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Webinar gratuito dell’ APF Martedi 21 aprile sull allenamento intermittente

In questi giorni di chiusura delle attività c'è un gran fermento di persone ( anche sconosciute ) che svolgono aggiornamenti su argomenti i piu disparati , e alla fine questo è un bene perchè ci si mette in gioco e ci si espone a dire le proprio opinioni e/o teorie per lo più gratuitamente : queste sono esposte al pubblico ludibrio e l'autore del webinar può capire dal feedback delle persone quanto siano percepite le sue idee e se esse hanno qualcosa di bislacco o sono perfettamente centrate .
E' un occasione a volte per riassumere anche le proprie idee che sono state sviluppate in circa 40 anni di attività in gran parte sul campo ma con una notevole raccolta di dati ( come piace a Dario Pompa con le 3 E di Experience, Examples, Evidence) che vanno migliorando negli anni con l'ausilio di tecnologie che consentono maggiore comprensione degli elementi tecnici , cercando di accomunare due mondi diversi come quello della prestazione e quello degli sport di squadra su un sistema di allenamento che nasce dall' esigenza di poter sviluppare lavori voluminosi ma con ritmi molto prossimi alla gara , con modeste variazioni di frequenza , ampiezza , velocità e forza applicata che contengano elementi per migliorare il costo energetico dell atleta di diverse discipline , e con tutte le loro problematiche diverse leggibili dal modello prestativo .
La metodologia dell'allenamento diventa secondaria allo sport e va applicata ad essa in maniera subordinata , e su questo il libro di Armando Fucci che sta per uscire ne è un ottimo testimone storico .
Quindi il mio obbiettivo primario non è lavorare per la potenza aerobica o la soglia o la forza come a tutt'oggi ancora ci si affanna dandogli un eccessivo peso che invece non hanno nella prestazione ,ma per migliorare la tecnica esecutiva del gesto singolo e ripetuto nel tempo . Negli sport di squadra questo aspetto viene ancora amplificato dal possibile miglioramento dall'esercitare e migliorare l'abilità tattica individuale , unita alla tecnica individuale in maniera quasi indissolubile , che con le stupide ripetute sui 1000 o con altri sistemi che non prevedono palla compagni ed avversari hanno ben poco senso se non in qualche fase di riabilitazione . Le metodiche intermittenti ,che risalgono agli anni 40 dapprima con un po di confusione ( che dura ancora oggi nei fautori del minestrone HIIT ) inserite genericamente con le metodiche intervallate con effetti diversi , hanno una loro collocazione ben precisa e nella mia esperienza si sono evolute in maniera costante negli oltre 30 anni di applicazione , a volte avvicinandosi a metodiche diverse in rapporto alla disciplina sportiva praticata e la sua specialità e andando a incrociarsi con sistemi continui con variazioni come ad esempio i fartlek , ma mantenendo un loro preciso distinguo che è dato dalla continua ricerca del miglioramento tecnico negli sport prestativi e di quello tecnico e tattico individuale negli sport di squadra .