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Addio a Giampiero Ventrone : forse il suo ultimo intervento pubblico

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Un omaggio a Giampiero GPV Ventrone che è stato ( dietro le quinte ) un grande sostenitore del blog e che ho imparato ad apprezzare sempre di piu nel corso degli ultimi anni , per la sua grande umiltà nel porsi sempre nuovi obbiettivi nella preparazione fisica del calcio , che è mutata in modo totale negli ultimi 20 anni . Queste sue parole ( mi spiace per la qualità del video ma l'audio si sente benissimo come anche il suo messaggio che potrebbe anche essere visto oggi come un testamento ) sono state pronunciate il 22 giugno al seminario di Benevento per la presentazione del libro di Armando Fucci , suo grande amico prima ancora che collaboratore .Ero in contatto costante con lui insieme a Silvio Barnabà in questi ultimi due mesi poichè la sua curiosità in questa nuova avventura al Totthenam si stava sviluppando intorno al controllo del carico metabolico dei suoi giocatori durante gli allenamenti e naturalmente ciò avveniva con l ausilio della EMG , integrata ai sistemi gps e al cardiofrequenzimetro , argomento proprio da me sviluppato a Benevento in quel seminario . Credo che la figura del Marines , attribuitagli dai giornali per la durezza dei suoi allenamenti ,gli stia troppo stretta e anche non da lui condivisa come si evince nella sua ultima intervista dopo un allenamento in Corea di questa estate dove si vedevano i giocatori distesi a terra alla fine di un allenamento . Ci siamo incontrati 30 anni fa ad un seminario da Cometti a Digione quando stava per andare al Napoli , ma ci siamo conosciuti e parlati molto piu avanti diciamo 10 anni fa e da li ho cominciato ad apprezzarlo . L'ultima settimana l ho sentito poco , ma immaginavo fosse per gli impegni ravvicinati della squadra ed invece molto piu profondo e drammatico era il motivo di questo silenzio . Un addio sommesso e commosso .........