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Il rapporto Potenza-Durata

Sassi Aldo potenza durata

(by RColli) Oggi ripubblichiamo il filmato di ieri poiché per un disguido abbiamo messo sul sito due argomenti e quindi abbiamo dato meno visibilità a questo. Parliamo del rapporto potenza-durata che spesso viene trascurato ed invece risulta un riferimento decisivo per comprendere l'entità dello sforzo e successivamente la durata della ripetizione (nella prossima clip). Vi aggiungo una decina di slide in PDF presentate dal compianto Aldo Sassi su questo argomento che penso vi aiutino a comprendere meglio il significato per l'allenamento.

Cos’è il 100% dell’intensità? A che parametro si riferisce?

(by RColli) A cosa faccio riferimento quando dico: "Mi alleno al 100% dell'intensità"? Uno dei concetti più sbagliati che si è mai applicato (putroppo da tempo immemorabile) nell'allenamento, è quello dell'alta intensità riferita a categorie fisiologiche (soprattutto il V'O2max) invece che alla prestazione e alla potenza espressa in essa. Se accettiamo (e non dobbiamo farlo se si parla di sport, possiamo accettarlo solo se parliamo di fitness) che l'alta intensità sia lavorare al 100% del V'O2max, siamo fuori strada.
Pensando ad esempio di applicare questo concetto all'allenamento di un ciclista inseguitore (prova di 4' che si sviluppa al 120-130% della VAM), per lui l'allenamento alla VAM sarà sicuramente submassimale. Al contrario, per un maratoneta, l'allenamento alla VAM (la gara si fa al 75-80% della VAM) sarà di intensità sovramassimale. In nessuno dei due casi siamo nel giusto, e quindi neanche negli sport di squadra. Continue Reading →

Le prime applicazioni dell’allenamento intermittente

(by RColli) Oggi proponiamo la 3a parte dell'articolo sul kayak del 1989 dove trovate la descrizione dell'allenamento intermittente e le prime prove fatte con esso per cercare di rendere più specifico l'allenamento a ritmi più vicini alla gara. Ci lavoravamo su da un paio d'anni e quindi non avevamo l'esperienza necessaria per manipolarlo bene come invece abbiamo fatto negli anni successivi. Lo chiamavamo "frazionato", e Bosco mi cazziò come sempre dandomi invece la giusta definizione di intermittente che adottammo negli anni successivi. Infatti, il lavoro intermittente è nato nel 1947 da Christensen, ma in Italia a livello di allenatori credo lo conoscesse solo il compianto Castagnetti, che lo applicava con i suoi nuotatori ed era considerato un eretico dalla FIN. Continue Reading →

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