete, danneggiate irreparabilmente le leg extension e leg curl, e mettete dei chiodi sui vostri tappettini per evitare che i vostri giocatroi facciano gli addominali a terra!!!
Anche perché gli operatori televisivi e i giornalisti rimangono affascinati e poi riprendono e commentano solo queste cretinate, chiamandola ancora preparazione atletica (che è un altro sport) e definendoci i preparatori atletici che appunto sono quelli che vengono dall'atletica leggera e che hanno fatto in questi 40 anni più danni della grandine a cominciare da Arcelli, danneggiando irreparabilmente l'immagine esterna che paghiamo tutt'oggi.

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