Archivi tag: Frequenza cardiaca

Intermittenza e potenza metabolica (Lapuente 2) ma anche urla nel silenzio…

Oggi la seconda parte del nostro collega preparatore spagnolo Manuel Lapuente (la prima ha ricevuto quasi 200 visite in 2 giorni), dove ci mostra dati molto interessanti riguardo a come variano i parametri di durata delle fasi intense e delle pause intercorrenti tra la fasi intense, all’aumentare dei giocatori nelle situazioni di gioco parziale. Vi sono anche alcune osservazioni interessanti sulla frequenza cardiaca, anch’essa in rapporto al numero di giocatori. Ed alla fine, l’introduzione del calcolo della potenza metabolica, seppure su un solo soggetto, tende a chiarire in maniera ottimale, ancorché da verificare con un numero maggiore di soggetti, che all’aumento del numero dei giocatori si riduce l’impegno metabolico, primariamente per effetto dell’aumento della pausa tra le azioni intense del singolo. Inoltre la potenza metabolica consente anche una differenziazione di impegno tra le esercitazioni di possesso palla e le situazioni di gioco con numero di giocatori ridotti. Un ottimo lavoro che può essere ancora migliorato con lo studio su più soggetti della potenza metabolica espressa e quindi di ciò che caratterizza il gioco ed i possessi con n giocatori diversi, ho dato la mia disponibilità a Manuel per poter eventualmente intervenire direttamente con l’aggiustamento del nostro software di calcolo della … Continua a leggere

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Che test metabolici fare nel calcio? 2a risposta a Troisi

Con l’audiovideo di oggi completiamo le prime due risposte alle domande di Troisi sui test metabolici: capisco che qualcuno rimanga disorientato dalla proposta, ma anche la sua formulazione che prevede vari livelli di controllo (max accelerazione in spazi stretti, CdD, frequenza cardiaca, parametri di potenza metabolica sia sui tratti che sulla media del tracciato, abbinamento ad un altra prova su 20″/20″ con recupero attivo), ci deve far capire che dobbiamo uscire dagli steccati dei parametri solamente fisiologici perché considerando solo quelli, a qualcuno poi viene istintivo pensare di allenare per migliorare il V’O2max, o la soglia anaerobica, o qualche altra minchiata analitica con altrettante minchiate di allenamento becero come appunto le ripetute sui 1000 m. L’approccio deve essere olistico, e diciamo che ci dispiace non avere messo il pallone che avrebbe aumentato ancora i gradi di libertà ed il costo energetico degli spostamenti. Mi fa piacere farvi notare anche la qualità di registrazione del GPS che segnala bene anche i piccoli spostamenti e le variazioni di velocità, in modo da far notare alle teste di Quoio che stanno cercando di denigrarlo che purtroppo per loro hanno fatto tante cazzate nella vita e sarebbe più semplice dire “si, abbiamo sbagliato e … Continua a leggere

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Che test metabolici fare in precampionato: 1a risposta a Troisi

Parzialmente risolto il problema dello scarico dell’audiovideo grazie all’intervento del blogger che mi ha soccorso tempestivamente Mi impegno solo per farvi notare che abbiamo superato le 200 mila visite dal 24 ottobre, significa che in 256 giorni di vita del blog i visitatori medi sono stati quasi 800 al giorno!!!

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Parametri di controllo del carico nell’allenamento calcistico: 1a parte di Matteo Basile

Ho modificato la compressione dell’audiovideo con un altro programma e sembra che adesso audio e video siano in perfetta sincronia: chiedo scusa ai lettori e all’autore, spero sia stata una casualità, grazie a tutti coloro che mi hanno avvisato Oggi presentiamo la 1a parte della tesi svolta al Master di Pisa sul calcio da parte di Matteo Basile, preparatore atletico professionista quest’anno al Marino di serie D lega dilettanti e vicepresidente AIPAC Lazio. Fa parte di quelle tesi che hanno all’interno racchiuso sia il pragmatismo di chi lavora quotidianamente sul campo, ma anche la volontà di misurare sempre e meglio quello che viene svolto in allenamento, sia in termini di carico proposto (esterno), che in termini di carico percepito dal giocatore. È infatti importante ricordarsi che il giocatore di sport di squadra ha – a differenza di altri sport prestativi individuali – una gara a settimana, e in funzione di quella deve allenarsi. Quindi Matteo ha cercato di mettere in relazione sostanzialmente tre parametri del carico: la potenza metabolica (e conseguentemente il calcolo del lavoro sviluppato), la frequenza cardiaca ed il calcolo del carico dalle formule di Bannister ed Edwards, e le session-RPE nella sua squadra e nel suo allenamento … Continua a leggere

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