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Frenate , CdS e discese hanno lo stesso costo energetico ? 2 parte (Colli,Veltri,Lazzaro)

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Aggiungiamo le differenze esistenti tra le frenate e la corsa in discesa anche le diverse modalità di frenate che poi generano nuovo movimento , come i CdD e i CdS . Anche queste azioni sono nettamente sottostimati dai Gps ( che dicono i sedicenti esperti ??) e piu gli spazi sono stretti piu ampia è la differenza tra il costo energetico reale e quello espresso (sottostimato senza colpe) dal Gps.

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Frenate e discese hanno lo stesso costo energetico ? (1 parte)

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Mentre facce da sfigati si dichiarano esperti di gps ,siamo ormai giunti al momento in cui probabilmente dovremo superare i gps come unico sistema per la valutazione del dispendio energetico del calciatore ( ma anche di altri sport) ,cosi come 10 anni fa abbiamo di fatto superato e reso obsoleta e poco pregnante la Frequenza cardiaca per valutare lo sforzo metabolico . Da questi audiovideo che si susseguiranno diamo atto della preveggenza ai vari Fucci,Toschi ed altri ( non offendetevi se non siete citati, non li ricordo tutti..)) che gia nel 2013 sottolinearono l'importanza di dare un peso maggiore ai CdD e di CdS nel dispendio energetico della partita o dell'allenamento del calcio . Poi arrivò nel 2014 Di Maio con il rugby e ci diede l'indicazione delle azioni statiche intense tipo le mischie e i placcaggi non rilevate dal gps . Poi nel 2017 Lopetuso e Barnaba insieme al sottoscritto notarono che nel basket l'uso del gps da interni era una spesa quasi inutile perche molte sono le azioni statiche intense , i salti ma anche e soprattutto la posizione difensiva piegata creava un notevole aumento del dispendio energetico del giocatore , rispetto all' inutile dato metabolico calcolato dalla valutazione puramente cinematica . Da ultimo nel 2018 dapprima Urbano Pompa e poi Polino, Zito e Basile e sempre il sottoscritto notarono che le azioni negli spazi stretti ,tipo possessi e e la quantità dei tocchi di palla aumentano notevolmente il dispendio energetico del giocatore , fino a quasi raddoppiarlo . Questo per chi ricerca sempre ,in funzione della tecnologia che avanza sempre inesorabilmente , il miglioramento della valutazione oggettiva , alla faccia della moltitudine che si accontenta dell RPE .

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La Pliometria esiste? 6 parte costo energetico e rendimento delle diverse tipologie di salto

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Questo è complicato lo so ma è necessario se vogliamo capire i vantaggi del riflesso da stiramento rispetto al normale riuso elastico diventa necessario addentrarsi ancora una volta a calcolare il costo energetico dei salti , basandoci sulla EMG .Spero che adesso che avete molto tempo grazie a Conte e al Cts abbiate la voglia di approfondire questa tematica ............ magari ci facciamo un bel webinar gratuito dove sarei felice di ricevere le vostre domande in merito ( oltre alle critiche naturalmente ) . Se vi interessa scrivete nei commenti dell articolo qualcosa di inerente a questo e ci attrezzeremo .

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Nuova equazione gps :corse in salita e sintesi sul peso delle variazioni imposte sulla potenza metabolica

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Come scrive Armando Fucci l'ultima riga del libro che esce è la prima riga di un altro capitolo di un libro che uscirà: è quello che succede oggi in quanto vedendo ciò che accade nella realtà delle frenate ( analogicamente calcolate come discese ) ci siamo tutti accorti ( almeno spero ) della grossa falla che esse rappresentano in merito al calcolo della potenza metabolica . Ad esse dedicheremo i prossimi audiovideo e non sono sicuro che troveremo una soluzione corretta , ma forse solo qualche artificio per ricalcolare meglio la potenza espressa in questo particolare gesto oppure succederà che avremo sempre dei valori sottostimati come succede nelle azioni tecnico tattiche dove si colpisce la palla che non vengono rilevate dal gps stesso . Tutto questo mentre ora va per la maggiore insegnare la tecnica della corsa in linea ai calciatori ............. la madre dei coglioni è sempre incinta ....

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L’equazione gps e la corsa in discesa (2 parte) Colli,Veltri,Lazzaro

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L'elemento sicuramente meno corretto che fino ad oggi abbiamo utilizzato nel calcolo della potenza metabolica con il gps è la valutazione della corsa in discesa , che secondo Minetti ha valori di costo energetico risibili a tutte le velocità . Ciò è dovuto a tanti limiti nella fase sperimentale che limitano l'analisi delle velocità in discesa a valori intorno ai 10-11 kmh per le discese meno ripide e a 3-4 kmh per le discese piu ripide . Non so se qualcuno lo ha gia fatto ma con gli amici calabresi Veltri e Lazzaro e alcuni loro ragazzi che si sono prestati da cavia , abbiamo esplorato le loro belle montagne con tutte le pendenze possibili fino al 30% per capirci qualcosa di piu . Sono sortiti dei numeri che assolutamente non riflettono i dati che si ricavano dall' equazione di Minetti che dalla parte della discesa fa acqua da tutte le parti . Ultimamente ho letto anche il lavoro di Minetti del 2018 dove " corregge " l'equazione che aveva problemi , ma la modifica è risibile ed è totalmente centrata sulla matematica senza nessuna prova metabolica . La cosa che chiedo anche a chi mi legge , ma esistono lavori scientifici che hanno studiato cosa succede nella corsa in discesa a velocità anche sopraerobiche ( ma anche alla soglia e alla VAM che nell'esperimento di Minetti non esistono ??) Gia da qualche anno avevamo giustamente modificato nei nostri gps la parte dell equazione per il calcolo della potenza metabolica nelle frenate in discesa attraverso alcune prove sperimentali con EMG con la collaborazione di Giorgio Zito , ma non eravamo andati al nocciolo del problema : la corsa in discesa ha un costo energetico in notevole aumento con l aumento della velocità e quindi ........