Posted on

Come identificare le accelerazioni intense? Proviamo a studiare insieme (1a parte)

 L'audiovideo  è solo per i sostenitori del blog, informati sulle modalità di sottoscrizione.

La sottoscrizione senza il versamento verrà cancellata e non verranno accettati iscrizioni alla pagina facebook senza la regolarizzazione della quota di sottoscrizione.
Non verrà data alcuna risposta alle email, commenti o richieste di informazioni di non sostenitori del blog.
Se sei già sostenitore, effettua il login.

UN AVVISO PER TUTTI : L'APP VERRA' INVIATA GRADUALMENTE DALL'INIZIO DELLA PROSSIMA SETTIMANA PARTENDO DAI SOTTOSCRITTORI PIU ANZIANI CHE NE FANNO RICHIESTA .

Oggi torniamo a fare un audiovideo privato perché reputo che l'argomento meriti di essere trattato al nostro interno, anche in maniera critica ed autocritica, e stimolo il contributo di tutti. Gli ultimi audiovideo hanno messo in particolare evidenza come uno dei parametri che controlla il carico e la direzione dell'allenamento sono appunto le accelerazioni, soprattutto quelle intense. Diventa quindi fondamentale capire bene come vengono identificate le "intense". 6 anni fa, nel 2010, quando cominciai a preparare il mio software sulla base delle intuizioni del prof. di Prampero per leggere i GPS degli altri che non mettevano il valore di potenza, avevo visto che era impossibile definire l'accelerazione in valore assoluto, cioè con un valore uguale per tutti come oggi fanno la maggior parte dei software in commercio cioè è intensa se è maggiore di 2 m/s^2.

Questa è l'unica certezza che mi porto appresso: è sbagliato definire le accelerazioni intense da un valore assoluto così come definire alta intensità solo le azioni sopra 16 km/h: come dice Fantozzi sulla corazzata Potëmkin: "per me è una cagata pazzesca".

Dopo aver studiato l'andamento dell'accelerazione che è inversamente proporzionale alla velocità, tirai fuori non so se fisicamente accettabile una relazione lineare esistente appunto tra questi due parametri, stante la velocità max raggiunta in uno sprint di 30 metri. Stabilito quindi questo... ma potete vederlo nell'audiovideo .

Questo è solo la prima parte dove voglio affrontare in maniera critica questo argomento e magari vedere se c'è un idea migliore per definirla ed identificarla, non si sa mai .

Come sempre quando si studia una cosa, ho capito nel corso degli anni grazie al GPS tante cose in più sull'accelerazione anche negli altri sport, tanto che adesso sto applicando queste idee anche nei miei piccoli studi che sto facendo su altre attività, forse proprio per non far arrugginire il cervello e fare come fanno i vecchi " io l'avevo già detto 30 anni fa": evidentemente non ti sei fatto capire.