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Tavola sinottica del GPS: come interpretare la distanza equivalente e la % anaerobica


tab distanza equivalente
Voglio continuare a fornire delucidazioni in merito ad alcuni parametri della tavola sinottica del GPS, visto che in molti me lo chiedete e debbo anche dire che in molti mi avete scritto personalmente per dare il vostro apprezzamento sull'audio video sulle acc e dec. Naturalmente vi invito ad essere più presenti in community, mettendo le vostre perplessità ed approfondimenti sul forum, perché credo che si diventa grandi quando si pensa che si può ricevere un aiuto da qualcuno, o si pensa che dicendo la propria esperienza si può aiutare un collega.
A questo audiovideo, che lascio aperto al pubblico, allego anche (nella sezione Mondo GPS) una tabella per poter facilmente esercitarvi su come si ricalcola la distanza equivalente, in modo che diventi un concetto operativo e non solo teorico.
Farò un altro audiovideo sull'approfondimento dei CdD, se pensate ci sia bisogno di altri approfondimenti, scrivetelo nel forum.

Tavola sinottica del gps : come leggere accelerazioni e cambi di direzione


Visto che ho avuto parecchie richieste di chiarimento individuale su questi argomenti , al fine di non dovre ripetere troppe volte le stesse cose preferisco fare degli audiovideo per meglio decifrare i dati contenuti nella tavola sinottica del software creato per il calcolo della potenza metabolica , secondo le intuizioni del prof di Prampero .
In questo audiovideo parliamo di come leggere i dati riferiti alle accelerazioni e decelerazioni e cosa si legge nei Cambi di direzione , anche nei fogli specifici presenti nel software .
Un aiuto per gli utenti del Gps , ma anche per chi ancora non c'è l'ha e vorrebbe sapere quali sono i notevoli vantaggi che può dare questo strumento , oramai disponibile a costi bassissimi, contro la speculazione delle ditte che lo vendono a 5 volte tanto senza neanche avere il calcolo della potenza metabolica , cioè dati totalmente inutili a prezzi altissimi .

Tavola sinottica del GPS: come leggere accelerazioni e cambi di direzione

Visto che ho avuto parecchie richieste di chiarimento individuale su questi argomenti, al fine di non dover ripetere troppe volte le stesse cose preferisco fare degli audiovideo per meglio decifrare i dati contenuti nella tavola sinottica del software creato per il calcolo della potenza metabolica, secondo le intuizioni del prof di Prampero.
In questo audiovideo parliamo di come leggere i dati riferiti alle accelerazioni e decelerazioni e cosa si legge nei cambi di direzione, anche nei fogli specifici presenti nel software.
Un aiuto per gli utenti del GPS, ma anche per chi ancora non c'è l'ha e vorrebbe sapere quali sono i notevoli vantaggi che può dare questo strumento, oramai disponibile a costi bassissimi, contro la speculazione delle ditte che lo vendono a 5 volte tanto senza neanche avere il calcolo della potenza metabolica, cioè dati totalmente inutili a prezzi altissimi.

Intermittenza e potenza metabolica (Lapuente 2) ma anche urla nel silenzio…

Oggi la seconda parte del nostro collega preparatore spagnolo Manuel Lapuente (la prima ha ricevuto quasi 200 visite in 2 giorni), dove ci mostra dati molto interessanti riguardo a come variano i parametri di durata delle fasi intense e delle pause intercorrenti tra la fasi intense, all'aumentare dei giocatori nelle situazioni di gioco parziale.
Vi sono anche alcune osservazioni interessanti sulla frequenza cardiaca, anch'essa in rapporto al numero di giocatori.
Ed alla fine, l'introduzione del calcolo della potenza metabolica, seppure su un solo soggetto, tende a chiarire in maniera ottimale, ancorché da verificare con un numero maggiore di soggetti, che all'aumento del numero dei giocatori si riduce l'impegno metabolico, primariamente per effetto dell'aumento della pausa tra le azioni intense del singolo. Inoltre la potenza metabolica consente anche una differenziazione di impegno tra le esercitazioni di possesso palla e le situazioni di gioco con numero di giocatori ridotti.
Un ottimo lavoro che può essere ancora migliorato con lo studio su più soggetti della potenza metabolica espressa e quindi di ciò che caratterizza il gioco ed i possessi con n giocatori diversi, ho dato la mia disponibilità a Manuel per poter eventualmente intervenire direttamente con l'aggiustamento del nostro software di calcolo della potenza metabolica per poter rapidamente implementare questo suo interessantissimo studio.

Oggi voglio anche aggiungere però un fatto di costume molto importante, che è anche un riconoscimento al nostro lavoro che non guarda in faccia a nessuno e che ci consente di avere ogni giorno più gente che guarda il nsotro blog e soprattutto si sottoscrive.

Questa è una lettera che mi è arrivata firmata pochi giorni fa da un ragazzo che ha fatto uno degli ultimi corsi a Coverciano, e se chiaramente da un lato mi riempe di soddisfazione, dall'altra la necessità di anonimato non può che farmi pensare ad un vecchio film "Urla dal silenzio" sul regime aberrante di Pol Pot in Cambogia nella seconda metà degli anni '70. Ed era un regime comunista, che sterminò il suo stesso popolo riducendolo al silenzio pur di portare avanti le sue idee pazzasche e criminali di gestione del potere. Se i nostri giovani hanno paura, vuol dire che qualcosa non funziona e che il potere intimidisce per poter essere creduto (o non disturbato)

Salve Prof. Colli,
sono XXXX XXXX un ragazzo XXXX sotto i 30 anni. Sono laureato specializzato in Scienza e Tecnica dello sport. Ho ottenuto, nel corso di XXXXXXXXX a Coverciano (che prevede adesso dopo anni una selezione scritta e non a "invito"), l'abilitazione a preparatore atletico del calcio.
Ebbene si, anche io ho sentito i famosi 4x1000!
Nonostante la "validazione scientifica" (talvolta solo scienza dei numeri che si dimentica troppo spesso del campo) c'era qualcosa che non mi tornava!
Così, da sicuramente un po' ignorante in materia, ma con molta umiltà e voglia di conoscere ho continuato ad approfondire le mie idee e informarmi. E, su consiglio tra l'altro di un mio collega di corso, ho cominciato ad appassionarmi al suo blog. E ora sono ormai 5 mesi che seguo i diversi articoli. In effetti mi devo scusare se ho ritardato troppo nel fare la sottoscrizione ma ho capito piano piano l'importanza di ciò che scrivete e delle idee che volete trasmettere.
Ho voglia di sostenere questo blog perchè lo ritengo sicuramente un validissimo mezzo di formazione e una grande opportunità personale di aggiornamento.
A breve attendo le informazioni su come poter leggere gli articoli per i "credenti" e la ricezione del DVD!!
La contatterò nuovamente presto, sperando di non essere di disturbo.
Grazie ancora.
Saluti, XXXXX.

Anche in Spagna cominciano a considerare la potenza metabolica!!! (Lapuente 1)

Oggi voglio mettere la prima parte di una "opponentia" cioè una presentazione (non so neanche se ho scritto giusto) di un preparatore fisico spagnolo Manuel Lapuente (nostro sottoscrittore), che lavora con Victor Munoz, allenatore spagnolo con notevole pedigree che è stato anche in Italia come giocatore alla Sampdoria ai tempi di Vialli e Mancini se non ricordo male, che da diversi anni studia sui GPS, ma ha scoperto da "poco" la potenza metabolica, e guardate come senza problemi ci fa vedere i suoi risultati che sono molto interssanti soprattutto riguardo alle variazioni dei parametri in rapporto al numero dei giocatori, ma anche "criticandoli" soprattutto per la velocità ed accelerazione, e cercando subito di integrare e migliorare il suo studio con l'analisi, appunto, della potenza metabolica. Gli faccio anche i complimenti per l'italiano, riesce ad essere sempre chiaro, basta seguirlo con attenzione.
Anzitutto un avviso: chi si iscrive tramite bonifico, mi mandi una email perché potrei non darvi l'accesso al blog; il bonifico ci mette 2-3 giorni a comparire e soprattutto non c'è la vostra email. Quindi scrivetemi che vi siete iscritti, se avete richiesto anche il "DVD" che non arriverà mai, ma solo i link per scaricare i filmati così vi posso anche consocere e ringraziare ed evitare di scrivervi "ACCESSO NEGATO" che invece va riservato a chi cerca di fare il furbo!!!
Continuano infatti ad arrivare iscrizioni al blog e richieste di DVD del seminario di Roma sulla potenza metabolica e GPS, probabilmente gli ultimi articoli sull'attività precampionato nel calcio e nelle sue prime settimane sono interessanti ed incuriosiscono, perché finalmente si può confrontare quello che si è fatto con le nostre proposte pratiche, non legate solo ad eventi statistici, ma anche a scelte fatte su base esperienziale, che comunque vengono ricontrollate ogni giorno (anche noi vogliamo i numeri, ma non farci dominare dai numeri!).
Non vi preoccupate se ai giocatori fate qualcosa che non va, non ci mettono molto a farvelo capire...
Appunto: proposte, spunti, esperienze, scelte e sistemi di controllo, e tutto ciò, deve essere visto insieme e solo poi criticato, discusso, migliorato.
Non facciamo l'errore di fermarci al primo punto, come adesso ancora manca tutta la parte di forza funzionale che da lunedì inizieremo a trattare, anche se in maniera meno lunga e forse prolissa rispetto alla parte metabolica (sono immerso nella spedizione di GPS, non potete capire che casino...), per dirla in maniera forbita cerchiamo di avere una visione olistica dell'allenamento, non parcellare e Pavloviana come la "scienza" ci vuol indurre a credere.

Microciclo nelle prime settimane di raduno precampionato nel calcio: 7a ed ultima risposta a Troisi



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Con questa settima parte concludiamo il discorso sulla prima parte del raduno precampionato, in tempo reale in quanto appunto è durato circa 14 gg questo argomento. I dati differenzianti il lavoro tradizionale sono molti, proviamo a riassumerli sicuramente dimenticandoci qua è là qualcosa:
a) niente test metabolici, e tanto meno massimali quando si arriva al raduno, solo analisi di funzionalità muscolare, equilibrio e postura.
b) scegliere da subito metodi intermittenti e a fartlek al fine di dare stimoli di buona intensità (non massimale), seguite da pause utili a ottenere una potenza metabolica di 12-14 watt/kg;
c) individuare insieme agli altri componenti dello staff attività tecniche che non creino troppi problemi a questa fase di ripresa (campo limitato, mq per giocatore bassi, durate brevi delle singole fasi dell'esercizio), pur mantenendo le movenze ed i movimenti da calciatore ed avere un impegno metabolico tecnico un po' inferiore a quello della partita, limitando azioni di forza reattiva soprattutto ad alta velocità;
d) aumentare gradatamente la durata del lavoro a 12-14 watt/kg del 5-10% a settimana;
e) giocare a campo regolare solo verso la fine della 2a settimana, mai oltre i 45';
f) effettuare i test verso la 3a settimana, sempre submassimali per la parte metabolica e mai ad esaurimento;
g) costruzione di un microciclo che si abbini anche all'allenamento della forza funzionale ed alle necessità delle esercitazioni tecnico-tattiche, dando anche i giusti recuperi nel lavoro, e non produrre mai sedute sfiancanti;
h) essere in grado di modificare sempre il microciclo, sulla base della lettura esperienziale e attraverso continui feedback individuali che derivano dalla presenza costante del preparatore nell'esecuzione dei vari esercizi fisici e tecnici.

Quando uno sport scientist è in grado di fare questo? Questo è il mestiere di allenatore, a cui si aggiunge nel calcio la gestione di un gruppo (che non è poco davvero!). Sono certo anche che altri farebbero delle scelte diverse dalle nostre, con prinicpi e situazioni diverse, basta sempre specificare il perché di queste singole scelte, e noi speriamo solo di averle fatte e descritte chiaramente.
L'attuale situazione della scienza dello sport chiusa nella sua concezione analitica e parcellizzata dello sport mi sembra molto simile a quando negli anni '80, qualcuno ha creduto che parcellizzando il movimento e quindi allenando analiticamente il singolo muscolo si aumentasse la forza complessiva del movimento: questa ha giovato solo alla Technogym e qualche altra ditta di macchine di muscolazione; questo prinicipio era valido solo per i culturisti che appunto non hanno movimenti da sostenere ma pose.
Voglio ricordare che questa concezione ha portato alla strada chiusa dell'elettrostimolazione, vero binario morto della preparazione, negazione totale e definitiva del movimento e trionfo dello stupido muscolo che invece va comandato dal cervello in sinergia con tutti gli altri.
Se volete questo, continuate a farvi guidare nella costruzione dell'allenamento da chi vive in laboratorio, analizza un fenomeno alla volta e non vede mai un atleta o una squadra - infatti non li chiama mai nessuna squadra, avete notato? - saggi direttori sportivi e allenatori!!! Però vogliono dettare le regole dell'allenamento senza conoscerlo e senza esperienza. Rimanete confinati nel vostro laboratorio e soprattutto fate ricerche che vi vengono chieste dagli addetti ai lavori (siete voi al servizio degli allenatori e preparatori e non viceversa), non fate ricerche che non interessano gli addetti ai lavori ma servono solo a voi per dimostrarvi bravi con i compagnucci di scuola e per ottenere riconoscimenti internazionali che non servono ormai a nulla poiché pilotati dalle vostre congreghe.

Ancora scelte per l’allenamento metabolico nella 1a fase del precampionato: 6a risposta a Troisi



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Come la saga del film di Rocky, qui siamo arrivati a 6 e non basta, ce ne sarà ancora un'altra che ho già registrato; sarà estremamente sintetica con le scelte effettive che personalmente facciamo (ricordo gli altri due autori Marra e Savoia) nell'impostazione della 1a parte della preparazione precampionato per ciò che riguarda la parte metabolica. Pari dignità ha il lavoro sulla forza che probabilmente descriveremo.
Faccio presente che tale lavoro si riferisce sempre alle prime 2-3 settimane di allenamento, poi se c'è interesse descriveremo anche le altre settimane e soprattutto i principi che ispirano le scelte. A tal fine vi chiediamo di inviarci qualche domanda (sul blog direttamente sarebbe meglio, se poi siete timidi, mandatele a info@laltrametodologia.com) per meglio orientarci in modo da porci delle domande sugli aspetti della forza così come Troisi ce le ha fatte nell'ambito metabolico del precampionato.
È interessante notare - nonostante siamo in piena estate - che ci sono oltre 1000 visitatori al giorno, e aumentano anche quelli che chiedono di loggarsi per accedere ai contenuti multimediali senza essere sostenitori, a cui viene naturalmente negato l'accesso.

Fartlek nel precampionato: come organizzarlo. 5a risposta a Troisi



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Anche oggi trattiamo, unitamente agli altri coautori Marra e Savoia, questo argomento riguardante come affrontare le prime settimane di preparazione nel calcio, secondo una tipologia di allenamento non stantia, assolutamnte diversa dalla orribile definizione e pratica di preparazione atletica che vediamo in questi giorni nei ritiri delle squadre di Serie A.
Uno dei parametri sbagliati con cui spesso ci si pone, riguarda il fattore organizzativo che spesso annichilisce la corretta ricerca dell'obbiettivo. La cosa che non richiede alcuna spesa mentale è proprio mettersi a fare le ripetute sui 1000 metri, si organizza un percorso, per i più in mezzo al prato, lo si misura e poi si fanno girare come delle trottole i giocatori. Oppure neanche si misura e si chiedono prove a velocità non controllate. I più avveduti provano a dare un'andatura, ma sono merce rara, oppure qualcuno usa i GPS per segnalare l'andatura (è già qualcosa, ma che spreco!!).
Invece, costruire prima sulla carta e poi sul campo la struttura di allenamento intermittente o a fartlek e farne rispettare i tempi è un po' più complesso, non c'è dubbio, ed anche soggetto a qualche possibile errore di compilazione.
Altresì io credo che sia proprio il nocciolo duro del nostro lavoro quello di non far fare mai ai nostri giocatori, quantomeno lo stesso allenamento fisico: sai che palle tutto l'anno le ripetute, non significa quindi che per tutto l'anno facciamo lo stesso intermittente o lo stesso fartlek, ma lo dobbiamo variare magari in un suo elemento per volta, in modo che non risulti necessario ogni volta rispiegarlo. La tabella che vi fornisco è utile solo per sbagliare di meno (spero) nella costruzione del vostro intermittente o del vostro fartlek, affinché siate in grado di muovervi bene e con una buona precisione mentre costruite un allenamento variato, e diventiate padroni di questo strumento fino a saperlo manipolare a piacimento.
Poi oggi esiste il calcolo della potenza metabolica che vi aiuta a vedere se avete raggiunto il vostro obbiettivo o di quanto avete sbagliato, e quindi correzione e nuovo percorso sempre più vicini all'obbiettivo prefissato che non deve essere solo metabolico (altrimenti le ripetute andrebbero pure bene), ma deve contenere via via quegli elementi che lo avvicinino sempre più e anche superandolo, al modello di prestazione per cui ci si allena.

L’intermittente nelle prime settimane di preparazione nel calcio: 4a risposta a Troisi



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Come al solito quando comincio ad approfondire un argomento mi accorgo che il tempo dell'audiovideo passa in fretta e quindi per il fartlek dovete aspettare il prossimo, qui parliamo solo di come manipolare bene l'intermittente.
Per fortuna mi vengono ancora delle idee di semplificazione (e di questo sono contento vuol dire che ancora non sono del tutto rincoglionito).
Infatti oggi vi propongo una tabellina molto semplice (usate per oggi solo il foglio chiamato "potenze acc e dec") con allegata una macro che per voi sottoscrittori funziona con un solo clic sul pulsante e vi fornisce la potenza metabolica per fare delle azioni in linea o con ampie curve durante l'allenamento intermittente, partendo e arrivando da fermo e dato un tempo richiesto per una distanza. Potrete così comparare la potenza della corsa costante rispetto a queste situazioni di accelerazioni e decelerazioni, valutando anche la potenza del tratto in accelerazione e decelerazione nei primi ed ultimi 2", naturalmente per adesso su azioni submassimali fino a 18 km/h.
Mi prendo anche una licenza per rispondere ad Armando Fucci in questo caso, oltre ad essere lusingato per le belle parole e i complimenti che fatti da te che sei un profondo conoscitore del sistema intermittente mi fanno molto piacere: caro Armando io sono ben contento che questi audiovideo siano fruibili solo dai sottoscrittori, perché è giusto così, gli altri si godano Zeman, che ripeto stimo come allenatore, ma che in queste due settimane ha fatto più danni della grandine con la sua preparazione vintage di cui potevamo veramente fare a meno e soprattutto speravo che l'attenzione mediatica fosse più bassa intorno a questo fenomeno.
Noi oramai nel blog siamo quasi 200 sottoscrittori, quasi quanto gli iscritti all'AIPAC (non ti offendere Salvatore!), siamo una comunità virtuale che si contatta 3 volte a settimana e produce tantissime novità e spunti assolutamente fuori dalla melma dell'attuale cultura sportiva italiana. Non saremo dei geni, ma qualche idea brillante e sfruttabile ce l'abbiamo anche noi e soprattutto pratica, ancorché sempre con dei numeri a supporto quantomeno utili ad individuare una tendenza. Perché la dovremmo dire agli altri? Continuate con le ripetute sui 1000 m e ringraziateci (quelli che non sottoscrivono il blog) che ancora vi forniamo ogni tanto qualche audiovideo libero di grande qualità su cui riflettere.
Un altro avviso: personalmente non risponderò più alle domande di approfondimento fatte da persone di cui non conosco il loro nome, il loro lavoro e che non sono sottoscrittori; così potete evitare di farle perché da oggi non le rendo più pubbliche, ormai abbiamo raggiunto un numero sufficiente per discutere fra di noi ed arricchirci culturalmente.

L’allenamento metabolico nelle prime 2 settimane di raduno precampionato: 3a risposta a Troisi

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Continuando nella nostra saga solo per i sottoscrittori, faccio dapprima presente che proprio su questo argomento stiamo aprendo una pagina di Forum (ne faremo un'altra anche per i GPS) dove potete scrivere, commentare ed elencare brevemente proposte su questo specifico argomento: non fate come i giornalisti che descrivono le cose più fumose e poi dicono che si fa velocità, resistenza alla velocità, lavori lattacidi e non capiscono un cazzo e facendo più danni della grandine, quasi quanto i nostrani sports scientists di ultima generazione.
Arrivano ormai tutti i giorni immagini inflazionate dai raduni e si vedono cose aberranti: stimo Zeman come allenatore, ma a parte i 1000 di Lamela in 2'49", debbo dire che vedere fare i gradoni ai giocatori della Roma fa veramente vomitare, comunque...
La proposta di oggi in questi particolari giorni di ritiri dove si leggono imprese epiche dei nostri calciatori, credo che sia interessante: cosa fare nelle prime 2 settimane per la parte metabolica?? Faccio presente che dedicherò lo stesso interesse al parallelo universo della forza in queste prime due settimane. Se poi vedo che interessa continuiamo fino alla fine del raduno precampionato e poi chissà anche alla settimana tipo (che barba!!!).
Una cosa importante riguarda il confronto tra la corsa a velocità costante e quella dove invece si parte ed arriva da fermo: non bisogna soffermarci solo sugli aspetti metabolici, ma anche sulla posizione del corpo mentre si corre a velocità costante, praticamente dritto, ed invece inclinato in avanti ed indietro quando si accelera e decelera ancorché non alle massime intensità, come si richiede in questo periodo di ripresa.
Anche questa parte è divisa in due, e abbiate la pazienza di aspettare perché molte mie risposte ed applicazioni pratiche sono contenute nella seconda parte ma se non seguite bene la prima rimane poi difficile comprenderle.

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