Posted on

3c3 intermittente : l’analisi di Fucci

L'audiovideo è solo per i sostenitori del blog, informati sulle modalità di sottoscrizione.

La sottoscrizione senza il versamento verrà cancellata.

Non verrà data alcuna risposta alle email o commenti o richieste di informazioni di non sostenitori del blog.

Se sei già sostenitore, effettua il login.

Per fortuna c'è Armando Fucci che pur non essendo giovanissimo , ancora si lancia e sperimenta sul campo con una logica pratica invidiabile , anche oggi ci da alcuni esempi di come bisogna provare sul campo alcune idee e poi aggiustarle .Oggi ragiona sui 3c3 a intermittenza , 2 settimane fa parlava dei 5c5 di durata 5' e rec 60"-90".

Nessuno deve pensare che un sistema di allenamento è uguale ad un altro ancor di piu quando si usano n giocatori diversi e/o superfici diversi .

Ancor piu se permettete , dobbiamo ragionare sulle diverse accentuazioni che l'allenamento produce , e che naturalmente sviluppa maggiormente alcuni aspetti ed altri li riduce di sviluppo . Niente potrà essere del tutto uguale alla gara se non la gara stessa , ed il bravo trainer sarà quello che sceglie le miscele piu adatte e consone , conoscendo ciò che propone e gli effetti di questi mezzi di allenamento  sul giocatore e sulla sua squadra . Se scorrete in questi quasi 5 anni di audiovideo ci sono diverse proposte dello stesso Fucci, di Pompa Basile ed altri e sono tutte condivisibili ma non intercambiabili: ciascuna sviluppa delle particolarità del gioco ( ad esempio accelerazioni intense oltre il 15% ) altre agiscono sulla mancanza di recuperi passivi ma se li annullano totalmente è un grave errore , altre durano 5' altre solo 30" , in alcune non ci sono pause imposte altre invece sono cadenzate .

Anche il numero di giocatori cambia non solo la parte metabolica  e muscolare ma anche e direi soprattutto l'allenamento tecnico individuale , tattico individuale e tattico di squadra. Non c'è dubbio che fare un 3c3 i consente di toccare molte volte la palla e quindi migliorare la mia tecnica e tattica individuale ( ai tempi miei si giocava in piazzetta sotto casa con la paura che arrivasse il vigile a sequestrarci il pallone chiamati dalla zitella infastidita dalle nostre grida ) e ogni tanto si andava a giocare al  campo piu grosso ( da 7c7 in verità) ed era un altro sport e dove la tattica di squadra contava molto di piu delle individualità . Uniamo a questi aspetti di scelta anche naturalmente la base di definizione del volume di allenamento e le cose credo che saranno piu chiare : infatti itnesità e densità le abbiamo gia definite  involontariamente prima , abbiamo in mano a questo punto la manopola della quantità da giocarsi per bene : dicendo queste cose mi viene voglia di provare a fare una di quelle cose da vecchio quale sono cioè provare a fare qualche tabella  metodologica assolutamente becera basandomi sui dati degli altri , forse ormai sono destinato a questo ........