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Il V’O2max non determina la qualità prestativa: 2a parte articolo kayak

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kayak 2parte n80 sds

(by RColli) Oggi riprendiamo l’articolo sul costo energetico del kayak, che ripeto, va letto anche da chi si interessa al ruolo del V'O2max nella prestazione. Per anni abbiamo creduto che il V'O2max si potesse allenare ed esso incidesse in maniera diretta sul risultato. Ma la frustrazione che provavamo ogni anno, quando sia nel ciclismo che nel kayak non trovavamo mai nessun aumento del valore del V'O2max era altissima; infatti facevamo dei test ad inizio anno e trovavamo valori di base tipo 60 ml/min/kg che poi nel corso dell’anno si alzavano dopo circa 2-3 mesi a 66-68 ml/min/kg e poi non variavano più per tutto l’anno, se non diminuire lievemente verso la fine della stagione. L’anno successivo la stessa storia per lo stesso atleta, eppure le prestazioni miglioravano sia durante l’anno che tra un anno e l’altro. Continue Reading →

L’allenamento con variazioni di ritmo… questo sconosciuto

(by RColli) In Italia soprattutto, patria della fantasia, quando si parla di allenamento spesso si va incontro ad una noia mortale. Per anni ha dominato e domina ancora solo l'allenamento a ritmo costante. Finchè i sistemi di controllo dell'intensità dell'allenamento erano solo i cardiofrequenzimetri, un piccolo margine di ragione poteva esserci, ma adesso che esistono i sistemi di misurazione delle velocità tramite GPS o molti misuratori di potenza ad esempio nelle biciclette, non c'è più ragione di continuare ad aver paura dei sistemi di allenamento con variazioni di ritmo. Dal mio punto di vista due sono i pilastri di questo allenamento: Continue Reading →

Ciclismo su strada: modello di prestazione

modello prestazione GareCiclismo

(by RColli) Cercando di rispettare coerentemente la nostra gerarchia di pensiero quando si va a proporre un allenamento, apriamo la sezione dedicata all'allenamento del ciclismo con un articolo sul modello di prestazione delle gare su strada del ciclismo femminile che risulterà molto simile a quello maschile.
Questo articolo è stato scritto nel 1996-'97 quando in Italia eravamo i primi ad utilizzare i sistemi di valutazione della potenza, ed ampliato nell'anno dopo con le gare maschili; è stato scritto e sviluppato per la federazione ciclistica (Fci) con cui collaboravo e come la maggior parte delle mie modeste "ricerche da campo" non avevo nè il tempo nè soprattutto la voglia di metterle per iscritto; solo due anni dopo, con l'aiuto sostanziale di un paio di coautori è stato pubblicato su una rivista non-ranked come Teknosport, quindi lo hanno letto in pochissimi. Continue Reading →

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