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Prestazione fisica e risultato dinamico (2a parte)

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Oggi la seconda parte (ce ne sarà una terza perché l'argomento merita) del rapporto tra prestazione fisica e risultato dinamico. Ho parlato con alcuni colleghi e collaboratori e mi hanno confessato che sto andando un po' troppo avanti, che rischio di non farmi capire troppo perché i concetti precedenti non sono stati metabolizzati.

Mi rendo conto del problema, ma il blog è questo, bisogna andare avanti, sfornare sempre argomenti e punti di vista nuovi, sempre se si hanno dei dati che possano introdurre una strada nuova. Nel caso ve li leggerete con più calma d'estate quando sarete in vacanza...

Intanto una sicurezza ce l'abbiamo: la prestazione fisica non influenza il risultato della partita, ma il preparatore può controllare la potenza espressa e gli altri parametri delle pause e dei recuperi per valutare come si è mossa la sua squadra rispetto all'avversaria, e nel caso fornire un riferimento all'allenatore e alla condizione dei suoi giocatori e al loro impegno durante la  partita.

A tal fine, al termine dell'audiovideo, potrete trovare come esempio l'analisi fisico-tattica di una partita del campionato di serie A tra Fiorentina ed Empoli, squadra che sta facendo molto bene nel campionato italiano.