Tag Archives | V’O2max

Navetta calcio: analisi del V’O2, FC durante la prova

L'audiovideo è solo per i sostenitori del blog, informati sulle modalità di sottoscrizione.

La sottoscrizione senza il versamento verrà cancellata.

Non verrà data alcuna risposta alle email o commenti o richieste di informazioni di non sostenitori del blog.

Se sei già sostenitore, effettua il login.

NAVETTA CALCIO 1

Oggi vi propongo le "giustificazioni" fisiologiche alla navetta calcio che dimostrano senza ombra di dubbio come la potenza aerobica massimale non determina proprio un accidenti nella prestazione di questo test, ma quasi tutto dipende dal costo energetico e quindi dall'abilità coordinativa del soggetto nel risparmiare nelle azioni di accelerazioni e decelerazioni che il test propone, sicuramente più vicina alle necessità dello sport di squadra rispetto alla corsa continua a velocità costante. Continue Reading →

Il recupero attivo: analizziamolo con la tabella fartlek – intermittente

tabella fartlek e intermittente colli

Torniamo a lavorare sulla tabella fartlek ed intermittente che vi allego qui nella sua versione quasi definitiva. L’audio video di oggi è molto lungo, circa 25', e contiene anche delle pause perché mi sono accorto che mentre sviluppavo la tabella ogni tanto c'era un piccolo errore oppure il calcolo non soddisfava le mie esigenze. Ho deciso da tempo di fare il blog come se facessi lezione, e nelle mie lezioni ci sono sempre stati molti esempi diretti, e quindi a volte ci si corregge in corsa, quindi facciamo tutto in diretta. Continue Reading →

Tabella costo energetico navetta sui 20 metri: rivediamola insieme

L'audiovideo è solo per i sostenitori del blog, informati sulle modalità di sottoscrizione.

La sottoscrizione senza il versamento verrà cancellata.

Non verrà data alcuna risposta alle email o commenti o richieste di informazioni di non sostenitori del blog.

Se sei già sostenitore, effettua il login.

tab intermittente Cnavetta 20m Colli 2007
Ieri mi sono reso conto che la tabella sulla navetta era sconosciuta ai più e sono stato investito da molte mail che mi chiedevano dei chiarimenti: ho visto che Casella ha risposto e direi molto bene alla domanda posta da ternana2 alias Roberto Masiello. Oggi vorrei fare un'ulteriore esemplificazione e chiarire soprattutto che nel corso del tempo ho abbandonato l'avere come riferimento il test Leger (o Yo-Yo Endurance test, copiato da Bansgsboo Continue Reading →

MLSS e costo energetico: kayak 3a parte

kayak 3parte n80 sds

Nell’audiovideo di oggi terminiamo la descrizione dell’articolo sul kayak, ma come sempre teniamo a precisare che ci sono all’interno due spunti estremamente interessanti che interessano un po' tutti: un accenno alla nuova (si fa per dire) modalità della soglia anaerobica che da qualche anno viene meglio rinominato MLSS (Massimo Lattato allo Stato Stazionario in italiano o se siete esterofili Maximal Lactate Steady State scusando il mio pessimo inglese se ho scritto male). In effetti, per anni abbiamo identificato la soglia: o con le buffonate tipo test Conconi (dove ogni allenatore può dire ciò che vuole!), e ho materiale a chili per dimostrarlo, ma basta leggere l’articolo di Faina del '92 se non ricordo male sulla rivista SdS; oppure usavamo il test di MADER con il prelievo del lattato, identificando la soglia a 4 mM, sbagliando comunque in maniera grossolana. Continue Reading →

Dopo Arcelli, Di Salvo: le bufale italiane

(by Cristian Savoia) Il calcio come tutti gli sport di squadra è in continua evoluzione.
Eppure l'altro giorno Enrico Arcelli sulla Gazzetta dello Sport sponsorizzava ancora le ripetute sui 1000 metri confortato da Helgerud e Hoff, i norvegesi che nel 2001 hanno scritto uno degli studi più fuorvianti per chi si occupa di metodologia dell'allenamento nel calcio. Rimango basito da ciò che viene descritto nello studio "Aerobic endurance training improves soccer performance", ma la cosa più triste è che una rivista importante come Medicine & Science in Sports & Exercise (fiore all'occhiello dell'ACSM!) pubblichi una ricerca del genere ritenendola valida dal punto di vista scientifico. Continue Reading →

Il V’O2max non determina la qualità prestativa: 2a parte articolo kayak

L'audiovideo è solo per i sostenitori del blog, informati sulle modalità di sottoscrizione.

La sottoscrizione senza il versamento verrà cancellata.

Non verrà data alcuna risposta alle email o commenti o richieste di informazioni di non sostenitori del blog.

Se sei già sostenitore, effettua il login.

kayak 2parte n80 sds

(by RColli) Oggi riprendiamo l’articolo sul costo energetico del kayak, che ripeto, va letto anche da chi si interessa al ruolo del V'O2max nella prestazione. Per anni abbiamo creduto che il V'O2max si potesse allenare ed esso incidesse in maniera diretta sul risultato. Ma la frustrazione che provavamo ogni anno, quando sia nel ciclismo che nel kayak non trovavamo mai nessun aumento del valore del V'O2max era altissima; infatti facevamo dei test ad inizio anno e trovavamo valori di base tipo 60 ml/min/kg che poi nel corso dell’anno si alzavano dopo circa 2-3 mesi a 66-68 ml/min/kg e poi non variavano più per tutto l’anno, se non diminuire lievemente verso la fine della stagione. L’anno successivo la stessa storia per lo stesso atleta, eppure le prestazioni miglioravano sia durante l’anno che tra un anno e l’altro. Continue Reading →

L’importanza del costo energetico nel kayak: 1 parte articolo kayak

costo energetico nel kayak sds n80 1 parte

(By RColli) Oggi commento in audio un articolo oltre a fornirvi il PDF: vi prego di far attenzione a questo articolo perché in questa prima parte, anche se si parla di kayak, ci sono degli elementi assolutamente da comprendere per coloro che sono interessati al V'O2max, all'importanza del costo energetico e ai test ad esaurimento anche negli sport di squadra. Continue Reading →

Il V’O2max è generale o sport specifico?

(By RColli) Iniziamo da oggi ad introdurre una serie di contributi riguardanti il nostro pensiero sul massimo consumo di ossigeno meglio conosciuto come V'O2max, sviluppato in audio e video da Cristian Savoia, proviamo così una metodica certo non nuova ma molto più efficace di comunicazione, vorremmo avere da voi un riscontro. Personalmente ritengo che uno dei più grandi problemi della metodologia dell'allenamento è non aver capito bene di cosa si tratta e soprattutto quale sia la sua influenza nella prestazione. Per anni, nei programmi di allenamento, si trovavano scritti metodi per il miglioramento della potenza aerobica che sviano completamente l'obiettivo, in quanto soprattutto per atleti evoluti il miglioramento della prestazione dipende in misura prioritaria dalla riduzione del costo energetico rispetto al miglioramento fisiologico.
Oggi iniziamo con il vedere se il V'O2max è generale o sport specifico. Molti medici, anche sportivi, non sembra conoscano bene la differenza tra rilevarlo con un test generale ed uno specifico. Non è di molti anni fa quando tale parametro veniva rilevato sui rugbisti della nazionale italiana sul cicloergometro e la dottoressa preposta alla rilevazione rimbrottava un preparatore fisico che obiettava sulla fuorviante metodica rispondendogli seccata: "Tanto si ottiene lo stesso V'O2max!!!" denotando oltre alla sua ignoranza, anche la sua presunzione e presunta superiorità dovuta esclusivamente al fatto che lei indossava il camice. Vi alleghiamo anche il PDF poiché ancora non siamo in grado di riprodurre con buona qualità il filmato audio, ma speriamo di migliorarci.

V'O2max - generale o specifico

La durata della ripetizione ad alta intensità

(by RColli) Con questo filmato terminiamo le clip dedicate al seminario di Roma sul calcolo della potenza nel calcio. Credo che sia stato dato un contributo importante, non tanto alla comprensione, ma alla riflessione sulla scelta dei metodi di allenamento, la loro intensità e durata che va sempre rapportata al modello prestativo. Da ciò si evince che la classificazione dei mezzi di allenamento può essere semplificata con quella gia proposta da Bellotti molti anni fa dove si doveva indicare la correlazione del metodo di allenamento con la gara e non più se l'esercizio era generale, speciale etc.
Ciò accade perché sono molteplici i parametri da prendere in considerazione, non solo quelli più classici come: volume, intensità (dopo aver chiarito qual'è il 100%), a cui deve seguire anche la scelta della durata della singola ripetizione e gli eventuali microrecuperi. Vanno aggiunti inoltre altri parametri più specifici della prestazione come i cambi di direzione, le accelerazioni e decelerazioni. Se non facciamo questo, ci ritroveremo sempre a discutere di V'O2max o di soglia anaerobica e quindi risulterebbero quasi giustificate le idiozie come i 4 x 1000...

s2Member®