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Stimolazione energetica per la prestazione: esperimento di Casella

Shiatsu e Prestazione Sportiva

Esistono zone del corpo che si possono stimolare con la digitopressione, con la tecnica della moxibustione o con l’aiuto dell’agopuntura per attenuare gli effetti deleteri di un’eccessiva tensione emotiva, che potrebbe manifestarsi prima o durante un incontro, oppure, per accelerare i tempi di recupero dopo un infortunio (distorsione, lesione, pubalgia). Inoltre, vi sono punti della performance fisico-atletica che contribuiscono a fornire armonia e potenza ai movimenti muscolari. Queste conoscenze derivano principalmente dagli studi scientifici condotti dal Prof. Stefano Tirelli, ideatore del metodo Tecniche Complementari Sportive (TCS) Continue Reading →

L’evoluzione dei test di salto: 2a parte

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Mentre stavo per registrare l'audiovideo ieri, mi sono accorto che non avevo mai fatto dei conti su tutta quella marea di dati che ho raccolto nel corso della mia vita di valutazione funzionale, PER CIÒ CHE RIGUARDA GLI ANGOLI DI PIEGAMENTO IN RAPPORTO ALL'ALTEZZA DI SALTO. Quindi, ho dovuto sospendere, perché come al solito la curiosità l'ha fatta da padrone e non ho resistito. Ho passato circa una giornata a fare dei calcoli che debbo dire mi sono sembrati utili, per il fatto che ho tirato fuori dei dati interessanti. Intendiamoci, niente che non abbia già visto e compreso, ma come al solito, i dati non fanno altro che spiegare l'esistente però ti danno l'opportunità di farlo leggere anche agli altri in maniera abbastanza oggettiva. Chi sa solo far girare i dati ma non ha competenza sull'allenamento, chi si occupa di indici statistici sofisticati, di problemi di costrutto etc, non ha tempo per sporcarsi le mani, ma non ha certo la capacità di un allenatore di interpretare i fenomeni molto prima che arrivino i numeri a spiegare quello che ha già compreso da tempo. Continue Reading →

L’evoluzione dei test di salto

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Iniziamo oggi ad affrontare un problema con cui mi confronto da oltre 30 anni e che ha subito profonde ed articolate variazioni nel corso della mia vita: la valutazione dei salti verticali. Da più di 30 anni oramai esiste il "tappetino" di Bosco che ha cambiato un'epoca: in pratica il passaggio di un'era geologica tra i salti misurati con il metodo di Sergeant e di Abalakov e la possibilità di valutare, invece, l’altezza di salto per derivazione dal tempo di volo, segnalato appunto dalla pedana di Bosco come un vero e proprio cronometro. Su questa pedana e sulle sue origini reali ci sono dicerie e leggende, come quella di un inserviente di Formia che l’avrebbe costruita prima ed era nominata "la zanzariera", poi altre voci la attribuiscono in parte a Roberto Bonomi, notissimo allenatore di velocisti ed elettronico (non sappiamo con precisione quale sia la sua prima "vera" professione!!!), sta di fatto che all’ufficio brevetti è risultata un'invenzione del prof. Bosco. È certo che il prof. Bosco ha studiato in maniera approfondita tutti i fenomeni legati all’altezza di salto riferendosi financo alla composizione muscolare delle fibre. Continue Reading →

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