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La Pliometria esiste? 6 parte costo energetico e rendimento delle diverse tipologie di salto

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Questo è complicato lo so ma è necessario se vogliamo capire i vantaggi del riflesso da stiramento rispetto al normale riuso elastico diventa necessario addentrarsi ancora una volta a calcolare il costo energetico dei salti , basandoci sulla EMG .Spero che adesso che avete molto tempo grazie a Conte e al Cts abbiate la voglia di approfondire questa tematica ............ magari ci facciamo un bel webinar gratuito dove sarei felice di ricevere le vostre domande in merito ( oltre alle critiche naturalmente ) . Se vi interessa scrivete nei commenti dell articolo qualcosa di inerente a questo e ci attrezzeremo .

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La pliometria esiste ? Confronto tra test di Stiffness (Bosco Vittori) e il rebound jump 90°

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Il test di stiffness proposto da Bosco Vittori ( inizialmente con gli ostacoli da valicare ) consisteva in 6 salti consecutivi a gambe tese veniva sviluppato con tempi di appoggio che si aggiravano dai 150 ai 200 millisecondi , credo che il record del mondo appartenesse a quel tempo ( anni 90) a Laurent Ottoz , ostacolista di buon livello e gia questo la dice lunga sull'obbiettivo di questo test . Nel corso del tempo , utilizzato anche in discipline diverse dall atletica leggera ha preso ( giustamente ) configurazioni diverse come il necessario allungamento del numero dei salti , che solo dopo 4-5 cominciano a diventare piu potenti , che da un maggiore allungamento dei tempi di appoggio dovuto ad atterraggi dai salti con le ginocchia leggermente piegate , modalità piu consona nei giocatori di sport di squadra . Il rebound jump è invece un test che si sviluppa con caricamenti al ginocchio di circa 90°, nelle intenzioni originarie di Bosco che lo ha proposto era sviluppato su 15 secondi ( quello da 60" credo che lo abbiano usato in pochi perche era un vero massacro ) ed era un test che mirava alla valutazione della resistenza alla forza esplosiva . Il difetto di questi test era sempre lo stesso : gli angoli al ginocchio variabili anche nello stesso atleta e quindi la scarsa utilità della valutazione della potenza . Se volete criticare questa affermazione potete ascoltare l'audiovideo di chi li ha eseguiti per 40 anni e parzialmente modificato la lettura dei dati nel tempo ( con le ire di Bosco) e poi farvi le vostre valutazioni

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La pliometria esiste? Confronto di DJ da diverse altezze e diversi metodi di rimbalzo (4 parte)

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Oggi torno alla pliometria perche ho visto cose da raccapricciare su di essa e come viene usata male la parola per definire un lavoro : ormai gli ignoranti definiscono qualsiasi cosa pliometria basta che ci sia un rimbalzo e ci sono anche quelli piu ignoranti che chiamano nelle riviste scientifiche pliometria gli esercizi sulla sabbia e anche sull'acqua ,e le riviste accettano la definizione ( ma i referee che fanno di mestiere i salumieri ,che è un ottimo mestiere ma non sono scienziati o pseudo tali ) :cosa da far rivoltare nella tomba il povero Carmelo Bosco e far venire a me i conati di vomito . Questa è la 4 parte di 7 che sarà anche nel DVD allegato al 2 libro di Fucci di quest anno . Come dicevo , quando uno scrive qualcosa è gia vecchia quando viene pubblicato , ed infatti in questo periodo mi sono accorto di non aver dato la giusta enfasi al metodo d'urto e quindi al termine di questa saga sulla pliometria ci sarà un audiovideo sugli effetti benefici del metodo d'urto . Lo so che in molti aspettavate l aggiornamento sul calcolo della potenza metabolica ma ho venduto la pelle dell'orso troppo presto e mi ci vorra ancora qualche giorno .......

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Statico dinamico in monopodalico (Colli,Lucarini) 4 parte

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Premetto : ho allegato il PDF di tutte e 4 gli audiovideo sullo statico dinamico , metodo che puo essere d'aiuto in questa fase di ripresa ma anche nelle prime fasi di un recupero dell infortunio :metodo per recuperare i livelli di FORZA MASSIMA .L'uso i questo metodo con il monopodalico è , almeno personalmente ,abbastanza recente (circa 15 anni) , mentre precedentemente come mostrato anche da un mio ex_collaboratore di vecchia data Gaetano Rosace ( parliamo degli anni 90) , in monopodalico in questa fase iniziale della preparazione lavoravamo in fase eccentrica lenta . Ci sono comunque alcune limitazioni dovute alla mancanza di mobilita articolare che a volte va attribuita alle caviglie , altre volte all'anca . Lavorando insieme a Lucarini su questo argomento e chiaccherando spesso con Armando Fucci , ci è venuta voglia di andare a ravanare meglio sulle situazioni isometriche e su tutto quello che ne è derivato negli anni come utilizzo , come ad esempio La MCV ( in italiano , Massima Contrazione Volontaria ) , La RTD , Rise tension development ( sviluppo della salita della forza ) sia in termini isometrici che dinamici ) e sui test di durata della fase isometrica , che vi occuperanno per qualche altro audiovideo e ci hanno fatto capire molte altre cose ( anche che non molti capiscono bene quello che dicono ) : senza il controllo dell'angolo al ginocchio è inutile parlare , tutto è dipendente da lui .

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Lo Statico dinamico e l’inclinazione del tronco nello squat (Colli,Lucarini) 3 parte

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Prima di ferragosto metterò in rete anche il 4 e ultimo audiovideo che tratterà dello STATDIN monopodalico e conterrà anche delle riflessioni conclusive ed indicazioni sul suo utilizzo . Dopo mi prenderò un paio di settimane di stacco visto gli audiovideo doppi non penso di fare torto ai miei sostenitori , e poi riprenderò con la saga sulla pliometria ( ci sono ancora 4 audiovideo da vedere !!!) .Oggi mi concentrerò su qualcosa che spesso sfugge alla nostra visualizzazione e quantizzazione e riguarda l'inclinazione del busto nello squat ( in questa tipologia sia in fase statica che dinamica) che rischia di cambiare totalmente l'obbiettivo dell'esercizio stesso .E' solo un primo approccio che poi approfondiremo in un altro audiovideo piu avanti , sarebbero gradite altre indicazioni su questo punto che credo di notevole interesse .